Cloni di D&D e Old School Renaissance. I giochi di ruolo che guardano al passato

Copertina di Swords and Wizardry Core Rules di Peter Mullen
Copertina di Swords and Wizardry Core Rules di Peter Mullen

In questo primo podcast parliamo di un fenomeno che riguarda il mondo dei giochi di ruolo: la old school renaissance.

 

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I primi giochi di ruolo avevano regolamenti semplici. Man mano che si è ampliato il numero di giocatori, con le loro diverse esigenze, ed è aumentato il numero di case editrici, sono stati realizzati diversi tipi di regolamenti.

Alcuni giocatori richiedono più realismo e gli autori hanno risposto creando regolamenti in cui l’aspetto simulativo è più sviluppato. Questo ha portato a giochi con una grande quantità di regole, soprattutto dedicate al combattimento.

Sommersi da regole, dadi e tabelle, altri giocatori hanno iniziato a desiderare regole più snelle. Dinamico e cinematografico sono diventate le nuove parole d’ordine.

L’estremo esempio di questo approccio sono i giochi di ruolo con regole minimaliste, i rules light.

Altri giocatori sono più interessati alla narrazione e all’interpretazione del personaggio e sono soddisfatti da regolamenti in cui predomina l’aspetto narrativo.

Negli ultimi anni alcuni giocatori hanno iniziato a esprimere una nuova esigenza, il ritorno alle origini dei giochi. Il fenomeno si è sviluppato e oggi possiamo parlare di old school renaissance.

Ce ne parla Luigi Castellani, autore amatoriale e illustratore di giochi di ruolo . Per saperne di più su di lui, visitate il suo sito artikid.altervista.org.

I link di questo podcast:

13 risposte a “Cloni di D&D e Old School Renaissance. I giochi di ruolo che guardano al passato”

  1. Ciao Il Male.

    Grazie a te per i complimenti, il merito va tutto a Luigi.
    Il podcast è giusto una rapida introduzione all’argomento, non abbiamo toccato punti quali la teoria GNS, il Big Model, i giochi new wave e ci siamo concentrati giusto sugli aspetti più pratici della old school.

    Se pensi che ci sia qualcosa da aggiungere, puntualizzare o approfondire, i commenti sono a tua disposizione!

  2. Ecco, le ho lette. Cerco di rispondere saltando dalla pagina che hai linkato a qui.

    Per quanto riguarda me, rispondo solo su “presentare Vampire a dei giocatori di GURPS”, dicendo che in effetti è vero. Gioco di ruolo, ma non mi sono mai interessato di teoria. Ho cercato di recuperare un po’ di informazioni sulle evoluzioni delle varie teorie, ma non ho affrontato l’argomento apposta per lasciar parlare chi, al contrario di me, si è tenuto aggiornato.

    Come vedi poi dalla lista di link pubblicati su questa pagina, Luigi frequenta ambienti in cui si discute di teoria. Qundi non capisco il senso di “pare che le news debbano arrivare a cavallo mettendoci anni, e che nessuno sappia come ci si può semplicemente informare con due click!”

    Per il resto nel post che hai linkato vedo il racconto l’origine della OSR, ma non trovo alcuna critica ai contenuti del podcast. E in effetti, non vedo come potrebbe esserci, visto che l’autore del post (non so se sei tu, o lo hai linkato perché lo condividi) dice di averne ascoltati solo due-tre minuti, quindi non so bene di che altro possiamo parlare oltre all’introduzione.

    Ho editato la mia prima risposta al tuo commento perché non avevo fatto caso al link.
    Ora che l’ho letto ti riscrivo quello che ho editato: ogni critica è bene accetta. Ne vuoi espriemere una? Su tutto il podcast, però, non sui 2-3 minuti iniziali.

    Poi se non vuoi ascoltarlo perché l’introduzione ti ha disgustato, pace. Se lo ascolti tutto e non sei d’accordo con quanto viene detto, benissimo: possiamo serenamente discuterne qui. Non ho certo realizzato il podcast con l’intenzione di dare la verità definitiva sulla OSR, ma con quella di presentare il fenomeno a chi non ne ha mai sentito parlare (gli esperti già sanno tutto, visto che non è una novità).

    Se il podcast deve essere necessariamente introduttivo, i commenti sono senz’altro il luogo adatto per sviluppare e approfondire il discorso. E, sicuramente, per correggere eventuali sviste e dar voce alla propria opinione motivata.

  3. Ciao,
    ho ascoltato il podcast e devo dire che trovo poco soddisfacente sia la scarsa informazione sul fenomeno del intervistatore sia la bonarietà del intervistato, che non corregge pur di dare visibilità e maggior peso alle proprie tesi. In primo punto penso che un buon giornalista/intervistatore dovrebbe studiarsi l’argomento abbastanza da poter mettere in difficoltà l’intervistato con domande mirate e tese a scoperchiare la fallacità delle affermazioni, mentre tu in questo podcast stendi un tappeto rosso e pendi dalle labbra di chi parla. In secondo luogo ma coerentemente, tu dai per assodate affermazioni non vere nelle tue domande, e l’intervistato non ti corregge. E’ un atteggiamento a dir poco fastidioso. Inoltre spesso le cose dette dal intervistato sono errate, ma purtroppo tu non lo interrompi ne tantomeno lo correggi.

    Alcune di queste ultime cose ti erano anche già state dette nel link postato poco sopra, ma tu ti sei limitato a rispondere dicendo che “dice di averne ascoltati solo due-tre minuti, quindi non so bene di che altro possiamo parlare oltre all’introduzione”. Quando invece se avessi letto davvero non potresti non aver notato che il punto saliente è (parafraso) “se le premesse sono così sballate [motivazioni] come può il resto dell’intervista essere sensato?”.

    A demerito di chi ha risposto va da dire che, se avesse ascoltato il resto del podcast, non avrebbe avuto bisogno di ipotizzare. Infatti l’intervista sulla “old school” finisce al minuto 11 circa (e escludendo introduzione musicale e presentazioni inizia al minuto 1:40), e il resto sono discussioni sul “è facile farsi il proprio retroclone?” nonostante, a detta dello stesso intervistato, il panorama al momento è così ricco che è veramente INUTILE pensare di farne un altro, anche perchè non stiamo valutando di creare un nuovo prodotto, ma semplicemente di ricreare fedelmente qualcosa che esisteva già.

    Date le mie critiche (che spero prenderai dal verso giusto come stimoli a migliorare) ti chiedo di continuare così. Seguo da molto il sito e, per la prima volta, mi sono trovato abbastanza infastidito da sentire il bisogno di scrivere un commento.

    Grazie comunque per il lavoro svolto, in bocca al lupo.

  4. Posso essere d’accordo sul fatto che ci siano imprecisioni, errori e concetti espressi in maniera un po’ semplicistica, ma l’ho trovato comunque un passo in avanti ENORME rispetto a quanto si è detto fino ad oggi sulla OSR nella lingua di Dante. Detto ciò, be cool, é solo un podcast. Affermazioni come “un buon giornalista/intervistatore dovrebbe studiarsi l’argomento abbastanza da poter mettere in difficoltà l’intervistato” mi sembrano completamente fuori luogo data la natura amatoriale del sito.

    Quantomeno Luigi è una persona che ha partecipato e partecipa attivamente all’interno della comunità internazionale. Sarebbe interessante sapere se lo sono anche i suoi detrattori, o se si tratta dei soliti teorici nostrani.

  5. Sinceramente, quando proponi un servizio, si presuppone che tu lo sappia fa bene. Una presentazione del fenomeno “OLD SCHOOL” da parte di Tizio sarebbe andata benissimo, ma che scopo ha fare domande di cui non conosci la risposta? (e quindi senza la capacità di contraddire l’intervistato che dice una “fesseria”) (PS fesserie non ne sono state dette, però un sacco di imprecisioni)

  6. Ciao Bosao.
    Grazie per il tuo commento e per le critiche, che sono sempre bene accette.

    Sul punto della preparazione dell’intervistatore ti devo dare ragione e ammettere un mio errore di valutazione.
    Come risposto anche a Vinoveritas, non mi sono mai preoccupato della teoria.
    Ho quindi raccolto delle informazioni per individuare una serie di domande, ma non ho studiato a fondo, dato che volevo che fosse l’intervistato a dare le risposte.
    Lo scopo del podcast è introdurre un argomento e dare spunti per approfondirlo, vedi anche la lista di link in calce al post, e soddisfare delle curiosità, la mia in primis (infatti io non (stra)parlo di teoria, come viene detto sul vostro forum. Faccio domande perché ammetto di non saperne nulla e sono curioso di saperne di più).

    Ma sono d’accordo con te: una corretta informazione deve emergere sia dalle domande che dalle risposte, quindi anche io come intervistatore devo essere più preparato ed essere in grado, se capita, di riconoscere un eventuale errore e approfondire la questione. Lo prendo come uno stimolo a far meglio la prossima volta.

    Edito perché vedo che hai risposto mentre postavo: “che senso ha fare domande di cui non conosci la risposta?” A conoscere la risposta! Fermo restando quanto detto sul dovere di essere più prepratato come intervistatore, come tu giustamente mi inviti ad essere.

    Sul punto delle cose dette dall’intervistato, ti invito a essere più preciso.
    Sia tu che Vinoveritas lamentate che sono state date molte informazioni errate ma, a parte la critica sull’origine della OSR ben sviscerata sul vostro forum, non dite quali informazioni siano errate e non dite quali sono invece le informazioni corrette.
    Perdonami, ma non è sufficiente dire che se le premesse sono sbagliate allora il resto dell’intervista non può essere sensato.
    Vedo che sul vostro forum avete proseguito la discussione e individuato vari altri punti deboli, senza entrare nel dettaglio. Mi pare corretto, non ve li dovete certo spiegare tra voi.

    Ma questo impedisce a Luigi di rispondere e precisare (se, come mi auguro, vorrà prendere parte alla discussione) e soprattutto impedisce a chi legge e non è addentro alle teorie ed evoluzioni del gioco di ruolo di ottenere un’informazione esatta e completa.

    Non dico questo per sminuire le vostre critiche, anzi! Vorrei che le accentuaste.
    Proprio perché riconosco che possiate dare un contributo, vorrei che tu, e se vogliono gli altri partecipanti del tuo forum, approfondiste i commenti riportando le informazioni corrette, a beneficio mio e di chi capita su questa pagina.
    Come puoi immaginare, ci tengo a fornire a chi mi legge un’informazione corretta, soprattutto quando posso essere io quello che l’ha data sbagliata in primo luogo.

    Sul vostro forum leggo “Ricordo che non è un crimine essere imprecisi. Diciamo che ci dobbiamo impegnare per convincere le persone a non esserlo.”
    Mi pare molto saggio. Da parte mia accolgo la critica che mi hai fatto come intervistatore.
    Vorrei che contribuiste alla precisione di questa discussione completando il vostro pensiero.

    Naturalmente lo stesso invito è rivolto anche a Il Male, che pur apprezzando il podcast segnala anche lui che presenta imprecisioni e semplificazioni. E ovviamente è esteso anche agli utenti del forum che frequenta lui. Vedo che anche lì dal podcast si è sviluppata una discussione interessante, anche se orientata su altri temi.

    Se lo spazio dei commenti non è adatto per sviscerare la questione, va bene anche un articolo.

    Crepi il lupo!

  7. Ciao,
    prima di tutto non è il mio forum ^^
    Sono semplicemente un utente di internet, frequento quel forum come questo blog. Anzi, se dovessi valutare in base al “da quanto tempo leggo il sito X” Magrathea vincerebbe 100 a 1 su GcG ^^

    Ma non stiamo parlando di me, quindi chiudo il discorso.

    L’intervistato (che se ho capito bene si chiama Luigi) ha già risposto sul forum di GCG e spero ne nasca una discussione molto interessante. E questo chiude anche la parte delle argomentazioni.

    Come ho già detto: continua così e proponici altri articoli/podcast.

    Grazie di tutto, Paolo.

  8. Ciao Paolo.

    Grazie mille.
    Sì, l’intervistato si chiama Luigi.
    Speravo che la discussione potesse proseguire qui, ma va bene uguale. L’importante è che se qualcuno capita di qua cercando informazioni in italiano sull’OSR, sa che ci sono discussioni di approfondimento in corso su

    http://www.gentechegioca.it/smf/index.php/topic,4213.0.html

    e su

    http://osritalia.bestphpbb3.com/viewtopic.php?f=1&t=134

    Seguiranno sicuramente altri articoli e podcast. E anzi, non esitare a proporre argomenti.

  9. Probabilmente visto che ci sono così tante differenti esigenze permangono anche le esigenze di chi amava il vecchio gioco. E poi non dimentichiamo che la wizards of the coast ha da poco ributtato sul mercato una nuova ristampa dei vecchi D&D prima edizione.

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