Twilight è un romanzo moralmente discutibile?

25 novembre 2008

Twilight è un romanzo dannoso per le adolescenti? Stephenie Meyer sta indicando modelli pericolosi alle ragazze di mezzo mondo?

Ho trovato un articolo sui romanzi, apparso su Io9, su cui vale la pena riflettere. Il tema è quello delle influenze tra libri e realtà e la letteratura d’evasione nel vero senso della parola.

Riassumendo l’articolo, Kaila Hale-Stern sostiene che sia errato, addirittura pericoloso, sostenere che Twilight e i suoi seguiti contengano un messaggio positivo e siano letture formative, da consigliare a un pubblico di adolescenti. Per due motivi.

Il primo è la visione del sesso data dai libri. Premesso che ognuno è libero di pensare ciò che vuole sull’argomento ed è libero di avere la posizione che preferisce sul sesso prematrimoniale, Hale-Stern sostiene che nei libri il sesso è addirittura demonizzato, le pulsioni giovanili di Bella vengono costantemente represse e quando finalmente, dopo il matrimonio si consuma l’atto, lei ne esce a pezzi e destinata ad una gravidanza dolorosissima. Hale-Stern è preoccupata che questa maniera violenta e repressiva di rappresentare una sensualità che si sta sviluppando possa influenzare le adolescenti.
Il secondo motivo è il comportamento di Edward. Tolta la visione estatica e angelica del perfetto Edward visto con gli occhi di Bella, quello che rimane è un egoista, maniaco del controllo, che isola la sua ragazza, le impedisce di vedere gli amici, limita i suoi movimenti, la segue ovunque, la separa dalla famiglia. Il ritratto dell’uomo accusato di maltrattamenti e violenze domestiche. Secondo Hale-Stern, se non fosse un vampiro, sarebbe rinchiuso in un carcere. E’ spaventata dal fatto che le adolescenti, e le loro madri, lo vedano come il ritratto del ragazzo ideale e possano cercare partner con una personalità – violenta – simile alla sua, accettandola passivamente.

L’articolo ha generato numerosi commenti, alcuni sostengono le posizioni espresse in esso, altri le criticano. La critica migliore e meglio argomentata, secondo me è questa.
L’autrice del commento, LaieKahuku, è un’insegnante di “middle school“, studenti adolescenti, intorno ai 10-14 anni. Le sue studentesse adorano il libro e lei, avendolo letto, capisce il perché. Le ragazze subiscono una fortissima pressione per sessualizzare e mercificare il proprio corpo a età sempre più giovani. Prestazioni sessuali sono richieste e attese come forma di negoziazione sociale. Un libro che racconta di un ragazzo che ama senza imporre atti sessuali è una splendida via di fuga da una realtà in cui non c’è distinzione tra sensualità, intimità e sesso.
Proseguendo nel thread di commenti, LaieKahuku tocca anche il tasto del comportamento di Edward. Sì, è decisamente un comportamento disturbato e violento. Ma, secondo lei, nonostante le adolescenti di mezzo mondo si strappino i capelli alla vista del loro eroe sul grande schermo, gli promettano amore eterno e vogliano essere rapite da lui, il modello di uomo a cui aspirano le ragazze d’oggi, influenzate da Twilight, non è quello di un partner violento e prepotente. Le ragazze sono in grado di distinguere tra realtà e fantasia. Come le adolescenti del passato non si sono fatte influenzare da storie d’amore romantiche, ma disfunzionali come Romeo e Giulietta o Cime Tempestose, quelle di oggi non si faranno influenzare dai libri della Meyer.

Intanto, Twilight, il film tratto dal primo libro della serie dedicata ai vampiri di Stephenie Meyer, è nelle sale. Il week end è stato all’insegna del successo: la pellicola ha incassato oltre 70 milioni di dollari. E’ il quarto miglior risultato dell’anno e il miglior risultato in assoluto per un film diretto da una donna. Davanti a questi numeri la casa produttrice non ha perso tempo a dare il via libera all’adattamento del secondo libro.

Che ne pensate? Ci sono lettori e lettrici di Twilight che vogliono affrontare questa discussione?

8 commenti

  • Ste 25 novembre 2008a18:57

    IO non ho letto twilight, ma mi ricordo che quando leggevo harry potter era la stessa cosa…

    “Vari gruppi di diverse confessioni religiose hanno contestato il fatto che i libri tratterebbero temi legati all’occultismo e al satanismo in una veste positiva, che sono violenti e colpiscono al contrario valori positivi come la famiglia.”

    E’ vero, bisogna fare attenzione ai libri che passano tra le mani dei bambini, ma in qualunque storia c’è SEMPRE una netta distinzione tra bene e male… e poi parliamoci chiaro, non stiamo parlando di storie per bambini, ma comunque di un amore adolescenziale, e si suppone che nell’età dell’adoloscenza si possano capire quale determinati argomenti siano reali e quali no.

    Io la trovo una bellissima metafora, la ragazza che si innamora del vampiro, la possibilità che un sentimento del genere può nascere anche nella diversità, e probabilmente a qualcuno questo concetto può risultare scomodo.

    In conclusione, pur non adorando le storie d’amore, credo che vedrò il film.

  • ancos 25 novembre 2008a19:37

    Ciao Ste. Grazie per il tuo commento.

    Neppure io ho letto il libro, per cui non prendo una posizione definita.
    Quello che mi sento di dire dopo aver letto quell’articolo e il commento che ho segnalato è che la tesi della commentatrice è più convincente di quella dell’autrice dell’articolo. E’ meglio argomentata e ribatte efficacemente ad ogni critica mossa al libro. Quindi, mi sento più portato a dire che no, non è un romanzo discutibile.

    Oltre alle critiche mosse a Harry Potter che hai giustamente ricordato, secondo me c’è un altro elemento da tenere presente: quella specie di fastidio che viene provato da certa critica di fronte a un’opera di grande successo popolare che, a loro avviso, non ha la qualità che giustifichi tale successo. Penso a Titanic e all’effetto Di Caprio.

    Da quanto ho letto in giro, la scrittura di Meyer è povera: si vede che non è un’autrice esperta e viene paragonata ai peggiori scrittori di fanfiction. Può essere vero. Io personalmente rispetto in ogni caso chi arriva a scrivere un’intero libro: non è un’impresa banale.

    L’unica mia preoccupazione è data dagli inevitabili epigoni. Dopo il successo di questa serie saremo sommersi da storie di vampiri in stile Twilight (come avvenne dopo il successo di Marion Zimmer Bradley, come avvenne dopo il successo di Terry Brooks, come avvenne dopo il successo di Guerre Stellari, come avvenne dopo il successo dei film di supereroi…). Questo da un lato genera molto “rumore” che rischia di soffocare anche gli autori emergenti più bravi. Dall’altro affogerà il mercato di opere che genereranno un senso di fastidio per questo genere, facendo fare al fantasy un passo indietro, dopo che si è avvicinato al mainstream uscendo dalla nicchia.

  • BACo 26 novembre 2008a11:38

    Credo che vedrò il film, ma più perchè mi piace vedere film su argomenti fantasy/horror/avventura/whatever.
    Perchè? perchè leggere un libro e vedere un film sono momenti di svago in cui stacco dalla realtà e fuggo, per un periodo ben determinato, in un posto dove posso riposarmi, dove, se ben sostenuta, la sospensione dell’incredulità rilassa la parte razionale del cervello, facendo ritrovare equilibrio.

    Quanto dite qua, non è altro che il frutto di tutti quei, passatemi il francesismo, rompicoglioni che grazie al “politically correct” si arrogano il diritto di sentirsi offesi per qualunque cosa e di cacare il cazzo (altro francesismo) a chiunque esprima sè stesso, nel bene e nel male.
    Anzi, dato che non scrivo su /ignore da un po’, quasi quasi vado a sfogarmi là.

  • Padmani 26 novembre 2008a17:10

    Ciao Ancos,
    non ho letto -ancora- il libro e vorrei al più presto vedere il film, quindi non posso giudicare. In generale penso che il successo della Meyer sia dovuto alla valenza liberatoria che ha il rifugiarsi in una dimensione fantastica ma ambientata in tempi attuali, tempi che invece nella realtà di tutti i giorni sono difficili e alienanti da vivere. Nel film a quanto ne so il mondo non è una fonte continua di problemi con cui cimentarsi (lavoro, studio, futuro, rentrare nei canoni di bellezza imposti dai media altrmenti si è degli sfigati); nel film invece accadono storie fantastiche senza che nè tv, famiglia e istituzioni siano in grado di farci nulla. Quanto al sesso, si sa benissimo che tutte le adolescenti del mondo sono sempre state innamorate di Heathcliff, James Dean e i ‘belli e dannati’ di turno. Insomma in un mondo sempre più controllato e ingrigito, il ritorno della fantasia e del mistero può essere terapeutico. Secondo me i ragazzi -e non solo- trovano in questo film una ventata di libertà dalle costrizioni, dagli stereotipi, dalle paure- anche indotte!-del ‘diverso’ che hanno caratterizzato l’ultimo decennio e che ci hanno porato all’attuale situazione di decadenza a livello mondiale.

  • AllePanda 4 gennaio 2009a12:37

    Ciao! Io ho letto tutta la saga dei libri e devo dire che mi sono ritrovata completamente rapita dalla narrazione. Lo stile in particolare, l’ho trovato molto fluido ed efficace, piacevolissimo da leggere. La trama a volte è un po’ scontata ma non mancano anche colpi ad effetto.
    Il mio commento complessivo è questo: la trama evolve rapidamente e la situazione cambia parecchio dal primo all’ultimo libro, come è ovvio che sia…
    Effettivamente mi trovo d’accordo in parte con entrambe le critiche, sia quella negativa che vede Edward come un ragazzo un po’ violento ed ossessivo, sia quella che lo dipinge come il ragazzo ideale che pensa solo al bene della propria fidanzata e non la obbliga a fare del sesso prima del matrimonio(…anzi…se avete il letto il libro lo saptete)…
    Alla fine è una storia d’amore, che ha come sfondo un tipo di realtà che sa attirare molto i consensi. Immagino che se Edward non fosse stato un vampiro non ci sarebbe stata certo storia…
    Personalmente non amo quei libri tipicamente adolescenziali come ad esempio quelli di Federico Moccia…appunto perchè la sola storia d’amore è priva di qualunque aggiunta interessante o innovativa…
    La Mayer è stata molto brava a giosrasi tra il mondo reale di Bella e quello che tutti vorremmo esistesse, del surreale e del fantastico.
    Alla fine è comunque una storia inventata e credo ci sia ben poco da cui poter prendere spunto…Ragazzi come Edward non esistono proprio…
    Pedagogicamente parlando non lo sconsiglierei ma non lo consiglierei nemmno. Non trovo possa essere ritenuto diseducativo come nello stesso modo non credo possa essere ritenuto educativo. E’ un romanzo piacevole da leggere perché fa sognare, ma al di là di quello non vedo altro…

  • ancos 5 gennaio 2009a23:32

    Ciao AllePanda.

    Grazie per il tuo commneto.
    Io non ho letto i libri della Meyer e se guardo alla pila di arretrati che ho, dubito che riuscirò mai a farlo.
    Comunque, grazie al tuo commento e a quelli degli altri mi sto facendo un’idea di come siano questi libri, visti con gli occhi del lettore, non del critico che si trova davanti ad un successo improvviso e – per lui – ingiustificato.

    Ora aspettiamo il nuovo film e vediamo se ci saranno altre critiche del genere. Per ora le uniche notizie riguardo al sequel sono sul regista (la regista di Twilight è stata licenziata e sostituita) e sul cast (pare che l’attore che ha dato il volto al lupo mannaro verrà sostituito con uno più capace, visto che questo ruolo prevede maggior impegno nella nuova pellicola).

  • w twilight 1 marzo 2009a20:59

    allora prima cosa edward nel libro nn è un maniaco secondo io nn ho letto twilight perchè parlava del sesso ma perchè era bello l’amore fra i due e comunque è stata una scelta di bella stare sempre con edward invece che con gli amici terzo tutti e quattro i libri sn bellissimi quarto io so distinguere la realtà con la fantasia!!!!io nn so come le è venuto in mente a questa di scrivere certe cose come se noi adolescenti fossimo dei rincoglioniti che leggiamo libri in cui ci stanno i maniaci … io questa nn la capisco .

  • kikkolina 11 marzo 2009a12:05

    ma per favore va edward violento ke nel 4 qnd va via alice ancora un po muore ……………………e dopo penserebbe solo a se e a bella …………..e poi km vampiro e proprio un essere violento uuuuuuuuuu ……………..violentissimo

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