Come pubblicare il proprio romanzo in ebook – 1

Scrivendo libri in Italia non si campa. A meno che tu non sia Umberto Eco o Giorgio Faletti, a meno che il tuo libro non venga trasformato in un film di successo e in pochi altri casi, questo è un dato di fatto. Per chi nella vita vuole diventare uno scrittore professionista ciò può essere scoraggiante.

Eppure di scrittori professionisti ce ne sono parecchi. Ciò è possibile perché fanno anche altro, che molto spesso coinvolge la (ma in altri casi fanno tutt’altro), e ritagliano una parte del loro tempo a seguire i loro progetti letterari, a discapito a volte di altre attività più redditizie.

Perché lo fanno? Chiunque scriva abitualmente ha la semplice risposta a questa domanda: per passione. La scrittura è prima di tutto una vocazione. La puoi mettere da parte, ma cerca sempre di tornare, e l’unico modo di farla smettere di tormentarti è scrivere.

Ma tutti sappiamo quanto i cassetti degli scrittori siano pieni di manoscritti, che in un modo o nell’altro non riescono a raggiungere il pubblico. Fino a qualche anno fa non c’era altra soluzione che continuare a tenerli nel cassetto, ma adesso con l’auto-pubblicazione digitale e con lo sviluppo del mercato degli le cose sono cambiate.

Una volta che si accetta il fatto che la scrittura non ci renderà ricchi e famosi e si decide di continuare a praticarla (perché non se ne può fare a meno), una volta tolte le ansie del successo, ci troviamo di colpo liberi di fare quello che vogliamo: scrivere le storie che vogliamo, come vogliamo e pubblicarle dove vogliamo.

Vi assicuro che è una bellissima sensazione, perché non siamo più costretti a soggiacere agli interessi di editori, editor e così via, ma possiamo concentrarci nello sviluppare la nostra scrittura e noi stessi come scrittori.

Come è possibile tutto ciò?

È necessario mettere da parte tutto quello che sapevamo finora di editoria e iniziare a pensare da autori indipendenti.

La materia è in realtà molto complessa, poiché l’autore indipendente di fatto è un imprenditore di se stesso, ma si può accedere a questo nuovo mondo incominciando da qualcosa di semplice, come pubblicare un ebook.

La prima cosa che bisogna mettersi in testa, se si decide di intraprendere la strada dell’auto-pubblicazione, è quella di non avere fretta. Nessuno ci corre dietro.

La regola “non avere fretta” vale per ogni fase di preparazione (e di successiva promozione) del vostro futuro ebook.

E allora vediamole una per una.

 

Editing

È chiaro che prima di tutto bisogna assicurarsi di avere tra le mani un buon testo. Anche il migliore scrittore di questo mondo lavora con un editor, che è però una figura professionale costosa, oltre al fatto che bisogna essere certi di trovare la persona giusta per il nostro tipo di scrittura e che sia veramente competente.

Visto che, però, vogliamo rimanere sul semplice (e soprattutto economico), esistono vari modi di valutare e migliorare il proprio scritto, che non richiede l’intervento diretto di un vero e proprio editor.

Prima di tutto, una volta terminata la prima stesura, è necessario mettere da parte il testo per alcune settimane in modo da rileggerlo poi con “occhi nuovi”. Se stiamo parlando del famoso manoscritto nel cassetto, chiaramente non serve attendere oltre.

Mettere della distanza temporale ed emotiva tra sé e il testo permette di valutarlo meglio e soprattutto individuare i maledetti refusi. Sarebbe ancora meglio farsi aiutare da una persona fidata, magari un altro scrittore, al quale poi ricambiare il favore in futuro.

Un’altra cosa molto utile è leggere dei libri che trattano proprio dell’auto-editing dei testi. Ve ne consiglio uno, che purtroppo è in inglese (è difficile trovarne in italiano), che è considerato uno dei migliori in assoluto: Self-Editing for Fiction Writers.

Infine può essere di ulteriore aiuto creare un piccolo gruppo di beta reader, cioè di lettori fidati, che leggano una delle stesure intermedie dello scritto e forniscano i propri suggerimenti su trama, stile e narrazione.

Una volta che si ritiene di avere un testo pronto per la pubblicazione, servono almeno altre due cose prima di andare al passo successivo: una bella copertina e una descrizione accattivante della trama.

 

Copertina

La copertina è la cosa più importante, perché è la prima notata dal potenziale lettore. Se non siete dei maghi di Photoshop e non avete un parente o amico digital artist, o non volete pagarne uno (prima informatevi sui prezzi: c’è tanta gente in giro molto brava, che vi fa una copertina su misura per poche decine di euro), potete sempre rivolgervi ai siti che forniscono delle foto royalty-free, cioè che possono essere usate gratuitamente a scopo commerciale. Ce ne sono tantissimi sul web, basta digitare “royalty free stock photo” su Google e trovate centinaia di siti che fanno al caso vostro. In alcuni casi viene richiesto di pagare una tantum per scaricare la foto, in altri casi le immagini sono completamente gratuite. Poi con Photoshop (in fondo non è così difficile), potete aggiungere il titolo e il vostro nome all’immagine e voilà la vostra copertina.

Siccome stiamo parlando di pubblicare un ebook, la cui copertina verrà visualizzata in un sito in quello che chiamo “formato francobollo”, deve avere delle caratteristiche specifiche. Non serve che sia piena di dettagli, che tanto non si vedrebbero, ma deve avere un’immagine grande ben distinguibile. Inoltre non deve avere una grandissima risoluzione: un’immagine 1000 x 1600 pixel è più che sufficiente. Nel sito apparirà molto più piccola, ma queste dimensioni le permetteranno di essere ben visualizzata nell’ebook reader.

 

Descrizione della trama

Dopo aver notato la copertina, se gli è piaciuta, il potenziale lettore come prima cosa vorrà sapere di cosa parla il romanzo, allo stesso modo di come accade in libreria. In quel caso si ricorre alla quarta di copertina. La descrizione di un ebook è esattamente la stessa cosa in versione digitale.

Come ho detto, deve essere un testo accattivante. È opportuno prepararne una versione molto corta (poche righe) e una più lunga (proprio come la quarta di copertina di un libro). Si può iniziare a buttare giù un testo e poi, come per il libro stesso, metterlo da parte, per poi riprenderlo il giorno dopo. E andare avanti così finché non si è soddisfatti.

Bisogna ricordarsi che la descrizione è il biglietto da visita del libro. Una volta attirato il potenziale lettore col titolo, il genere e la copertina, è necessaria una descrizione perfetta per poterlo catturare.

 

Booktrailer

Un altro elemento che potrebbe tornare utile, ma che non è essenziale, è il booktrailer, cioè un breve filmato che presenti il libro (simile al trailer di un film). Qui però non si può improvvisare. Un booktrailer palesemente amatoriale è estremamente dannoso per un libro. L’ideale sarebbe farselo fare da un buon montatore (non necessariamente professionista, ma bravo) e non eccedere nella lunghezza. Il booktrailer deve dare l’idea del libro, ma non deve mostrare niente in particolare, perché, a differenza di un film, la lettura di un libro è un qualcosa di molto personale e bisogna lasciare lo spazio al lettore per immaginarsi i dettagli della storia.

Ho parlato più diffusamente del booktrailer, tra le altre cose, in un post sul mio blog, nel caso voleste darci un’occhiata.

 

Nel prossimo articolo torneremo a parlare del testo, in particolare di un aspetto cruciale della sua elaborazione: la formattazione. Inoltre vi darò qualche consiglio su dove pubblicare.

Traduttrice tecnico-scientifica e biologa ex-ricercatrice universitaria, Rita Carla Francesca Monticelli scrive da sempre, ma più recentemente, dal 2009, si sta dedicando in particolare alla narrativa. Autrice indipendente di due ebook, studia già da qualche anno l’interessante mondo dell’auto-pubblicazione d’oltreoceano e cerca di capire come applicarla alla realtà italiana.

Il suo ultimo lavoro, “Deserto rosso – Punto di non ritorno“, è il primo episodio di un romanzo di a puntate.

Date un’occhiata al suo sito (e blog): www.anakina.net.

Commenti

  1. […] vendete il libro in formato cartaceo o come audiolibro, aggiungere un video relativo al libro (il booktrailer, per esempio) e una serie di strumenti di condivisione nei vari social network. In quella stessa […]