Starcraft 2

starcraft2_logo_copyFinalemente, dopo soli 12 anni di attesa e dopo ben più di due dal suo annuncio, il 27 luglio è uscito Starcraft 2, il seguito del videogioco che ha definito il genere del real time strategy.

C’è un solo modo per commentare il gioco: Wow!

Andando in ordine completamente sparso, seguendo più le emozioni che la struttura che una vera e propria recensione vorrebbe, vi racconto le ragioni del mio commento.

Starcraft 2 è probabilmente uno dei migliori giochi usciti degli ultimi anni. E’ riuscito a compiere un piccolo miracolo, evolvendo il genere RTS, pur mantenendosi fedele alla sua natura. Il gioco è semplice, ma senza essere mai banale; i personaggi e la ricchezza di contenuti lo rendono piuttosto vario, con una complessità crescente ma sempre alla portata anche di chi si accosta al genere per la prima volta. La Blizzard è riuscita a fare, in meglio, ciò che in parte aveva fallito in Warcraft 3; ha portato, cioè, elementi di gioco di ruolo in una meccanica RTS, senza però tradirne la natura.

Il risultato, come detto, è spettacolare. Il gioco si evolve sotto le mani del giocatore, mano mano che la storia, assolutamente avvincente, si dispiega. Il giocatore così, non solo è spettatore, ma è anche protagonista con alcune scelte che determinano il modo di affrontare le avventure successive. Sì, avventure. Perchè sebbene siano tecnicamente delle missioni, si è così coinvolti da ritenerle delle avventure. Usando la Hyperion come “hub” per le missioni, la Blizzard ha ricreato una meccanica tipica dei giochi di ruolo, in cui un luogo permette al giocatore di riposarsi, migliorare le proprie truppe, ingaggiare mercenari, fare ricerche, scoprire nuovi dettagli della storia parlando con gli npc ed infine partire alla carica per una nuova avventura. In sostanza l’Hyperion è per per Starcraft 2 ciò che il “campo” è per Dragon Age: Origins.

starcraft_2_gameplayIl reparto gdr è completato da una serie di animazioni pre e post avventura, che permettono di capire meglio la psicologia dei personaggi, apprezzando le sfumature della storia. Se si fa attenzione ai particolari, come al solito, ci sono migliaia di citazioni ed autocitazioni disseminate nel gioco.

La grafica è spettacolare, l’audio eccezionale, la colonna sonora ottima e ricorda sia il gioco originale che, a tratti, Firefly. Come in Warcraft 3 si può cambiare l’inquadratura per apprezzare meglio i dettagli. Considerate, che come per WC3, alcune delle animazioni sono fatte con il motore del gioco. Ma ovviamente non mancano i filmati in CGI, che sono uno meglio dell’altro. Mi tremano le dita, vorrei raccontarvi le emozioni che suscitano certi filmati, ma vi racconterei troppo ed io non voglio spoilerare nulla. Per quello c’è YouTube.

Dal punto di vista del gameplay c’è niente e tutto da dire. Niente, perchè hanno mantenuto intatto e coerente il modo di giocare un gioco del genere; tutto, perchè nonostante sembra non sia cambiato nulla, molti sono i cambiamenti introdotti: dalle hot key per comandare le truppe, al fatto che i gruppi possono essere composti da più di 12 elementi, alle avventure che possono essere sia giocate alla “accumula e poi distruggi” sia in modo più tattico e più veloce, che al “massacro” pur di raggiungere l’obiettivo, o gli obiettivi! Ogni missione, infatti, ha degli obiettivi principali ed alcuni secondari che permettono di accedere a più risorse. Vi assicuro che se da una parte si vuole andare avanti velocemente nella storia, rimane sempre la voglia di completare tutti gli obiettivi. L’effetto finale è quello di allungare ulteriormente la longevità del gioco.

Proprio la longevità è un punto cruciale. Online ci sono molte critiche al gioco per la sua presunta scarsa longevità e per il fatto che è solo un terzo della storia (strano eh? se esce il primo capitolo di una trilogia, cosa si aspettava la gente, tutta la storia lì?).

Commento dopo, intanto vi racconto: per i 60€ del digital download (54, circa se comprate la scatola, ma se lo fate in Italia, ve lo ritrovate completamente in italiano), avrete circa 20 ore di gameplay se siete giocatori normali e lo giocate a difficoltà normale. Se passate in modalità hard, allora le cose cambiano parecchio, perchè diventa radicalmente più difficile. Ma in ogni caso, tranquilli: quando avete finito lo story mode, c’è ancora parecchio da fare.

Il sistema di achievements, praticamente identico come idea a quello di World Of Warcraft, spinge anche il giocatore meno competitivo a cercare di assicurarsi il maggior numero di achievements. Questi si ottengono completando le missioni entro un tempo prestabilito o completando alcuni obiettivi sotto certe condizioni. In sostanza, vi spingono a giocare nuovamente il gioco, ma con un altro approccio. Con il risultato di tenervi incollati al gioco altre ore.

starcraft-2-gdrCi sono poi una serie di missioni, chiamate “Challenge”, che servono ad “insegnare” tecniche base, intermedie ed avanzate del gioco, per preparare il giocatore sia allo Storymode, che all’esperienza online. Anche queste missioni prendono altre ore di gioco.

E non sto prendendo in considerazione il multiplayer, perchè non ho tempo di giocarci, ma lì il numero di ore è pressocchè infinito e al momento battlenet è gratis. Non si paga per giocare online.

Pertanto chi si lamenta dell’eccessivo costo del gioco, non ha capito un fico secco.

In poche parole, Wow! E non sono lettere scelte a caso. Forse è la speranza che mi fa credere quello che sto scrivendo, ma vi assicuro che la sensazione, giocando SC2, è che la Blizzard abbia ripercorso una strada già nota, cominciando a gettare le fondamenta per un mmporg basato su Starcraft.

Se così fosse, devo trovare il modo di vivere senza dover lavorare, non avrei il tempo.

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