Gundam: 30 anni e una statua di 18 metri

13 luglio 2009
La statua di Gundam

La statua di Gundam

Beh, dai! La notizia è vecchia, ne ha parlato anche il Corriere della Sera, a questo punto ne posso parlare anche io!

Gundam compie 30 anni! E per l’occasione, la Bandai ha fatto costruire sull’isola di Odaiba, nella baia di Tokio, una statua in scala 1:1, quindi alta 18 metri, dell’RX-78.

La statua muove la testa, si illumina ed emette fumo, per fare ancora più scena di notte.

Si arricchisce la galleria di statue fantascientifiche!

Eh, sì, sono passati 30 anni da quando il Mobile Suit bianco ha fatto la sua prima apparizione in televisione.

Accidenti che emozione. Ero piccolo piccolo, ma ancora mi ricordo: vedendolo la prima volta passai da “che bello un nuovo cartone di robot” a “machedavero?” a “ammazzachefigata!” nell’arco della prima puntata. E da lì in poi, sempre meglio. Anni dopo, agli albori di quella che sarebbe diventata la seconda invasione di manga e anime (non esistevano DVD, internet, cellulari) dopo mille vane ricerche io e un gruppetto di amici riuscimmo a recuperare 4 cassette VHS con la serie registrata in malo modo da una tv privata.

Che trip, mi sparai 13 ore di Gundam consecutive, con alcuni episodi che erano una vera tortura, tanto erano registrati male. Le ho ancora quelle cassette, gelosamente conservate di trasloco in trasloco.

Nonostante la prima traduzione italiano avesse cercato di rendere l’anime più adatto a un pubblico di bambini, la maturità dei temi e delle situazioni traspariva sempre più evidente.

Gundam e Guerre Stellari sono stati i miti che hanno segnato la mia infanzia. E adolescenza. Ed età adulta. Una volta, per una fiera di cosplay, mi vestii da Scia della Cometa Rossa. Pensa te. Conservo il costume in cantina come una reliquia.

La statua di Gundam è solo uno degli eventi che la Bandai ha messo in cantiere per festeggiare i 30 anni della sua serie più longeva. A fine celebrazioni, il 31 agosto,  dovrebbe essere abbattuta, anche se già sono partite alcune petizioni per lasciarla al suo posto.

Ecco una galleria di immagini della statua di Gundam su Flickr e un filmato della statua illuminata di notte (con un audio tremendo).

C’è un sito ufficiale dedicato ai 30 anni di Gundam, ma è tutto in giapponese.

E per concludere: la sigla italiana. Oh, a me ancora m’emoziona!

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