Hai scritto un libro? Guarda come pubblicarlo!

6 novembre 2009
Leo Sorge

Leo Sorge

“Ho scritto un libro! Come ottengo dal mondo una qualsiasi combinazione delle tre F che contano nella vita, ovvero fama, fallo e fiorini?” E’ questa surreale situazione la più frequente tra quelle che -pur insolite- mi si sono appalesate negli ultimi mesi. Ovviamente a far questa domanda sono molte persone con la parte femminile più spiccata (gli individui ormonalmente complementari potranno sostituire “fallo” con “figa“).

Molta gente continua a pensare che scrivere un libro equivalga ad essere qualcuno e a monetizzare cotanta qualcunitudine. Purtroppo così non è per la maggior parte delle persone (e degli editori), ma scrivere un romanzo, un saggio o una raccolta di racconti è un’impresa che vale comunque e sempre la pena. Per collocare tale impresa nella realtà editoriale (che ahimé è urban gothic) e non in un fantasy a forzato lieto fine, bisogna dedicarsi molto di più non solo alla scrittura in sé ma anche a tutte le fasi che la circondano e completano, ovvero leggere, scrivere, promuovere e aggiornarsi.

La fama è online… anche su carta

L’aggiornamento tecnico ha un impatto diretto sulla prima “F”, quella di “fama”. Oggi ci sono tanti modi evoluti per farsi conoscere: il Web, i libri elettronici (e-book), i blook (blog book) e adesso anche i contenuti per smartphone per l’immateriale; ma anche e soprattutto i servizi Pod (print-on-demand) di vario genere, da Cagliostro a Lulu a Il mio libro.

Ricordate di non pagare mai per pubblicare un libro! A meno di diventare “imprenditorini”, come con il Pod (approposito, questo “pod” nulla c’entra con audio e video online, anch’essi sonteticamente indicati come pod).

Di questi argomenti ho parlato in svariate occasioni in svariati luoghi d’Italia. In particolare l’ho fatto per due anni consecutivi nel corso di scrittura creativa che la dark lady Alda Teodorani (avete comperato i suoi ultimi libri?) tiene presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma. Ho ripreso gran parte della mia prolusione del 2009 e adesso la sto editando e pubblicando sul mio canale Youtube, che con grande fantasia si chiama “leosorge”.

Un tag al minuto

Poiché con il dottor Saraievo-Niccosìa (citazione da Totò: sapete da dove?) ho condiriso, condipasta e condiviso svariati tentativi di scrittura, gli ho proposto di ospitare su Magrathea questi brevi video in forma collaborativa con i lettori. L’iniziativa è “Un tag al minuto”: perché non proponete un tag per ogni minuti di questi video? Se la cosa funziona ci facciamo su un bel lavoro.

That’s all, folk’s (onomy, ovviamOnt!) e cominciamo con un video introduttivo sulla scrittura con gli strumenti del web 2.0

Un commento

  • MARIO 13 settembre 2010a11:32

    Ho iniziato a scrivere un saggio sulla 626 per i giovani, in chiave umoristico-sarcastica e sono entusiasmato di quello che sta venendo fuori! si tratta di storie ed aneddoti veri con cambiamenti adeguati per non far riconoscere i protagonisti “reali” che magari non leggono e non si occupano prorpio di questo tema…
    Il commento all’articolo è questo: sei arguto, giustamente pungente e razionale solo in parte (e magari del segno della Vergine..come me).

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