Benedict Cumberbatch sarà un Sith in Star Wars VII. Pare, si dice, si mormora

3 settembre 2013

benedictcumberbatchcig

UPDATE: falso allarme.

Ieri prima di andare a dormire ho letto questa notizia. La mia reazione a caldo? Questa. La mia reazione a freddo? Identica.

Se è vero che Benedict Cumberbatch interpreterà un Sith in Star Wars Episodio VII, per la prima volta leggo qualcosa che mi fa fare quella smorfia… sapete quale, viso girato un quarto di lato, un occhio mezzo chiuso, la bocca serrata e ancora più storta in direzione della rotazione della testa, tipo bambino che non vuole mangiare la cucchiaiata di roba per bambini che gli state porgendo e quel verso “mmmmmhhhhhhhhhh”. Insomma, molto perplesso e dubbioso.

Intendiamoci, Benedict Cumberbatch è un attore supremo e vederlo recitare in qualsiasi ruolo è un piacere. E se fosse un qualsiasi ruolo non da cattivo in Star Wars VII ci sarebbero motivi per celebrare.
E allora”, direte voi, “perché va male se interpreta un Sith o un cattivo in generale, va bene in qualsiasi altro caso? Non è in grado di interpretare un personaggio negativo convincente?”
Oh signore, no, no! E’ assolutamente in grado.
E allora”, insisterete voi, “qual è il problema? E’ bravo ma non va bene? Fai pace col cervello?”

Il problema non è lui, è J. J. Abrams. Se venisse confermato che ha scelto Cumberbatch per interpretare un cattivo, o peggio Il Cattivo, sarebbe da parte sua una scelta di una pigrizia creativa disarmante. Prendere l’attore a cui ha fatto interpretare il Grande Cattivo in Star Trek per dargli il ruolo di Grande Cattivo in Star Wars sarebbe tra la macchietta, la parodia e la compiaciuta autocitazione. Sarebbe un’inutile strizzata d’occhio al fandom, una meta-citazione di cui non si sente il bisogno. Con il rischio poi di creare un gioco, altrettanto inutile, tra film e spettatori. Come in Star Trek Into Darkness: mesi a chiedersi sarà lui o non sarà lui? E poi la grande rivelazione, più rivolta agli spettatori che agli altri personaggi del film: ebbene sì, sono proprio io. Khan is in da house, baby! (seguito da due reazioni. Fan hardcore: “a Sherlock, l’avevamo capito tutti sei mesi fa”. Spettatore occasionale: “Chi? Cane? Can? Che ha detto? Perché fa l’occhiolino al pubblico?”).

Insomma. J. J. Abrams è bravo. Ma ogni tanto si perde in questi giochetti compiaciuti di autocitazioni, rivelazioni a sorpresa, segreti di Barbie che ormai, guarda, basta. Sai chi era l’altro che aveva la fissa del giochetto compiaciuto? M. Night Shyamalan. Te lo ricordi Shyamalan? Hai presente la fine che ha fatto?

Voi che ne pensate?


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