Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky: fantascienza russa nel solco di Lukyanenko

26 aprile 2010

metro_book_3dDopo aver parlato del ciclo fantasy dei Guardiani della Notte, ho un po’ perso di vista la scena fantastica russa.

Mi ha fatto quindi piacere ricevere la press release che annuncia l’uscita italiana di un nuovo romanzo fantastico russo. Si tratta di Metro 2033, un romanzo di fantascienza post-apocalittica pubblicato in Russia nel 2005 e scritto da Dmitry Glukhovsky.

Ecco la sinossi del romanzo: “Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni dovute agli attacchi nucleari. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Un’intera generazione vive o meglio sopravvive nelle profondità della metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. La struttura sociale si è riassemblata attorno alle fermate della Metro, cercando di creare una quotidianità deformata, senza luce né cielo.

Questa è la cornice per le avventure di Artyom, il giovane protagonista il quale lascerà la propria stazione d’origine per proteggere la Metropolitana da un’oscura minaccia. Il suo sarà un viaggio fantastico, attraverso l’immenso dedalo di cunicoli della metro, pieno di insidie ma che varrà probabilmente la salvezza dell’intera umanità. Perchè gli ultimi uomini non sono soli là sotto…”

Nella sinossi c’è qualcosa che mi ricorda Fallout, qualcosa che mi ricorda Ember – Il mistero della citta’ di luce.

Nel 2007 Glukhovsky ha vinto con Metro 2033 il premio Encouragement Award dell’European Science Fiction Society nella prestigiosa cornice dell’EUROCON di Copenaghen, nella categoria nuove promesse, e libro e autore sono stati lodati anche da Lukyanenko. Quindi, direi che possiamo fidarci.

Glukhovsky sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino.

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