Cloni di D&D e Old School Renaissance. I giochi di ruolo che guardano al passato

28 Febbraio 2011
Copertina di Swords and Wizardry Core Rules di Peter Mullen

Copertina di Swords and Wizardry Core Rules di Peter Mullen

In questo primo podcast parliamo di un fenomeno che riguarda il mondo dei giochi di ruolo: la old school renaissance.

 

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I primi giochi di ruolo avevano regolamenti semplici. Man mano che si è ampliato il numero di giocatori, con le loro diverse esigenze, ed è aumentato il numero di case editrici, sono stati realizzati diversi tipi di regolamenti.

Alcuni giocatori richiedono più realismo e gli autori hanno risposto creando regolamenti in cui l’aspetto simulativo è più sviluppato. Questo ha portato a giochi con una grande quantità di regole, soprattutto dedicate al combattimento.

Sommersi da regole, dadi e tabelle, altri giocatori hanno iniziato a desiderare regole più snelle. Dinamico e cinematografico sono diventate le nuove parole d’ordine.

L’estremo esempio di questo approccio sono i giochi di ruolo con regole minimaliste, i rules light.

Altri giocatori sono più interessati alla narrazione e all’interpretazione del personaggio e sono soddisfatti da regolamenti in cui predomina l’aspetto narrativo.

Negli ultimi anni alcuni giocatori hanno iniziato a esprimere una nuova esigenza, il ritorno alle origini dei giochi. Il fenomeno si è sviluppato e oggi possiamo parlare di old school renaissance.

Ce ne parla Luigi Castellani, autore amatoriale e illustratore di giochi di ruolo . Per saperne di più su di lui, visitate il suo sito artikid.altervista.org.

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