Microletteratura: racconti e romanzi via cellulare e Twitter

6 aprile 2009

Stanno comparendo sul mercato e su internet opere letterarie e riviste concepite per essere realizzate e fruite attraverso piattaforme che offrono e pretendono una sintesi estrema, gli schermi dei cellulari e Twitter.

Le prime avvisaglie arrivano dal Giappone. Nel 2002 nessuno pensava a racconti e romanzi pensati per essere letti sullo schermo di un cellulare e, soprattutto, realizzati scrivendo direttamente sul cellulare, come se si stesse componendo un sms. Nel 2003 i romanzi mobili hanno generato introiti per 1,8 miliardi di Yen. Nel 2006 il mercato ha toccato quota 9.4 miliardi di Yen. Oggi molti provider di contenuti mobili offrono la possibilità di scaricare sul cellulare romanzi in abbonamento. Le storie sono divise in capitoli brevi, adatti per la lettura tra una fermata di metropolitana e l’altra. L’impressione è che anche il tempo di scrittura sia parcellizzato, frammentato tra viaggi sui mezzi pubblici, attese in fila e tutti gli altri momenti che si prestano alla composizione di un testo breve. I testi letterari seguono le stesse regole degli sms: frasi brevi, parole di pochi caratteri, molto dialogo e azione, poche descrizioni.
Autori, ragazze per la maggior parte, e lettori sono giovani che raccontano e cercano storie contemporanee, metropolitane  e tragiche, con grandi dosi di sesso e violenza.

La critica letteraria giapponese è divisa. Chi è contro questo genere di letteratura sostiene che le nuove generazioni si stanno formando leggendo espressioni immature e trame composte con vocabolari poveri. Altri, invece, apprezzano il fatto che i romanzi mobili avvicinino alla lettura giovani che altrimenti non avrebbero avuto interesse nei libri.
Sta di fatto che la classifica dei best seller giapponesi nel 2007 era dominata da opere pensate per essere lette prima di tutto su cellulari, e spesso composte proprio sui telefonini, e poi stampate in libri.

Anche su Twitter, piattaforma di microblogging che permette di inviare messaggi di massimo 140 caratteri,vengono condotti altri esperimenti letterari.

@Thaumatrope è una rivista di fantascienza, fantasy e horror curata dallo staff del sito Green Tentacles. Gli articoli sono limitati a 140 caratteri e hanno già pubblicato testi (pagati alle tariffe della SFWA di 0.05 dollari a parola) di John Scalzi, Mary Robinette Kowal, Jeremiah Tolbert, Alethea Kontis e altri autori noti, oltre a quelli di semplici appassionati. Thaumatrope è sempre alla ricerca di articoli e autori.

@Outshine si definisce una picowebzine. E’ emanazione di Shine, un’antologia che raccoglie racconti di fantascienza ottimistica, ovvero che presentano il nostro futuro sotto una luce positiva. Outshine segue lo stesso tema e pubblica “poemi in prosa di SF ottimistica sul futuro prossimo“. Questi poemi in prosa vengono pubblicati una volta a settimana. Anche Outshine accetta proposte e paga i suoi collaboratori ben 5 dollari a testo, sempre limitati ai 140 caratteri permessi da Twitter. Ogni autore può proporre un testo a settimana.

Twitter può essere facilmente consultato in mobilità, collegandosi alla pagina dedicata ai dispositivi mobili m.twitter.com. Ed esistono molti programmi per smartphone che rendono più facile l’accesso, la consultazione e la gestione del proprio account. Quindi Twitter può essere considerato una variante del fenomeno giapponese.

Difficle dire se questa è una moda temporanea o una prima avvisaglia di futuro. Però è un fenomeno da tenere in considerazione. Se poi si iniziasse a mescolare la possibilità di creare al volo micro contenuti con strumenti per la realtà aumentata, potremmo iniziare a trovarci prima di quanto pensiamo in un mondo come quello descritto da Masamune Shirow in Ghost in the Shell: Man Machine Interface.

6 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *