Battlestar Galactica: questa sera su Rai 4 la prima parte della miniserie

battlestargalacticaQuesta sera, venerdì 4 settembre, alle 21.10, Rai 4 trasmetterà la prima parte della miniserie di Battlestar Galactica. Seguiranno ogni venerdì alla stessa ora gli episodi della serie.

Pubblico e critica sono stati concordi nel dire che la miniserie e le quattro stagioni di questa serie TV di fantascienza hanno rappresentato uno dei momenti più alti della televisione, non solo fantascientifica, degli ultimi anni.

La miniserie è il remake dell’omonima serie TV degli anni ’80, in cui gli ultimi esseri umani sopravvissuti a un genocidio su scala planetaria, fuggono attraverso lo spazio con una flotta di astronavi civili protetta dall’ultima astronave da battaglia rimasta, la Battlestar Galactica, in cerca di una nuova casa e inseguiti dai robot ribelli autori del genocidio.

Battlestar Galactica è la serie che ha reso popolare i termini “reboot” e re-immaginazione, spesso usati a sproposito al posto di remake. Ovvero, ispirarsi a una vecchia serie, film, personaggio, ma rivedendo la storia e apportando anche cambiamenti profondi. Nel caso di Battlestar Galactica, rispetto all’originale è stato cambiato il sesso di alcuni personaggi principali (cosa che al’inizio aveva causato le critiche maggiori e poi si è rivelata una delle scelte vincenti), sono stati introdotti nuovi personaggi (il presidente Laura Roslin su tutti), è stato rivisto il tono (molto più dark, pessimistico e realistico) ed è stata scelta una strada narrativa diversa. Ah, sì: insieme a The Dark Knight, Battlestar Galactica è il motivo per cui ogni serie tv o film adesso, per avere successo, deve essere dark – almeno nelle indicazioni, o illusioni, dei produttori.

Nella miniserie e nelle quattro stagioni la serie TV, al contrario dell’originale, descrive senza sconti cosa vuol dire essere costretti a vivere ammassati in astronavi non progettate per lunghi viaggi nello spazio, inseguiti da un nemico implacabile, soli nell’universo, con risorse scarse e col numero totale di esseri umani sopravvissuti ridotto a poche decine di migliaia e in calo costante. Nei vari episodi i personaggi sbagliano e compiono azioni eroiche, sono costretti a compromessi e mostrano cosa significa fare la scelta giusta anche quando la situazione è senza via d’uscita, si confrontano con le paure e le speranze tipiche dell’uomo, tradiscono e formano nuove alleanze, perdonano l’imperdonabile e condannano innocenti, cercano di aggrapparsi alla propria umanità e la sacrificano per sopravvivere.

L’impatto della serie per i temi che vi sono stati trattati è stato così profondo che il cast e i produttori sono stati ospiti di un incontro presso le Nazioni Unite, durante il quale sono stati mostrati paralleli tra eventi della serie e fatti che accadono nel nostro mondo, contro cui si scontrano quotidianamente gli operatori umanitari. Quella riunione si è chiusa con un discorso di James Edward Olmos, interprete dell’Ammiraglio Adama, in cui spronava i presenti a pensare alle popolazioni del mondo come a un’unica razza, la razza umana.

Se amate la fantascienza e per qualsiasi motivo non avete ancora visto Battlestar Galactica, questa è la vostra occasione e non dovete perderla neppure se questo significa dover uscire e comprare un decoder per il digitale terrestre.

Se non amate la fantascienza, non vi fate distrarre: sì, ci sono astronavi, battaglie nello spazio e robot assassini. Ma l’importanza di Battlestar Galactica va oltre, il suo centro sono gli uomini e le loro storie. Forse non sarebbe stato possibile raccontare quelle storie, in modo così duro, senza un’ambientazione fantascientifica. Se non amate la fantascienza, non badate alle astronavi, badate alle storie. E guardate Battlestar Galactica.

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