Bright: che è quasi Shadowrun, the movie

Shadowrun è uno dei miei giochi di ruolo preferiti.

La sua miscela di fantascienza Cyberpunk e fantasy, con il tocco di originalità delle tradizioni nativo americane, toccava nei punti giusti le corde della mia fantasia.

Ricordo un interrail in giro per l’Europa, portando sulle spalle tutto quello che la FASA aveva pubblicato fino al 1992, dal manuale base all’ultimo dei supplementi, razziati al Forbidden Planet di Londra.

Ricordo due campagne con il mio personaggio, un detective privato umano, che arrancava dietro a maghi e street samurai traboccanti di magia e cyberware, sorretto da una vergognosa fortuna dei dadi che mi permetteva di portare al tavolo una valida variante di Rick Deckard.

Le incarnazioni di Shadowrun su altri media, videogiochi e libri, non mi hanno mai convinto tantissimo. Fino ad ora.

Bright non è il film dal vivo di Shadowrun: manca tutta la fondamentale parte fantascientifica. Ma il film con Will Smith in uscita il 22 dicembre su Netflix sicuramente ha più di un debito nei confronti dell’immaginario del gdr FASA, nello spirito più che nella pedissequa aderenza all’ambientazione.

Ecco il trailer.

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