Metro 2033 – recensione di Vincenzo

23 settembre 2010

Metro 2033, edito da multiplayer.it è il romanzo d’esordio dello scrittore di fantascienza russo Dimitry Glukhowsky.

Vent’anni sono trascorsi dal conflitto che sembra aver devastato completamente il mondo, trasformandolo in un deserto radioattivo: poche migliaia di moscoviti sono riusciti a sopravvivere nascondendosi nelle viscere della loro città, in quella che un tempo era la metropolitana più estesa del mondo e secondo alcuni segreto rifugio antiatomico di massa. A periodi alterni in guerra o alleate in fazioni politiche e commerciali le varie stazioni della metro hanno costruito una società vivibile, forze armate e persino una economia funzionale mentre le immagini della quasi mitica esistenza precedente si fanno sempre più distanti e sfocate, mantenute dai ricordi degli anziani e dagli oggetti riportati da coloro che arditamente si spingono in superficie.

La vita quotidiana nelle tenebre rischiarate dai falò e da deboli lampadine è interrotta improvvsamente da voci allarmanti sulla presenza nei tunnel dei Tetri, esseri non umani che sembrano possedere poteri inquietanti. Il giovane Artyom, carico di una terribile e segreta colpa e di ricordi frammentari della sua infanzia, viene convinto da Hunter, amico del padre adottivo, a intraprendere un viaggio sino alle stazioni centrali della Polis per portare un messaggio di vitale importanza alla loro leadership: quella che inizia come un atto di indipendenza giovanile si trasforma in una odissea che condurrà Artyom ad affrontare i pericoli letali di questo mondo sotterraneo sino all’amara, inevitabile conclusione.

Dmitry Glukhovsky, classe 1979, è riuscito con la sua prima opera a ottenere una rimarchevole schiera di estimatori, perlopiù e comprensibilmente russi: il suo romanzo giovanile, inizialmente scartato da diversi editori locali, è stato ricostruito gradualmente online con i consigli e le critiche dei suoi lettori (alcuni dei quali specialisti che hanno permesso di dare un notevole e forse eccessivo dettaglio tecnico degli argomenti trattati).

Nonostante l’autore, che si definisce arditamente un “Tolkien post-nucleare”, affermi che la filosofia e la trama originale non siano state alterate dai suoi collaboratori Metro 2033, appare comunque come un romanzo a più mani, con molta ed in alcuni casi troppa carne al fuoco: la motivazione che spinge rapidissimamente il protagonista al viaggio irto di pericoli appare troppo debole ed il misticismo di fondo accennato ma mai interamente spiegato (come una sorta di mano invisibile che conduce il ragazzo nelle sue peregrinazioni) si mescola a una serie di leggende urbane moscovite che si palesano inevitabilmente come reali ed a incontri fortuiti o sfortunati che nel loro aumentare diventano sempre più improbabili sin quasi all’assurdo.

La società presentata non è che la ovvia e palese metafora della Russia moderna con le sue speranze ed i suoi timori e questo è rivelatorio nei gruppi sociali, politici e religiosi presentati (comunisti demagoghi, neonazisti guerrafondai, testimoni di Geova, liberali commercianti) che Artyom, novello Frodo, incontra durante la sua Quest sono di difficile credibilità nella loro mancanza quasi totale di adattamento o mutazione dopo venti anni in un ambiente diverso come la metro rispetto al loro modello originario e non è sufficiente pensare che ciò sia dovuto a informazioni parziali o nostalgia per il passato.

Come risultato finale Metro 2033 è un buon romanzo “divulgativo” e introduttivo, forse eccessivamente lungo e poco incisivo, per coloro che la fantascienza l’hanno appena sfiorata e non sono stati ancora introdotti ai grandi classici.

Il successo ottenuto comunque ha permesso lo sviluppo di un videogioco omonimo che riprende, adatta in modo cinetico e condensa in quindici ore di gioco le oltre settecento pagine del romanzo.

Il seguito del romanzo, Metro 2034, si promette “più lento e lirico” e che pone come figure chiave il già visto Hunter e la new entry Sasha, una ragazza di sedici anni. L’autore inoltre ha permesso la nascita di “The Universe of Metro 2033“, nel quale autori differenti si cimentano nel proporre le loro loro storie in questa ambientazione.

Vi ricordiamo che Metro 2033 è disponibile come ebook e audiolibro, scricabile gratuitamente dal sito http://metro2033.it/

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *