Guardiani della Galassia. Ficata di film

23 ottobre 2014

guardiani-della-galassiaTogliamoci subito il pensiero e diciamolo: Guardiani della Galassia è un bel film. Divertente, con scene d’azione emozionanti e scene comiche da sbellicarsi dalle risate.

Se siete fan della Marvel ci sono scene in cui non saperete dove guardare per cogliere tutte le citazioni, se non siete fan della Marvel preparatevi comunque a due ore di divertimento.

La storia in realtà è esilina. C’è questo tizio cattivissimo che non si capisce bene chi sia (a meno che non siate fan della Marvel) che per motivi suoi non chiarissimi (a meno che non siate fan della Marvel) vuole distruggere questo pianeta di cui onestamente non è che ci freghi poi tanto e che non si capisce bene da chi sia abitato (a meno che non siate fan della Marvel) e questi cinque tizi, più o meno per motivi diversi ma che convergono verso uno scopo comune, decidono di fermarlo.
Inoltre, come in altri film prodotti dalla Marvel, alla fine dei conti non sembra che ci sia poi chissà quale posta in gioco. Sì, Ronan vuole distruggere un pianeta con il nome che più o meno ricorda una medicina, in cui pare ci sia una città sola, abitata da gente con la pelle di colori strani, senza un esercito ma con una forza di polizia che pare, si dice, si mormora, sia molto molto cazzuta. Ma in fondo a noi de ‘sta gente verdina e rossa che ce frega? Bellissima l’architettura della città, bellissime le agenti della Nova Corps che appaiono alle spalle di Nova Prime, ma per il resto, non è che il destino di questo pianeta ci interessi così tanto. I singoli momenti che vivono i personaggi valgono molto più della storia complessiva che stanno vivendo.
A un certo punto, forse, il regista James Gunn se n’è accorto, tanto che alla validissima domanda posta da Rocket Racoon “Ma chi ce lo fa fare”, fa rispondere a Starlord “Il fatto che pure io abito in questa galassia”. Hai un’astronave, cambia galassia!

Ma in realtà questo è un pensiero di un secondo in mezzo a una carrellata di momenti epici veramente epici e momenti comici veramente comici che si intrecciano in maniera magistrale. Una scena per tutte: l’immancabile camminata in slow motion degli eroi, in cui Gamora sbadiglia, Peter Quill/Starlord si soffia il naso e Rocket Racoon si aggiusta il pacco.

La scelta di girare una commedia d’azione aiuta molto ad accettare situazioni, personaggi e ambientazioni senza stare a pensarci troppo. Guardiani della Galassia è un giro sull’ottovolante: saltate sopra e smettete di pensarci, godetevi le emozioni.

A un livello più tecnico, una sceneggiatura si regge su una struttura ben nota, le singole scene utilizzano elementi e meccaniche ben note (un uomo che scivola su una banana fa sempre ridere, un figlio separato dalla madre fa sempre scendere la lacrimuccia). Di fatto, sono formule. Formule che possono essere applicate male ed esce un filmaccio, bene ed esce un bel film, benissimo al punto che neppure ci si accorge della formule pur sapendo che ci sono ed esce un filmone. Ecco, Guardiani della Galassia sta tra il bel film e il filmone. La cosa che lo frega è che a volte la formula si vede: il film ci prova con tutte le sue forze a piacere tanto a tutti e quasi sempre ci riesce. A volte però il tentativo (quindi lo sforzo e non l’azione naturale) si vede fin troppo bene.

Ma questi sono dettagli a cui – forse – si pensa dopo essere usciti dalla sala. Durante la proiezione le uniche parole che vengono in mente sono “una”, “ficata” e “pazzesca”. In quest’ordine.

I personaggi sono tutti adorabili, soprattutto quelli più improbabili. Si vede che gli attori si divertono genuinamente e ci mettono tutto quello che hanno per rendere i personaggi credibili, farci affezionare a loro e trascinarci nella storia. Tutti, compresi il procione e l’albero in CGI – Groot mito assoluto ed eterno – ed esclusa Glenn Close, che sta lì per i soldi e impiega il suo considerevole talento per farcelo capire.
Guardiani della Galassia vuole che vogliate bene ai suoi personaggi e ci riesce bene.

Le varie ambientazioni sono mozzafiato e hanno un respiro epico.

Le scene d’azione inchiodano alla poltrona, supportate da effetti speciali ottimi, ma che non rubano la scena. Forse sono un po’ troppo confusionarie in alcuni momenti e ci sono gli immancabili usi di shaky cam e zoom con perdita del fuoco della telecamera che iniziano a essere un po’ vecchie, ma le emozioni ci sono.

Divertentissime le citazioni pop, dalla leggenda di Footloose alle trading cards e giocattoli fino all’intera colonna sonora composta da grandi successi degli anni ’70 e ’80.

Guardiani della Galassia, soprattutto, dimostra che i Marvel Studios sono la nuova Pixar: prendono qualsiasi idea e la trasformano in oro puro. Anni fa il primo Iron Man (ma chi lo conosceva Iron Man prima del film, a parte i lettori di fumetti) sembrava un felice colpo di fortuna. Ora è chiaro che sono in grado di prendere anche i meno noti e più strambi tra i personaggi che hanno a disposizione e calarli in filmoni.

Insomma, quando andiamo a rivederlo?

Intanto, rivediamoci il trailer.

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