Netflix annuncia la serie tv di Sandman

1 Luglio 2019

Mi arriva questo messaggio da Francesca:

E a seguire tremila altri messaggi dello stesso tipo da tutti i miei contatti che conoscono la mia passione per il fumetto seminale di Neil Gaiman. Ne ho almeno tre edizioni sparse per casa. Ho pure fatto i pellegrinaggi, anche se un po’ per caso.

Ovviamente, si è levata subito la preghiera del nerd all’annuncio di un adattamento: fai che non faccia cacare!

Però, tra American Gods e Good Omens (che non ho ancora avuto modo di vedere, ma di cui ho letto recensioni estremamente positive), so che quando Gaiman si mette dietro a registi e sceneggiatori a fare le pulci sull’adattamento di una sua opera, i risultati che vengono fuori sono positivi. Goyer viene ricordato soprattutto per la trilogia di Batman di Nolan (bello, bellissimo, na cacata – due su tre non è male!), ma pure lui non è il primo scemo che passa.

La storia dell’adattamento in live action delle vicende di Dream degli Endless è lunga e travagliata, come ricorda l’articolo da cui ho rubato l’immagine di apertura. E lo è stata soprattutto per quanto Gaiman ha difeso la sua creatura, mettendo il veto a interpretazioni che l’avrebbero snaturata.

Quindi, vago ottimismo e terrore in egual misura.

Siccome sono vecchio e zen, ho guadagnato la capacità di alzare un Absolute Sticazzi Field che mi protegge da eventuali delusioni. Nel senso che se dovesse venire una ciofeca, mi spiacerebbe per l’occasione perduta, ma l’adattamento in serie TV non scalfirebbe in alcun modo ricordi, emozioni e passioni suscitate dal fumetto: sarebbe sempre lì, nella libreria, pronto a essere riletto.

Ma se viene bene. Ah, se viene bene! Mi dovrete recuperare dalla cima di palazzi alti, da cui starò gridando oscenità in preda alla gioia!

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