Vita prima dei cellulari e tecnologie deludenti

Due link questa settimana. Il primo lo metto all’inizio, perché vale la pena rifletterci su.

E’ una domanda posta su Quora, il social network di domande e risposte: com’era la vita quotidiana prima dell’arrivo dei cellulari?

Le risposte sono tutte interessanti secondo me. Sono i ricordi di varie persone che hanno vissuto in maniera differente il rapporto con i telefoni, fissi prima e mobili ora, in varie nazioni e in tempi diversi. La memoria, come sappiamo, è inaffidabile. Ma anche tenendo presente questo, che quello che scrivono le persone che hanno risposto è più quello che desiderano ricordare che quello che è accaduto veramente, è comunque una lettura che fa riflettere.

Al di là dei ricordi (sono curioso di leggere i vostri, se volete lasciarli nei commenti) a me qui interessa sottolineare una cosa, che ho già espresso nei tweet di commento a quel link:

La vita quotidiana prima dei cellulari (Quora) piccole esperienze interessanti, elementi su cui riflettere http://t.co/pU7Zy5Zless than a minute ago via web Favorite Retweet Reply

I cellulari e internet sono come l’Inquisizione Spagnola: non se li aspettava nessuno, hanno trasformato la vita quotidiana.less than a minute ago via web Favorite Retweet Reply

L’arrivo di Internet e dei cellulari ha colto di sorpresa gran parte del mondo, tranne ovviamente quelli che stavano sviluppando queste tecnologie. Quello che ha colto di sorpresa tutti sono stati gli effetti sociali e culturali dell’introduzione di queste invenzioni. Effetti diversi a seconda delle culture che le hanno adottate: il rapporto con internet e cellulari è diverso a seconda che analizziamo l’uso che se ne fa nei vari paesi asiatici, europei, americani, africani.

Libri, film e serie TV di fantascienza avevano preconizzato da tempo la creazione di strumenti di comunicazione portatili e di vaste reti di computer (che sono sempre strumenti di comunicazione). Ma nelle varie descrizioni delle tecnologie, nessuno aveva mai ipotizzato l’impatto sociale che avrebbero avuto. Pensate a come la vostra vita quotidiana, fatta di piccoli gesti, piccole cose, piccole azioni sia oggi radicalmente diversa rispetto a come era prima del vostro primo cellulare, prima della prima connessione a Internet. Pensate solo agli appuntamenti con gli amici.

Ogni anno Gartner pubblica un rapporto chiamato Hype Cycle, nel quale analizza tecnologie e tendenze emergenti e le posiziona su un grafico.

Questo è il significato delle varie parti della curva.

 E questo è l’Hype Cycle per il 2011.

 

Vedere cosa c’è sulla curva, vedere come si sono mosse le tecnologie rispetto agli anni scorsi, vedere cosa c’è di nuovo, è sicuramente un esercizio interessante.
Ma per me è ancora più interessante provare a immaginare che effetto potrebbe avere sulla vita quotidiana l’adozione di questa o quella tecnologia.

Forse per me la parte più stimolante della curva è quella definita “trough of disillusionment”. Sono quelle tecnologie che sono uscite dalla fase di novità quasi fantascientifica, magari deludendo anche qualche speranza, ma ancora non sono entrate nella vita quotidiana delle persone. Ovvero, dal mio punto di vista, si tratta di tecnologie note, disponibili, collaudate, reperibili a poco prezzo, pronte per un’adozione morbida e non traumatica da parte del grande pubblico, perché in qualche modo già familiari. Quanto brainstorming che c’è da fare qui!

Visto che ho parlato molto del primo link della settimana, sarò più sintetico col secondo. E’ un articolo che si chiede How technology has transformed short science fiction and fantasy.
Ho cliccato sul link pensando che l’articolo parlasse di come la tecnologia ha cambiato il modo di scrivere fantascienza e fantasy. Come genere la fantascienza ha un problema: la tecnologia che marcia a velocità diverse. Così uno scrittore rischia di scrivere un romanzo in cui accanto a una tecnologia che ancora non abbiamo sviluppato (viaggi interstellari economici e veloci) ne inserisce un’altra che esiste già nella nostra realtà e magari funziona meglio, e con effetti sulla società completamente diversi, rispetto a quanto descritto nella storia (Internet e cellulari, anyone?).
Invece, l’articolo parla di come la tecnologia ha trasformato l’editoria di questi due generi. Si parla di ebook, ma anche di nuovi modi di collaborazione e nuovi sistemi per trovare autori. Sono anche questi temi che mi interessano e ne ho già parlato altre volte.

Buona lettura.

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