A Serbian Film – recensione di Vincenzo

A Serbian Film è un film horror appartenente al sotto genere del torture porn che potreste non volere guardare.

Milos é un ex attore porno di discreto successo e notevole abilità che ha abbandonato il set per crearsi una normale famiglia. Mentre si barcamena tra i debiti, l’invasività del fratello poliziotto, i desideri estremi della bella moglie e le prime pulsioni sessuali del figlio adolescente, Milos viene contattato dalla ex collega Janka per conto dell’inquietante e ambiguo Vukmir, una sorta di filosofo-esteta del sesso in video. Vukmir, con contatti nelle forze di polizia serba e dal passato apparentemente immacolato, offre a Milos una proposta allettante: tornare a calcare il set per un film hard-artistico dalla non specificata trama in cambio di una notevole cifra che gli offrirebbe nei tempi a venire tranquillità economica.

Pur titubante e dubbioso Milos per il bene della sua famiglia decide infine di accettare, iniziando le riprese in un orfanotrofio abbandonato che sarà per lui il cancello di un inferno personale.

Sin dai primi minuti lo spettatore immagina lo sviluppo della trama, aspettando che il protagonista venga coinvolto rapidamente in uno snuff movie: ma è la graduale, lentissima discesa di Milos-Dante negli inferi di della carne impazzita, estremizzata versione della visione cronemberghiana, che l’attore intraprende manipolato da un Vukmir-Virgilio (o più probabilmente Vukmir-Raspuntin) a essere la tela del ragno per l’attenzione dell’osservatore più che l’atto catartico e comunque sempre estremo che sconvolge i sensi.

Persino gli estimatori più temprati dell’horror grafico estremo e fine a se stesso si arrestano sconvolti se non addirittura disgustati innanzi al film e ne sconsigliano la visione e la motivazione è quanto mai ovvia: laddove diversi film horror moderni trovano esclusivo motivo d’essere in mutilazioni e depravazioni con granguignolesco dettaglio, l’effetto intellettuale degli atti è spesso mitigato da un elemento semi cartoonesco nella sua improbabilità (slasher mascherati, folli neonazisti, edonisti del dolore inflitto e subito) che distanzia lo spettatore da ciò che vede ed offre una guaina, più o meno spessa, di protezione emotiva.

Così non è per A Serbian Film, girato in modo freddamente realistico, con una colonna sonora minima: la discesa a spirale nella disperazione tocca l’elemento onirico (un drogato Milos spinto a nuove efferatezze,rappresentazione ideale del popolo serbo soggiogato e istigato dai suoi leader a commettere atti normalmente impensabili) solo verso l’assurda e volutamente delirante conclusione e mentre l’amarissimo finale si chiude lo spettatore non ha ancora tempo di prepararsi a ciò che avverrà, rimanendo sconvolto dall’impatto finale, apice della denuncia verso il governo serbo: “inizia con quello piccolo“.

Sesso. Il sesso si nasconde in ogni fotogramma anche senza che vi sia azione, pronto a palesarsi in forme quasi sempre distorte. Sesso cupo, violento, mai tenero o dolce. Il sesso come mezzo di interrelazione tra i personaggi, a ogni livello: dall’invidia del fratello, agli insegnamenti di Milos al figlio, al desiderio della moglie di essere sottomessa e presa con la forza. Un sesso che dovrebbe essere tratto d’unione ma che diviene arma nelle mani di chi, in nome di un ideale (in questo caso crudelmente artistico) vuole mostrare la sua perversa visione del mondo, a ogni costo.

Controverso, feroce, furioso, un pugno nello stomaco per menti desensibilizzate dal cinismo moderno, denuncia di un paese martoriato dalla guerra e violato nel suo intimo più profondo: come può e deve essere considerato A Serbian Film? Una metafora politica del paese che usa un modo intelligente la violenza per colpire lo spettatore, come afferma il suo regista, o un film che usa una patetica giustificazione politica per le sue scene al limite (e talvolta ben oltre) del sopportabile? Qual è il suo reale valore oltre il facile, inevitabile scandalo? O lo scandalo è in realtà il messaggio che il regista Srdjan Spasojevic vuole veicolare?

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