Superman reboot

11 settembre 2008

locandina di Superman ReturnsVi è piaciuto il Superman Returns di Brian Synger? Se la risposta è sì, fate parte di una minoranza talmente minoritaria da essere considerata irrilevante dalla Warner Bros., produttrice del film.
Per cui già si parla di un reboot della serie. Una serie che, escludendo i precedenti con Christopher Reeve, conta un solo episodio. Ma se lo ha fatto la Marvel per Hulk, perché non può farlo la Warner per Superman? E poi “reboot” è la parola più in voga al momento, dopo che il reboot di Batman e il suo seguito hanno generato autotreni di denaro di incassi.

E visto che Batman Begins e soprattutto Dark Knight Returns hanno generato autotreni di denaro, il presidente delle produzioni della Warner Jeff Robinov ha affermato che sia Superman, che tutti gli altri film di supereroi che produrranno, avranno un’atmosfera cupa e seria. Aggiungendo poi: “nei limiti concessi dai personaggi”. Qualcuno deve avergli fatto notare che un film di Batman cupo e serio funziona perché Batman è cupo e serio. Un film di Plastic Man, per dirne uno, cupo e serio non funzionerebbe altrettanto bene.
Qualcuno deve avergli anche fatto notare che non è per niente sorprendete il poco amore generato da un film tratto da un fumetto che ha mosso i primi passi su una testata chiamata Action Comics praticamente privo di scene d’azione, che parte dal presupposto che l’indefesso protettore dell’umanità abbandona il pianeta a se stesso senza dare alcuna spiegazione e che mostra il suddetto protettore nella sua peggiore – e inesistente nei fumetti – versione emosfigato depresso.
Per questi motivi, tutti dovuti a scelte di regia, Bryan Singer probabilmente non avrà una seconda occasione per riscattare la sua prima prova al timone di un film di Superman.

E allora chi?
Si parla di David Goyer – coautore della sceneggiatura di Dark Knight Returns, Mark Millar, autore del fumetto da cui è stato tratto il Wanted che ha riscosso risultati accettabili, Joss Whedon. Per ora, però, tutto è ancora nebuloso.

Quello che è certo è che sono stati accantonati tutti i progetti di film con più eroi, come Batman/Superman o Justice League. Prima la Warner deve realizzare un film su Superman alla pari con i nuovi Batman, poi potrà pensare ai supergruppi.

4 commenti

  • BACo 16 settembre 2008a12:21

    MI spiace per Bryan Singer: è un bravo regista, solo che se è alle prese con una sceneggiatura che fa schifo non puoi cavarne troppo…. anzi secondo me ha fatto un film in linea con la sceneggiatura.
    In fondo se metti un bicchiere di vino nella monnezza, ottieni monnezza.
    Se metti un bicchiere di monnezza nel vino, ottieni monnezza.

  • ancos 16 settembre 2008a13:29

    Singer ha la sua parte di responsabilità nella sceneggiatura.
    Il problema secondo me sta nel provare a dare spessore, realismo ed emozioni ad una storia il cui protagonista è uno che, di base, tira automobili in faccia alla gente. Si può fare, Superman come personaggio lo permette, ma non è quello il suo aspetto fondamentale.

    Una storia di supereroi con taglio realistico e introspezione del personaggio è fattibile: l’ultimo Batman lo dimostra. E’ un thriller (magari fantathriller) contemporaneo plausibile se non realistico. Una specie di film di spionaggio alla Jack Ryan, in cui ci sono un personaggio è vestito da buffone e un altro vestito da clown.
    Ma Batman in fin dei conti è quello: una sorta di super agente dei reparti speciali. Non dimentichiamo che uno dei suoi avversari storici, Ra’s al Ghul, lo chiama “Detective”.

  • Americajin 23 settembre 2008a21:40

    Ma che spiace…
    quel superman faceva cagare!

  • Americajin 23 settembre 2008a21:41

    Se metti un bicchiere di monnezza nel vino?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *