Ho visto Saw VI. Paura

email_saw_headSaw VI è il nuovo capitolo della saga torture porn per eccellenza. Il film prosegue la storia sviluppata nelle prime cinque pellicole e, ovviamente, si chiude lasciando ampi spazi per un settimo capitolo.

I cultori della serie horror troveranno tutto quello che cercano in un nuovo film della saga di Saw e una conclusione alle questioni lasciate in sospeso nel quinto episodio. Per chi invece non conosce questa serie di film dell’orrore, forse questo Saw VI non è il punto di ingresso migliore. Ci sono troppi flashback per una narrazione fluida, ma troppo pochi per ricostruire la storia narrata nei primi cinque episodi. C’è sempre la sensazione di non aver capito tutto. Non che capire tutto sia importante, se quello che si cerca è il marchio di fabbrica della serie Saw, ovvero sangue e tortura fisica e psicologica. Quelle davvero non mancano e anzi si torna alla freschezza e all’inventiva dei primi capitoli. Saw VI, però, nel complesso soffre molto il sue essere l’ultimo capitolo di una trilogia basata su una precedente trilogia. A complicare la situazione c’è anche il fatto che, in previsione di Saw VII, vengono lanciati altri interrogativi e inserite nuove ragioni di conflitto tra i personaggi.

Inutile raccontare la storia, anche per non rovinare i colpi di scena. Ma è importante assicurare i fan che l’Enigmista è presente anche in questo ultimo capitolo della seconda trilogia, sempre interpretato dal bravo Tobin Bell. Al debutto alla regia della serie Kevin Greutert, che nelle precedenti pellicole svolgeva il ruolo di editor e qui porta un passo più deciso e rapido nelle scene.

Il Saw VI segna un ritorno alle origini per quanto riguarda i giochi, le complicate trappole in cui le sfortunate vittime degli eredi di John Kramer subiscono violenze fisiche e mentali. Anche se alcune sono complesse e grandiose, si torna a una relazione più stretta e claustrofobica tra la vittima e la trappola in cui viene messa alla prova.

Nel complesso, Saw VI è un film buono, ma non eccezionale e sicuramente non il migliore della serie. Prima di vederlo, vi consiglio di guardare i cinque episodi precedenti: sarete più coinvolti dalla storia.

Ultima nota tecnica: ho potuto vedere in anteprima il film grazie a Fusion Networking, che ha organizzato una proiezione in streaming in collaborazione con Play4Film e Movieplayer. Mentre vedere un filmato in streaming non è di per sé niente di eccezionale, sono rimasto sorpreso dalla fluidità con cui ho potuto vedere un film in alta definizione con la mia linea ADSL tutto sommato sub standard. Esperienza interessante, anche se non riproduce l’atmosfera che si prova vedendo un film del genere in una sala gremita di spettatori che trattengono il respiro.

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