Sergey Lukyanenko: con I Guardiani della Notte all’assalto del fantasy occidentale

I Guardiani della Notte (Night Watch), I Guardiani del Giorno, I Guardiani del Crepuscolo e Gli Ultimi Guardiani sono quattro romanzi di ambientazione fantasy urbano scritti da uno dei nuovi araldi della letteratura fantastica sovietica: Sergey Lukyanenko.

Sono libri che hanno colto di sorpresa sia i lettori sovietici che quelli occidentali e per un ottima ragione: sono belli.

Da noi sono tutti disponibili da Mondadori, in una buona traduzione.

Nel mondo di Lukyanenko la magia esiste e i maghi, vampiri, lupi mannari e altre creature fantastiche, detti Altri, vivono nascosti in mezzo agli ignari esseri umani. Gli Altri sono divisi in Altri Chiari e Altri Oscuri. Altruisti e generosi i primi, egoisti e individualisti i secondi. Se nel primo libro la tentazione di definirli buoni e cattivi sia forte, alla fine del quarto scopriamo che le zone grigie sono molto più ampie di quanto si potesse sospettare.

Dopo secoli di lotte gli Altri si sono imposti una tregua, il Patto, e hanno costituito due guardie: la Guardia della Notte, che vigila sulle azioni degli Oscuri, e la Guardia del Giorno, che vigila sui Chiari.

Entrambe le Guardie usano ogni risorsa a loro disposizione, magica, tecnologica, politica, per spostare a proprio favore l’ago della bilancia di questa guerra fredda segreta, senza violare apertamente la tregua e incorrere nelle ire dell’Inquisizione.

Nel corso dei quattro libri il protagonista della storia, il mago Chiaro Anton Gorodetsky, passa da semplice tecnico informatico dai poteri limitati, impiegato controvoglia negli uffici moscoviti della Guardia della Notte, ad essere un potente mago ed esperto agente operativo, cui vengono affidate le missioni più delicate.

Nel suo percorso di crescita Anton impara a vedere in modo più disincantato la divisione tra Chiari e Oscuri e, pur diventando più cinico, riscopre la sua parte umana, che gli altri maghi, separati dagli esseri umani normali dalla loro vita lunga e dal loro potere, tendono a perdere.

Ogni romanzo è composto da tre storie autoconclusive, apparentemente separate, ma in realtà unite da un filo conduttore che ne unifica la trama. Ne I Guardiani della Notte e I Guardiani del Giorno Lukyanenko non è ancora perfettamente padrone della tecnica che intende utilizzare e le storie appaiono slegate e intrecciate in maniera arzigogolata. Ne I Guardiani del Crepuscolo e Gli ultimi Guardiani la narrazione procede molto più spedita. Il secondo libro, raccontato dal punto di vista di alcuni Altri Oscuri, non sembra legarsi perfettamente con il primo. Ma questa scelta aiuta il lettore a capire quello che anche Anton arriva presto a realizzare: la divisione tra Altri Chiari e Altri Scuri esiste, ma non è così netta come appare in superficie.

Nei libri si parla spesso di gradi e livelli, per indicare la potenza di un mago o vampiro, o la profondità del Crepuscolo, la realtà parallela in cui possono entrare gli Altri possono. Questo a volte dà ai dialoghi una strana sensazione di discussione sul regolamento di un gioco di ruolo.

Forse la critica più pesante che si può muovere alle trame di Lukyanenko è che anche se Anton si trova spesso di fronte a minacce che possono causare catastrofi e apocalissi, non sembra mai trovarsi realmente in una situazione di pericolo.

Ma questi punti deboli non intaccano minimamente il valore della serie dei Guardiani della Notte. Anche se l’ambientazione di fantasy urbano e l’idea di creature fantastiche che vivono invisibili accanto a noi non è affatto originale, Lukyanenko la utilizza efficacemente, tratteggiando storie e personaggi credibili e affascinanti. La lettura di ogni libro è piacevole e coinvolgente, le descrizioni vivide portano il lettore al centro dell’azione e fanno apparire familiari i luoghi in cui si muovono i personaggi.

Il genere fantasy contemporaneo viene arricchito dalla particolare ambientazione russa. Per un occidentale Mosca è una città esotica e affascinante, prima ancora che la penna di Lukyanenko nasconda nei suoi vicoli, nei suoi palazzi e nella metropolitana maghi, lupi mannari e vampiri.

Ma Mosca, la Russia non sono lo sfondo dei racconti. Le storie suggeriscono lo spaesamento, la malinconia, l’incertezza per il futuro degli abitanti della nuova Russia, il rimpianto per una Russia passata, forse mai veramente esistita, in cui tutto era più onesto e semplice. I personaggi di Lukyanenko, siano Chiari od Oscuri, amano la loro patria.

Mi piace come Lukyanenko inserisce frammenti di vita reale, contemporanea, nei suoi libri, per far sentire l’ambientazione ancora più vicina e familiare al lettore. Anton ama ascoltare musica e nel corso della serie passa da un lettore di minidisc ad un ipod. Dopo aver fatto una telefonata col cellulare nota come all’estero la batteria gli duri più che a Mosca, visto che lì ci sono pochi ripetitori e il telefono è sempre in cerca di campo. Un gruppo di lupi mannari impiegati come informatici dalla Guardia di Giorni inganna il tempo giocando videogiochi in rete.

Dalla prima storia del primo libro è stato tratto il film I Guardiani della Notte, che è stato il film fantasy di maggior successo della storia russa, distribuito e apprezzato anche da noi. Anche se il regista Timur Bekmambetov ha pesantemente alterato la trama, i fan del libro hanno apprezzato l’adattamento cinematografico. Il secondo film della serie è intitolato Day Watch, I Guardiani del Giorno. Il film ha il titolo del secondo romanzo, ma si tratta in realtà dell’adattamento della seconda e terza storia del primo libro. Il terzo film, previsto per il 2009, sarà I Guardiani del Crepuscolo.

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