Chi guarderà Watchmen? E quando?

locandina di watchmenBentornati! Avete passato delle buone vacanze?
Io sì!

A breve scriverò l’articolo sulla struttura del viaggio dell’eroe per gli appunti di scrittura e una recensione dei racconti di Lord Darcy di Randall Garrett, come vi avevo promesso prima della pausa estiva.

Per sgranchire un po’ le dita, però, direi di iniziare dando un’occhiata a cosa è successo durante l’estate su vari fronti caldi.

Partiamo con Watchmen. Prima le notizie, poi una considerazione.
La fase delle riprese è terminata. Zack Snyder, il regista, è ora alle prese con il montaggio. Il film rischia di essere lungo, molto lungo. Ci sono tre ore e mezza ore di director’s cut, che potrebbero finire nel DVD, a cui si aggiungerà il cartone animato de I Racconti del Vascello Nero, e il Snyder sta discutendo con la Warner Bros. per poter portare nelle sale una versione del film lunga il più possibile. I fan del fumetto si sono schierati dalla sua parte e hanno lanciato una campagna per convincere la Warner a distribuire nelle sale un film di tre ore. Con argomenti poco convincenti, devo dire. E nessuno riassumibile con “tirate fuori un bel film di Watchmen”.
Ma tutto questo passa in secondo piano davanti all’evento delle ultime settimane: la Fox sta cercando di impedire o ritardare l’uscita del film, vantando diritti sullo sfruttamento cinematografico del fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons. Non è la prima volta che una casa di produzione aspetta l’ultimo momento per vantare dei diritti e cercare una soluzione dentro o fuori le aule dei tribunali. Il prossimo 6 gennaio, due mesi prima della prevista data di uscita del film, Fox e Warner dovranno presentarsi davanti al giudice, vedremo cosa verrà fuori. Nella peggiore delle ipotesi, la pellicola subirà un ritardo nella distribuzione e la Warner dovrà pagare una quota di diritti alla Fox.

Ora la considerazione.
Sono perplesso. In ogni intervista e in ogni servizio regista, produttori e attori non hanno fatto altro che sottolineare quanto il film sarà fedele al fumetto, quanta cura è stata messa nel ricreare ogni singolo aspetto e ogni singolo particolare dell’opera originale. La stessa durata della pellicola suggerisce la quantità di dettagli e momenti presenti nel film: tanti quanti ce ne sono nel fumetto.
Questo è un bene, Direte voi. Insomma, rispondo io.
La parola chiave nel passaggio di una storia da un media a un altro è adattamento. Riprodurre pedissequamente non è mostrare rispetto per il materiale originale, è sbagliare di brutto.
Alan Moore, l’autore di Watchmen, quindi uno che un po’ di titolo a parlare ce l’ha, ha espresso più di un dubbio sull’impresa in cui si sta cimentando Zack Snyder. In particolare, ha affermato di aver discusso a lungo con Terry Gillian della possibilità di adattare il fumetto per il grande schermo. Alla fine conclusero che non si poteva fare. Moore sostiene che la storia di Watchmen è concepita per funzionare come fumetto. E non come fumetto generico, ma come fumetto realizzato specificamente col tipo di griglia utilizzato nei dodici albi che compongono la storia. E con la possibilità che ha un fumetto e non ha un film di tornare indietro e riguardare una tavola, o soffermarsi quanto a lungo si desideri su una vignetta (non provate nemmeno ad accennare alle funzioni di pausa e indietro dei DVD: qui si parla di un film per il cinema, provate a dire al proiezionista di fermare la pellicola o tornare indietro).
Cinema e fumetto hanno linguaggi diversi e ritmi diversi. Nel passaggio da un sistema all’altro è necessario tradurre la storia nel linguaggio e nel ritmo del media di destinazione.
Ecco, io ho il sospetto che Snyder e soci, nella loro maniacale attenzione al dettaglio possano aver perso di vista il quadro generale.
Ho anche altri dubbi, legati all’ambientazione e al fatto che il cinema supereroistico sia oggi nelle stesse condizioni in cui era il fumetto supereroistico quando uscì Watchmen e quindi abbia senso vedere ora un’opera del genere sul grande schermo. Ma questo dell’adattamento è il più pressante.

300 mi è piaciuto e mi ha fatto scoprire un regista che non conoscevo. Spero che Snyder possa fugare i dubbi di Moore e soprattutto miei (tanto a Moore non piacciono mai i film tratti da sue opere – quasi sempre a ragione).

Se Warner e Fox non fanno troppo casino in tribunale, tra qualche mese sapremo.

3 risposte a “Chi guarderà Watchmen? E quando?”

  1. Editing e’ uno dei momenti + importanti per il regista e a volte quando il regista rompe troppo, gli viene tolto tale potere.
    Film sotto i 3 ore sono preferiti da studi per ovvi motivi di dinero – puoi fare piu’ spettacoli al giorno ergo + biglietti.
    Ma c’e’ anche un motivo di consumo… 3+ orde va bene per un DVD, dove il consumatore puo premere pausa, andare al bagno, andare in frigo a prendersi una birra, etc.
    Al cinema stai infilato in una sedia, e se il film e’ lungo quando Roma-Londra andata e ritorno, l’esperienza puo’ diventare poco piacevole.
    Si, il Signore degli Anelli meritava +3 ore per film…
    Ma Watchment? Bah… io comunque me lo vedro’, ma mi sa in aereo o in DVD, che al cinema mi ritrovo sempre con gente che commenta e rompe intorno…
    Era bello quando ero giovine ed ero io a rompere, ma adesso finisce solo che mi incacchio e faccio 2 fatiche 🙂

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