Neil Gaiman legge “Il Figlio del Cimitero”, i video su internet

TheGraveyardBookNeil Gaiman legge Il figlio del Cimitero, ovvero Graveyard Book, che non va confuso con Il cimitero senza lapidi e altre storie nere, titolo dato alla traduzione di M is for Magic.

Sono entrambi libri destinati a un pubblico di adolescenti (il settore young adult che merita un articolo di approfondimento).  Ma il primoè un lavoro originale, il secondo è una raccolta di racconti apparsi in altre opere di Gaiman, un racconto originale e un brano tratto da Graveyard Book. Tocca fare questa lunga premessa a causa della somiglianza tra i due titoli italiani. Premessa fatta, andiamo avanti.

Ho sempre trovato bella, di più affascinante, l’idea dell’autore che gira di città in città leggendo brani del suo ultimo libro e rispondendo alle domande dei lettori. Non credo che esista miglior promozione per i libri e mi sono sempre chiesto perché vengano organizzati così pochi tour di autori da noi. Sarà il fatto che da noi si legge poco, sarà una questione di (mancanza di) abitudine, saranno pubblicizzati poco e male gli incontri, sarà blah blah blah. Non so.

E trovo molto intelligente l’idea della Harper Collins, di cui ho avuto notizia solo oggi, di filmare Neil Gaiman mentre legge capitoli del suo Il Figlio del Cimitero durante il tour di promozione del libro. Nove filmati per la lettura di nove capitoli in nove città diverse.

I responsabili della casa editrice avrebbero potuto pensare che così facendo avrebbero venduto qualche copia in meno del libro o dell’audiolibro (premiato agli scorsi Audies Awards come miglior audiolibro dell’anno). Invece hanno deciso di aprirsi al pubblico e permettere a tutti l’accesso ai filmati. Sono certo che verranno premiati dalle vendite.

Qualche settimana fa ho partecipato ad una conferenza in cui è stato detto che una delle differenze tra italiani e statunitensi è nella mentalità: noi vediamo “la torta” di dimensioni definite e più siamo a mangiarla, meno “torta” c’è per ciascuno. Per gli statunitensi, più persone partecipano, più persone si troveranno a contribuire e quindi la “torta” sarà più grande e ci sarà più “torta” per tutti. Magari è vero, chissà.

E ora, senza ulteriore indugio: Neil Gaiman legge “Il Figlio del Cimitero”.

Rispondi