Heroes: licenziati i produttori esecutivi

4 novembre 2008

Jeph Loeb e Jesse Alexander, produttori esecutivi e sceneggiatori di Heroes sin dalla prima stagione, sono stati licenziati dalla NBC, la rete che trasmette la soap opera coi superpoteri.
Nonostante la terza stagione abbia avuto alcune puntate emozionanti, la qualità è ancora molto lontana da quella vista nella prima stagione.

Negli USA quasi tutte le serie TV hanno avuto un calo degli ascolti in questa stagione. Heroes ha subito un tracollo, anche se rimane la serie con i migliori ascolti sulla NBC. Il problema è che pare che gli spettatori rimasti continuino a seguire la serie per vedere quanto peggiora di episodio in episodio e tutti i maggiori critici professionisti del settore sono concordi nell’indicare i problemi di questa stagione, già visti nella seconda.

La critica si concentra prima di tutto sull’eccessivo livello di complicazione della storia. Si è persa la semplicità da fumetto della struttura “buoni contro cattivi” della prima stagione, sostituita da un complesso castello di trame e sottotrame, cospirazioni contro cospirazioni e dalla ricerca del colpo di scena. L’eccesso di trame, spesso non interessanti, è causato anche dall’esplosione del numero dei personaggi, spesso anche loro non interessanti. Invece di continuare a concentrarsi sui personaggi introdotti nella prima stagione, ne vengono aggiunti di nuovi, le cui vicende rubano spazio allo sviluppo della storia principale e a volte costringono gli sceneggiatori ad abbandonare trame non concluse (vedi Micah e Monica, West, il ragazzo di Claire, e la povera Caitlin abbandonata nel futuro).
Mentre la prima stagione si concentrava sull’evoluzione dei personaggi e la storia era spinta dalle loro azioni, ora è il contrario. Spesso i personaggi compiono azioni e prendono decisioni in aperta contraddizione con quella che era la loro personalità fino a quel momento, solo per andare dietro alla trama e creare qualche colpo di scena. Hiro, il personaggio più amato nella prima stagione, non ha subito alcuno sviluppo e se prima era divertente vedere la sua reazione ingenua ed entusiasta a ciò che gli accadeva intorno, ora sembra la parodia di se stesso.
La soluzione narrativa di mostrare un futuro apocalittico e spingere i personaggi ad agire per evitare che si realizzi (presa di peso dalla celebre storia degli X-Men Giorni di un Futuro Passato) era interessante nella prima stagione. Ora è abusata.

Oltre a questi problemi nello sviluppo della storia, Heroes ne ha anche un altro: il costo di realizzazione di ogni episodio ha da tempo superato il budget di 4 milioni di dollari a puntata preventivato.

La NBC pare abbia avuto la sensazione che il creatore della serie Tim Kring, avesse delegato troppe responsabilità nella scrittura e sviluppo della storia ai suoi vice Jeph Loeb (l’unico tra gli scrittori e produttori ad avere un background fumettistico) e Jesse Alexander. La decisione del network di licenziarli ha lo scopo di spingere Kring a concentrarsi di nuovo sulla trama, per semplificarla e concentrarsi più sullo sviluppo dei personaggi che sui colpi di scena.

Scottato dalla seconda stagione, ancora non ho avuto la forza e la voglia di vedere la terza. C’è qualcuno che la sta seguendo? Che ne pensate delle critiche e della soluzione della NBC?

Un commento

  • BACo 5 novembre 2008a9:52

    Santocielo!
    Non ho ancora avuto modo di vedere sta monnezza ma devo dire che mi è passata tutta la voglia (ci ha messo poco, era quasi zero).
    Speriamo che sta mossa di licenziare quei rimbambiti possa salvare la serie.
    Con il suo permesso, maestà, metterei su /ignore sta storia 🙂

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