Arriva il film de Lo Hobbit. Anzi, due.

2 giugno 2008

A: Peter Jackson e Guillermo del Toro realizzeranno il film de Lo Hobbit. Due film. Indovina a che punto del libro finirà il primo.

L: Gollum e l’Anello?

A: Più avanti.

L: Gli elfi?

A: Più avanti.

L: Smaug? Lago lungo?

A: Un pochino più avanti.

L: La battaglia dei cinque eserciti?

A: Avanti.

L: Il ritorno a casa? Poi il libro è finito!

A: Quasi ci sei.

L: Oddio, no…

Oddio, sì.

Il sopravvalutato (ma mai quanto M. Night Shyamalan) Peter Jackson produrrà due film tratti da Lo Hobbit di Tolkien, con la regia di Guillermo del Toro (Hellboy I e II, Il Labirinto del Fauno). I film vengono chiamati “Lo Hobbit e il suo seguito” nella press release ufficiale. E io che credevo che il sequel de Lo Hobbit fosse Il Signore degli Anelli…

La mia opinione è ben riassunta da questa striscia di Penny Arcade.

Contrariamente al giudizio comune, penso che, sorvolando su costumi, effetti speciali e scenografie, La Compagnia dell’Anello sia un buon film, Le Due Torri sia di una noia mortale, Il Ritorno del Re sia orrendo. Non quanto il terzo Matrix, ma orrendo forte. Per farla breve, non penso che Jackson abbia realizzato una buona trilogia di film.

Ora sapere che si inventerà di sana pianta un’intera storia che faccia da ponte tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli non è una notizia che mi scalda il cuore, né mi riempie di entusiasmo.

Trovo che gli elementi originali introdotti da Jackson e da Fran Walsh nei film del Signore degli Anelli non siano utili alla storia. La appesantiscono senza creare quei momenti di tensione a cui miravano. Aggiungiamo a questo il fatto che nessuno dei film originali di Jackson mi è mai piaciuto e capirete come il mio entusiasmo per questo progetto sia prossimo allo zero.

Questo non vuol dire che io faccia il tifo per Christopher Tolkien, che vuole bloccare la produzione fino a che la New Line non gli verserà i 200 milioni di dollari a cui lui ritiene di avere diritto per i diritti della trilogia, questo mai!

Però non mi aspetto niente di buono da Jackson e ripongo tutte le mie speranze in Del Toro.

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