In memoria di McQuarrie e Moebius

12 Marzo 2012

Sono morti Ralph McQuarrie, il 3 marzo, e Jean Giraud, il 10 marzo.

Stavo pensando a cosa scrivere per ricordare il primo, che è arrivata la notizia del decesso del secondo. Come vedete, mi ci sono voluti giorni per elaborare queste poche parole.

Dare le notizie è facile.

E’ morto Ralph McQuarrie , l’illustratore americano che ha creato il design della trilogia originale di Guerre Stellari. Ha lavorato anche su Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta, sulla serie originale di Galactica, E.T. l’extra-terrestre, Star Trek IV e molti altri, elencati nelle varie gallerie presenti sul suo sito ufficiale.

E’ morto Jean Giraud, in arte Moebius, il disegnatore francese che ha contribuito all’affermazione dello stile della linea chiara, al concetto di fumetti per un pubblico adulto, ad alcune delle più famose serie fantasy e fantascientifiche apparse su carta. Anche Moebius ha contribuito con la sua arte al design di numerosi film, tra cui Willow, Alien, Tron.

Commentare le notizie è difficile.

Per un certo numero di anni, quando ero più giovane, se chiudevo gli occhi e sognavo il look dei miei sogni era un derivato dei loro disegni.

McQuarrie e Moebius hanno contribuito a creare, quando non hanno creato direttamente, un immaginario che mi ha influenzato pesantemente e che, in non piccola parte, è responsabile di ciò che sono ora.

Per lavoro ultimamente sto riflettendo su ciò che significa morire nell’epoca dei social network, nell’epoca delle identità digitali che possono sopravvivere alle identità fisiche.

La notizia di questi due decessi mi ha colpito con la forza con cui mi colpì la notizia della morte di Hugo Pratt tanti anni fa. Di sorpresa, anche se non è sorprendente che una persona anziana muoia. Forse perché Pratt, Moebius, McQuarrie in un certo senso non erano persone per me, ma idee, concetti, simboli. Una notizia che trascende la riflessione e colpisce allo stomaco.

 

Al mondo esistono ancora numerosi eccellenti artisti e creatori, per cui non sarebbe corretto nei loro confronti dire che dopo questi decessi il mondo è più povero. Ma sicuramente si può dire che c’era un mondo prima e c’è un mondo dopo. Che ci sono persone che hanno creato un mondo, immaginario ma talmente forte da essere tangibile, e ora non ci sono più.


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