Appunti di scrittura – il Viaggio dell’Eroe: una struttura narrativa epica

10 maggio 2009

Lo studioso di mitologia comparata Joseph Campbell sostiene nel suo L’Eroe dai Mille Volti che diversi miti, provenienti da diverse regioni del mondo e diverse epoche storiche, condividono la stessa struttura narrativa. Una successione di eventi ed episodi che si ritrova praticamente invariata in ogni storia o leggenda di sapore iniziatico, che lui riassume così:

Un eroe si avventura dal mondo di tutti i giorni in una regione di meraviglia sovrannaturale: lì incontra forze favolose e ottiene una vittoria decisiva. L’eroe ritorna da questa misteriosa avventura con il potere di conferire doni favolosi agli altri uomini.

Campbell chiama questa struttura narrativa “monomito” e la scompone in 17 passi fondamentali.

Il lavoro di Campbell ha avuto una grande influenza nella narrativa moderna.
Il suo ammiratore più celebre è probabilmente George Lucas, amico e studioso di Campbell, che in più di una occasione ha affermato che la sceneggiatura di Guerre Stellari ricalca fedelmente la struttura del Viaggio dell’Eroe. Altre opere in cui si ritrova questo schema sono Matrix, Il Gioco di Ender di Orson Scott Card, i libri di Harry Potter di J. K. Rowling, Il Re Leone della Disney, la serie di Indiana Jones, molte opere di Neil Gaiman e numerosi altri film, romanzi, fumetti.
In alcuni casi, gli autori riconoscono di aver seguito consapevolmente lo schema di Campbell, in altri hanno seguito gli stessi schemi archetipali che lui ha analizzato per sintetizzare i passaggi del monomito.

Christopher Vogler è uno sceneggiatore e insegnante di sceneggiatura. Quando lavorava alla Disney, ispirato da Campbell aveva buttato giù un compendio di sette paginette che illustrava il monomito a beneficio dei suoi colleghi. Seguendo lo schema riportato nella Guida Pratica All’Eroe dai Mille Volti la Disney fu in grado di uscire dal periodo nero in cui si era ritrovata tra gli anni ’80 e ’90, producendo i film che l’aiutarono a risollevarsi, a partire dal Re Leone su cui ha lavorato lo stesso Vogler. In seguito Vogler torno sul suo compendio e lo ampliò fino a sviluppare il libro Il Viaggio dell’Eroe, che parte dalle considerazioni teoriche di Joseph Campbell per arrivare a un pratico manuale per scrittori.

Come Vogel, anche noi passiamo dalla teoria alla pratica e vediamo quali sono i passaggi che formano la struttura del Viaggio dell’Eroe. Dalla pagina di Wikipedia dedicata allo sceneggiatore:

  1. Mondo ordinario. L’eroe lascia un mondo per cominciare un viaggio, ed entra in un altro mondo.
  2. Richiamo all’avventura. La sfida, si stabilisce l’obiettivo e il percorso da farsi. Entra in gioco il messaggero.
  3. Rifiuto del richiamo. L’Eroe è riluttante, dice no, evita un evento.
  4. Incontro col Mentore. Quello di cui ha bisogno l’eroe per mettersi in viaggio.
  5. Varco della prima soglia. L’eroe accetta la sfida. (Fine primo atto).
  6. Prove, nemici, alleati.
  7. Avvicinamento alla caverna più recondita (seconda soglia)
  8. Prova centrale. In genere c’è un rovescio di fortuna, temporaneo, che mette suspence.
  9. Ricompensa. L’eroe, sopravvissuto, “festeggia” (anche per l’aver imparato qualcosa). (Fine secondo atto).
  10. Via del ritorno. Bisogno del ritorno, ma trasformato.
  11. Resurrezione (terza soglia-climax). Non è la prova più grande, ma la definitiva.
  12. Ritorno con l’elisir. L’eroe torna rinato, definitivamente cambiato, e porta con sé l’esperienza raggiunta. (Fine terzo atto).

Il sito clicok.co.uk in una pagina sola riunisce alcuni noti film scomposti nei passi che compongono il Viaggio dell’Eroe. Come avevamo già visto in uno dei precedenti appunti di scrittura, viene dimostrato in modo scherzoso ma efficace, che storie molto diverse tra loro, appartenenti a generi differenti e con toni diversi, alla fine possono essere ricondotte a un’unica struttura.

Come esercizio potete provare a ricavare la struttura di una storia a voi nota e poi scrivere una nuova storia con la stessa struttura, ma una trama diversa.

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