Gli attori americani verso lo sciopero? Blocco delle produzioni TV in vista?

Il panico serpeggia a Hollywood.
Non ancora, ma quasi.
Dopo lo sciopero degli sceneggiatori, che ha causato la chiusura prematura di numerose serie tv la scorsa stagione, ora si sta profilando all’orizzonte la possibilità di uno sciopero degli attori aderenti alla Screen Actor Guild (SAG), sindacato che riunisce quasi la totalità degli attori statunitensi.

I motivi dello sciopero sono simili a quelli che spinsero gli sceneggiatori a posare le penne e alzare i cartelli: la divisione degli utili provenienti dalla distribuzione di film e telefilm attraverso i nuovi media, al momento esclusi dal contratto che lega gli attori alle società di produzione.

Il contratto è scaduto il 30 giugno. Al momento dello sciopero si parla e basta, la SAG non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione di intenti ufficiale. Alcune voci dicono che si continuerà a trattare fino al 7 luglio e poi la SAG deciderà cosa fare.

Un eventuale sciopero degli attori avrebbe gli stessi effetti dello sciopero degli sceneggiatori: il blocco di tutte le produzioni televisive e cinematografiche interpretate in prevalenza da attori iscritti alla SAG. Cioè, praticamente tutte. Anche se i produttori continuano a partecipare alle trattative, alcuni si stanno già organizzando per prevenire gli effetti dell’eventuale sciopero, accelerando le produzioni di serie TV per avere qualcosa da distribuire durante il blocco dei lavori.

Il 7 luglio è vicino, stay tuned.

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