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	<title>Magrathea &#187; Appuntamenti</title>
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	<description>Rivista di narrativa fantastica. Fantasy, fantascienza, horror. Notizie, recensioni e anticipazioni di libri, film, giochi e serie tv</description>
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		<title>Magrathea &#187; Appuntamenti</title>
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		<title>Frammenti di Lucca Comics &amp; Games 2011 (II)</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 19:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I miei occhi si aprono su di un soffitto sconosciuto. Provo a verificare se la notte è stata di conforto ma dolorosi impulsi nervosi mi ricordano dell&#8217;esistenza di muscoli che avevo dimenticato. Cerco le forze necessarie per alzarmi con scatto felino dal letto del B&#38;B e ricordo di aver mancato il giorno prima almeno tre live serali, un concerto di tamburi taiko ed una rassegna di autori di un qualche interesse. Peccato. Ma non è possibile toccare tutti gli eventi della fiera lucchese se non si possiede il dono dell&#8217;ubiquità od una riserva di energia fisica inusuale. In piedi, marine. Striscio poco atleticamente in bagno e mentre l&#8217;acqua tiepida bacia pelle e barba mi rendo conto che lo stress quotidiano che normalmente mi accompagna, amalgama di mille piccoli problemi e preoccupazioni, si è messo momentaneamente da parte e so con certezza che questo vale anche per la maggior parte degli altri frequentatori della fiera. E&#8217; un pensiero rinvigorente. La colazione è soddisfacente e nell&#8217;arco di mezz&#8217;ora vengo scaricato dai miei amici di fronte alla biglietteria di Porta San Pietro: in pochi secondi il mio polso viene stretto da un nuovo braccialetto di carta colorata. L&#8217;aria è frizzante senza essere fredda, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I miei occhi si aprono su di un soffitto sconosciuto.</p>
<p>Provo a verificare se la notte è stata di conforto<strong> ma dolorosi impulsi nervosi mi ricordano dell&#8217;esistenza di muscoli che avevo dimenticato</strong>. Cerco le forze necessarie per alzarmi con scatto felino dal letto del B&amp;B e ricordo di aver mancato il giorno prima<strong> almeno tre live serali, un concerto di tamburi taiko ed una rassegna di autori di un qualche interesse</strong>. Peccato. Ma non è possibile toccare tutti gli eventi della fiera lucchese se non si possiede il dono dell&#8217;ubiquità od una riserva di energia fisica inusuale.</p>
<p><strong>In piedi, marine.</strong></p>
<p><strong>Striscio poco atleticamente in bagno</strong> e mentre l&#8217;acqua tiepida bacia pelle e barba mi rendo conto che lo stress quotidiano che normalmente mi accompagna, amalgama di mille piccoli problemi e preoccupazioni, si è messo momentaneamente da parte e so con certezza che questo vale anche per la maggior parte degli altri frequentatori della fiera. <strong>E&#8217; un pensiero rinvigorente.</strong></p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/380084_2464760585666_1451814815_2704506_1760571342_n2.jpg"><img class="size-medium wp-image-1865 alignright" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/380084_2464760585666_1451814815_2704506_1760571342_n2-225x300.jpg" alt="" width="184" height="246" /></a>La colazione è soddisfacente e nell&#8217;arco di mezz&#8217;ora vengo scaricato dai miei amici di fronte alla biglietteria di Porta San Pietro: in pochi secondi il mio polso viene stretto da un nuovo braccialetto di carta colorata. L&#8217;aria è frizzante senza essere fredda, la striscia di erba innanzi alle mura cittadine è ancora semivuota ed i pochi coraggiosi già in movimento <strong>sono sorridenti, ciarlieri e affannati</strong>. Si ricomincia.</p>
<p>Lucca Comics &amp; Games è un luogo di<strong> incontri casuali, appuntamenti, riunioni</strong>. Amici che non si vedono di persona da mesi, forse anni, perchè troppo distanti o perchè, come spesso capita, si è troppo occupati<strong> si reincontrano sotto le arcate dei palazzi antichi. Gruppi di MMORPG, di chat, di forum approfittano dell&#8217;occasione per mangiate collettive, ricordare azioni gloriose contro i boss di fine livello, scambiarsi informazioni faccia a faccia e discutere degli ultimi avvenimenti sociali.</strong></p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/386341_2464788386361_1451814815_2704575_716752431_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-1866 alignleft" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/386341_2464788386361_1451814815_2704575_716752431_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Forte di un cellulare funzionante riesco a placcare <strong>Izhim-ur-Baal</strong>, una delle vecchie guardie mia pari di <strong>Vampiri la Masquerade</strong> e setting connesso prima dell&#8217;avvento di Justin Achilli e della nuova edizione. Ci sediamo all&#8217;esterno di un caffè del corso principale e mentre leggo lo scontrino mi rendo conto che il vestito da membro della Banda Bassotti del cameriere <strong>probabilmente non è un cosplay.</strong></p>
<p>La folla rumorosa ci sfiora a pochi centimetri  mentre parliamo amabilmente <strong>del passaggio graduale dei giochi White Wolf verso il powerplay degli anni &#8217;90 e della nascita della Camarilla ufficiale, della &#8220;modularizzazione&#8221; di Requiem che probabilmente ne decretò infine il fato e della nostra passata collaborazione con la 25th Edition</strong> (mio il lavoro sul setting italiano di Vampiri ne Le Ultime Notti, suo doveva essere un quinto scenario, purtroppo mai pubblicato, di Gehenna ispirato a &#8220;Il Nome della Rosa&#8221;). Siamo l&#8217;equivalente geek dei due vecchietti che discutono dei &#8220;bei tempi andati&#8221;.</p>
<p>Mentre ci accomiatiamo vengo intercettato per caso da Ciro, &#8220;Due&#8221; e Cristiano, come me veterani dell&#8217;eternamente comatoso<strong> Cainiti.it</strong>: mi informano rapidamente su come è andata la prevista reimpatriata tra i decani del sito vampirico di due sere prima dopoichè svaniscono tra i padiglioni alla ricerca di fumetti di difficile reperimento.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/385128_2464796346560_1451814815_2704591_1492802781_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1867" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/385128_2464796346560_1451814815_2704591_1492802781_n-300x225.jpg" alt="" width="273" height="205" /></a>Se l&#8217;elemento commerciale è la forza motrice indubbia della fiera sono i cosplay ad essere divenuti gradualmente e inesorabilmente<strong> il suo richiamo più vistoso</strong>. Estremamente elaborati o ingenuamente rozzi, assemblati all&#8217;ultimo momento in maniera furbesca o lavoro principale dei loro creatori nell&#8217;ultimo anno i costumi esplodono nella loro varietà, <strong>riempiendo le arterie principali e viuzze secondarie della cittadina.</strong></p>
<p>Supero dozzine di <strong>decadenti vampiri vittoriani</strong> reduci dai live serali e tonnellate di <strong>putridi zombi</strong> e macchina fotografica in mano scatto a raffica cercando di catturare il numero maggiore di cosplayer con riguardo verso quelli <strong>più inusuali, meno comuni</strong>.</p>
<p>In genere non considero particolarmente interessanti i membri del cast di Dragonball, Naruto, Death Note, Full Metal Alchemist e Bleach:<strong> in alcuni casi i loro trucchi, le loro armi e le loro maschere sono veramente apprezzabili per l&#8217;impegno profuso</strong> e di certo visibile ma la mia superba preferenza va a serie lievemente più di nicchia, ai grandi classici rielaborati e reinterpretati o, ancor meglio verso <strong>cyberdollz</strong> e altri personaggi inventati con gusto per l&#8217;occasione.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/308349_2466713234481_1451814815_2705968_110170301_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-1874 alignright" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/308349_2466713234481_1451814815_2705968_110170301_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Eccomi quindi a trasformare in .jpg un <strong>Phemt in tuta di lattice</strong> dai lucidi riflessi a pochi metri da un<strong> Guts ricoperto dall&#8217;armatura logora del Berserk</strong>,<strong> una Bia con tanto di ombrello</strong> che tradisce un sorriso di orgoglio, un perfetto <strong>Actarus</strong> in posizione plastica, <strong>una Seras Victoria da Hellsing</strong> che riesce a mantenere in precario equilibrio un cannone Halconnen più alto di lei, una squadra cremisi e crema<strong> di ZAFT da Gundam SEED</strong> che si muove compatta,<strong> una unità di marines di Halo che si schiera in formazione</strong>. Dettagli e visione di insieme, questo è il trucco per attirare lo sguardo vorace delle masse.</p>
<p>Non esistono momenti di pausa, riposo e persino di intimità per i cosplayer e questi lo sanno, accettando le regole non scritte di Lucca: anche mentre<strong> Siegfried di SoulCalibur</strong> si concede un panino stroncato dal peso della sua corazza o il cast intero del <strong>Mago di Oz</strong> si siede in un caffè i fotografi non smettono di riprenderli, <strong>mai</strong>. E ne hanno ben donde: basta un attimo di distrazione ed un cosplay unico si perde inghiottito nella folla, scomparendo nel nulla. <strong>Catturare l&#8217;immagine, subito, prima che sia troppo tardi.</strong></p>
<p>Se sono<strong> le ladre in tuta aderentissima e le sexy infermiere con calze a rete</strong> ad attirare maggiormente gli obiettivi professionali<strong> la parte più stimolante del gioco per me è nel riconoscere il personaggio</strong>, meglio se secondario, meglio se non appartenenete non a manga o anime o videogame quanto a serie TV (<strong>NCIS, Lost, CSI</strong>), a film di culto e/o trash (<strong>Delirio e Paura a Las Vegas, Borat, Sucker Punch, Italian Spiderman</strong>), a GdR che entrano così in un altro reame per intero: mi fermo di fronte <strong>al seguito dell&#8217;Inquisitore di Sine Requie</strong>, la sua Doppia Corona Spinarum in legno è un lavoro ammirevole e sebbene già viste e riviste le armature de<strong>i Guerrieri votati a Khorne, Slaanesh e Tzeench</strong> mi lasciano stupito per i particolari incisi su di esse, plasmati da amorevoli mani.</p>
<p>Si ferma la folla attorno alle scenette progettate ad hoc o create sul momento:<strong> Pikachu affronta all&#8217;ultimo colpo Ryu di Street Fighter, il grottesco Testa di Piramide e le inquietanti infermiere di Silent Hill</strong> cercano di afferrare i passanti<strong>, l&#8217;Imperatore e la sua scorta di Stormtrooper della 501esima Legione </strong>che si fanno strada tra la folla<strong>, le forze speciali Umbrella </strong>che trasportano in gabbia un letale<strong> Licker </strong>attraversando la folla estasiata<strong>, l&#8217;equipaggio della Perla Nera </strong>che anticipa il suo arrivo sulle note di violino,<strong> Altair di Assassin&#8217;s Creed </strong>viene immortalato mentre si arrampica sulle colonne delle porte cittadine.</p>
<p>Sia seta, cotone, polistirolo, lamiera o gommapiuma il genio del cosplay non si ferma all&#8217;abito, ai gadget, alle armi: la macchina dei Flintstones inclusiva<strong> Fred, Wilma, Betty e Barney sfreccia a fianco della Doppio Zero delle Whacky Races e ad una Yamato necessariamente superdeformata</strong>. <strong>Shinigami</strong> enormi poggiano sulle spalle dei loro ospiti legati fermamente con cinghie di cuoio mentre un realistico (almeno frontalmente)<strong> Trono di Spade</strong> si sposta assieme ai belligeranti Stark.</p>
<p>Non sfuggono alla febbre del cosplay bambini e cani, con risultati alterni.</p>
<p>Non è una esperienza che si conclude con la semplice prima vista quella del cosplay lucchese: la si avverte sulla pelle, con la vibrazione della sinergia tra modelli, fotografi e osservatori. Tutte le mie mille e quarantasette foto non possono replicare la ricchezza dell&#8217;attimo e <strong>penso quanto sia risibile il tentativo di rinchiudere questo mondo in testi sociologici senza anima o senza reale immersione.</strong></p>
<p>Nonostante frequenti la fiera da più di un decennio la planimetria medioevale della città riesce sempre a confondermi e allontanatomi dalla via principale sono costretto a muovermi usando solo la percezione dei flussi dei costumi più &#8220;mangosi&#8221;. La mia tattica funziona e raggiungo infine il Japan Palace mentre cala il sole. Mostro per l&#8217;ennesima volta biglietto e bracciale al personale ed entro.</p>
<p><strong><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/377434_2468388356358_1451814815_2707593_2131704078_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-1868 alignleft" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/377434_2468388356358_1451814815_2707593_2131704078_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Non sono preparato.</strong></p>
<p>Superate le antiche porte i miei occhi vengono aggrediti violentemente: negli stand centinaia, migliaia, decine di migliaia di <strong>peluche, gashapon, action figures, borse, portafogli, diari, magliette, poster, cappellini, collane, penne, maschere, fasce, anelli, man-ga originali, bambole tradizionali, salvadanai ed altri oggetti la cui funzione esula dalla mia comprensione</strong> ma sono certo che qualcuno comprerà. L&#8217;animalista convinto che è in me osserva con non poco fastidio il<strong> kingyo sukui</strong>, il tentativo di catturare pesci rossi con il fragilissimo retino di carta.</p>
<p>Mi muovo cercando di cogliere il maggior numero di dettagli, figure, composizioni<strong> ma il loro mero numero mi soverchia</strong>. Le trattative in corso sono rumorose, degne talvolta di un suq arabo, ma la concorrenza agguerrita impone sconti maggiori del solito: comprendo ora che spostare parte delle attività nel Padiglione Carducci è per un negozio di gadget una scelta più che razionale.</p>
<p><strong><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/393625_2466628592365_1451814815_2705844_120075346_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1869" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/393625_2466628592365_1451814815_2705844_120075346_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Distributori automatici di giapponeseria varia</strong> dividono lo spazio con bacheche che espongono<strong> i modelli di una discreta varietà di Real Robot e Super Robot dagli anni &#8217;80 ad oggi</strong>. Un poster pubblicizza tutte le opzioni del costoso <strong>Black Jeeg in edizione limitata</strong>. Poco distante vi è un prototipo del <strong>Big Shooter</strong> che verrà commercializzato solo tra qualche mese. Schiere su schiere di snodabili <strong>Santi di Bronzo e Oro</strong>, classiche e moderne <strong>maho e majokko</strong> fornite di variegate bacchette, puccettosi gatti e pinguini: tutto pressato sui banconi oltre il credibile. <strong>La quintessenza della cultura anime più commerciale in Italia è racchiusa in pochi metri quadri.</strong> Sono ipnotizzato, in più di un senso.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/297149_2468385916297_1451814815_2707586_1809222221_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1870" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/297149_2468385916297_1451814815_2707586_1809222221_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Gradualmente mi rendo conto che sono le statuette femminili ad ottenere, comprensibilmente, maggiore attenzione da parte del pubblico: <strong>dal kawaii all&#8217;ecchii attraverso ogni sfumatura che divide il sottile erotismo dalla dichiarata pornografia e la timida innocenza dalla palese lascivia si stagliano in ordine sparso dietro vetrine di Ikea pudiche cameriere ottocentesche, studentesse in minigonna armate di katana e di gigantesche falci, prosperose manager d&#8217;assalto, lolite anoressiche in tute di pelle e latex, elfe seminude</strong> <strong>ed ogni possibile permutazione e variazione di Rei Ayanami e Asuka Sonryu Langley</strong> che risvegliano gli ormoni di maturi otaku e attendono con pazienza i futuri proprietari. Noto perplesso che questa<strong> sfilata di mutandine, calze, reggiseni e precisi dettagli di anatomia femminile priva di veli in alcuni punti è precisamente ad altezza bambino.</strong></p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/380548_2466621672192_1451814815_2705825_1304911005_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-1875 alignright" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/380548_2466621672192_1451814815_2705825_1304911005_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Gundam, più che mai forte grazie alla serie originale venduta e rivenduta in edicola, si staglia minaccioso sugli avventori intrappolati da alte pile di <strong>Perfect Grade, Master Grade, High Grade e Real Grade di Seed, Seed Destiny e 00</strong>: da purista dell&#8217;<strong>Universal Century</strong> sfioro<strong> i Mobile Suit della One Year War</strong> e <strong>dei Titans</strong> scala 1/144 che mancano alla mia selezionata collezione: ma quello non è un introvabile <strong>Neue Ziel</strong>? E questo <strong>Z&#8217;Gock</strong> non è praticamente regalato? Perchè non iniziare con i nuovissimi <strong>MS di Unicorn</strong>? Mentre sto per muovermi alla volta della cassa il ricordo dei miei modelli dipinti a metà se non addirittura ancora da montare mi spinge a malincuore a posare le confezioni. Riesco a soffocare parzialmente quell&#8217;impulso di acquisto da me deriso durante la lettura di &#8220;I Love Shopping&#8221; comprando un economicissimo <strong>Scopedog Red Shoulder Custom della serie Armored Trooper VOTOMS</strong>, piccolo e nel nostro paese semisconosciuto gioiello degli anni &#8217;80 e mi ritengo quasi appagato. Dopo pochi minuti ne compro altri quattro. Dannazione.</p>
<p>L&#8217;offerta al secondo piano del Palace è a tuttotondo: <strong>da lezioni di lingua a viaggi organizzati verso il Sol Levante a corsi di disegno e di giochi tradizionali. Seguono mostre e rassegne con gli autori, primo tra tutti l&#8217;apprezzato Jiro Taniguchi</strong>.  Non manca ovviamente il punto di ristoro a tema che propone <strong>sakè, katsudon e onigiri</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/310176_2468389356383_1451814815_2707595_667396994_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1871" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/310176_2468389356383_1451814815_2707595_667396994_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il NKGC Contest</strong> ha conquistato un locale all&#8217;interno del Palace, forse troppo piccolo per il numero e dimensioni dei pezzi esposti. Rispetto <strong>al Trofeo Grog</strong> questi modelli sono in genere assai più imponenti -una gigantesca <strong>Yamato</strong> riempie come un piccolo sarcofago egizio una intera teca-  e riproducono prevalentemente ma non esclusivamente mezzi meccanici: <strong>Mortar Headd di Five Star Stories, caccia di Star Wars e Galactica, Frog Suits da Schnabelgun, fanciulle con moto hi-tech di matrice shirowiana.</strong> Naturalmente sono le varie interpretazione del Mobile Suit bianco a fare da padrone tra costose <strong>UC Hardgraph, torsi di mecha e stupefacenti diorami interamente scratchbuilt</strong>: la materia verde lascia lo spazio al plasticard ed il pennello all&#8217;aerografo ma l&#8217;ammirazione per la cura certosina del dettaglio rimane.</p>
<p>Mentre la giornata si va a concludere <strong>le Catwoman e le Harley Quinn</strong>, stremate e sfatte, fanno gradualmente posto a più generici ma non meno sinceri streghette e mostriciattoli: probabilmente anche per la presenza della fiera durante il periodo Halloween qui è molto sentito ed i bimbi corrono di portone in portone richiedendo con imbarazzate risatine &#8220;dolcetto o scherzetto&#8221;.</p>
<p>Preferisco festeggiare a modo mio, con un <strong>piatto di tortelli alla zucca e patate al forno</strong>, in ristretta compagnia.</p>
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		<title>Frammenti di Lucca Comics &amp; Games 2011 (I)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 23:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Posso farcela. Posso…farcela. Cerco di ribellarmi ma sento che il Lato Oscuro mi afferra con stretta d&#8217;acciaio. E&#8217; seducente. Rapido. Quasi cedo alle sue insincere lusinghe. Le parole del Maestro risuonano nella mia mente annebbiata. La palpebra calante porta all&#8217;abbiocco. L&#8217;abbiocco porta alla ronfata oltre tempo massimo. La ronfata porta a mancare il treno. Non me lo posso permettere. Non stavolta. Utilizzo gli ultimi sprazzi di volontà e mi alzo, annaspando alla cieca nel buio e afferrando il cellulare che continua a ricordarmi con il suo trillo irritante che ore sono. Le sei meno un quarto. Ma esistono le sei meno un quarto la domenica mattina? Devo muovermi. Il piacevole silenzio della strada è interrotto solo dalle poche auto e dalle ruote del trolley. Il mio passo è rapido ma come sempre in questa occasione arrivo in stazione per il rotto della cuffia, fiatone e mano tremante inclusi nel prezzo. Il treno parte in orario pochi minuti dopo che ho preso posto, tagliando le strade della città e mentre le ultime case mi abbandonano lasciando spazio alla campagna il sole fa brevemente capolino prima di essere divorato dalla fitta nebbia. Dopo aver sistemato il bagaglio, distendendomi sul sedile mi rendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/314640_2462431047429_1451814815_2701661_1021154293_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1845" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/314640_2462431047429_1451814815_2701661_1021154293_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>Posso farcela. </strong><br />
<strong>Posso…farcela.</strong><br />
Cerco di ribellarmi ma sento che il Lato Oscuro mi afferra con stretta d&#8217;acciaio. E&#8217; seducente. Rapido. Quasi cedo alle sue insincere lusinghe.<br />
Le parole del Maestro risuonano nella mia mente annebbiata. La palpebra calante porta all&#8217;abbiocco. L&#8217;abbiocco porta alla ronfata oltre tempo massimo. La ronfata porta a mancare il treno. Non me lo posso permettere.</p>
<p><strong>Non stavolta.</strong></p>
<p>Utilizzo gli ultimi sprazzi di volontà e mi alzo, annaspando alla cieca nel buio e afferrando il cellulare che continua a ricordarmi con il suo trillo irritante che ore sono. Le sei meno un quarto. Ma esistono le sei meno un quarto la domenica mattina?</p>
<p><strong>Devo muovermi.</strong></p>
<p>Il piacevole silenzio della strada è interrotto solo dalle poche auto e dalle ruote del trolley. Il mio passo è rapido ma come sempre in questa occasione arrivo in stazione per il rotto della cuffia, fiatone e mano tremante inclusi nel prezzo. Il treno parte in orario pochi minuti dopo che ho preso posto, tagliando le strade della città e mentre le ultime case mi abbandonano lasciando spazio alla campagna il sole fa brevemente capolino prima di essere divorato dalla fitta nebbia.</p>
<p>Dopo aver sistemato il bagaglio, distendendomi sul sedile mi rendo conto, per l’ennesima volta, che i mesi di attesa e le settimane di preparazione quest’anno sono scivolati via. <strong>Posso gustarmi la sottile sofferenza degli ultimi minuti di attesa</strong>.</p>
<p>La prima tratta del viaggio la trascorro tra l’ennesima rielaborazione della cortissima lista della spese certe, quasi tutte commissioni per gli amici, quella assai più stimolante delle auspicate e lo studio del programma della fiera o ciò che ne rimarrà al mio arrivo: cerco di creare nella mia mente uno schema ordinato di percorsi precisi ed essenziali tra strade, corridoi e padiglioni con lo scopo ultimo di ottimizzare tempi e preziosa energia.</p>
<p><strong>Buone intenzioni che svaniranno dopo i primi minuti di calca, distrazioni e tentazioni come l&#8217;esperienza mi insegna</strong> e dopotutto è la semicasualità ad affascinarmi maggiormente della fiera: la speranza di trovare qualcosa ma non esattamente quel qualcosa che potrei cercare coscientemente, immergendomi in un bailamme di seredipidity.</p>
<p>Cambio a Firenze. Non è necessario chiedere al capostazione quale sia il locale da prendere: <strong>il fiume in piena di parrucche policrome, samurai dall’accento toscano e giovanissimi spacciatori di Yu-Gi-Oh è un buon indizio</strong>. Osservo questi Freddy Kruger al femminile, Darth Vader raffazzonati, Ryoga con il costume di carta velina e studenti di Hogwarts riempire stazione dopo stazione i vagoni sino a che non vi è quasi più spazio e, forte del mio posto seduto, mi lascio sfuggire un sorriso nostalgico venato di sufficienza: quando avevo la loro età la geekiness di massa intesa come modus vivendi più che come moda doveva non solo esplodere con vigore ma persino affermare timidamente la sua esistenza. <strong>Non dovranno raschiare informazioni sulle ultime uscite dal Giappone da fanzine ciclostilate o essere sottomessi ai capricci delle più scalcinate reti televisive locali</strong>. Uno schiocco delle dita e possono scaricare in una giornata più anime di quanti ne guarderanno in sei mesi. Questo è il loro tempo.</p>
<p>Altopascio e poi, infine, Lucca. La massa chiassosa si riversa nella stazione mentre mi lascio brevemente trascinare da quella piacevole sensazione di vago disorientamento che so bene<strong> diverrà nell&#8217;arco delle prossime ore stordimento mescolato a stanchezza</strong>. La giornata è limpida, gradevolmente teporosa ed il clima rimarrà mite nei due giorni a seguire. Una vera fortuna.</p>
<p>Incontro il mio amico Stefano di fronte alla biglietteria di Porta San Pietro, come concordato, abbonamento in mano. Gliene sono oltremodo grato: pur sforzandomi nel comprendere la meccanica astrusa dei biglietti e allegati braccialetti è impossibile non considerare la scomodità di una spesso chilometrica doppia fila. Ma quest&#8217;anno, anche nei giorni seguenti muovendomi di primo mattino, eviterò la folla.</p>
<p>Mi dirigo immediatamente verso il Padiglione Carducci, all&#8217;esterno delle mura cittadine: le corteggia, le accarezza ma non ne è parte così come il mondo dei giocatori è spesso sovrapposto ma comunque distinto da quello degli altri <strong>geeks, otaku e nerd vari</strong>. Mi muovo da solo: preferisco seguire i miei precisi ritmi e le mie pause senza deviazioni dettate da volontà altrui. Un mio piccolo vezzo da fiera.</p>
<p>Mi metto in caccia, senza esitazione, cominciando dai confini del padiglione: fuori, tra i bagni ed i venditori di noodles (<strong>la dieta ufficiale di Lucca per molti visitatori</strong>, obbligatoria anche per i prezzi delle vivande locali che nel centro storico diventano rara dimostrazione dell&#8217;arte della rapina legalizzata) che faranno affari d&#8217;oro come sempre, si staglia la lingua di terra dei &#8220;clandestini&#8221;, dei &#8220;contrabbandieri&#8221;: fanno loro questi preziosi metri quadrati sotto la recinzione e sotto i cartelli che impedirebbero, tassativamente, di vendere alcunché mentre spacciano senza vergogna <strong>carte di Magic, DVD e CD piratati, fumetti d&#8217;occasione, giocattoli d&#8217;epoca, vestiti goth, giochi di ruolo, miniature di D&amp;D e Warhammer</strong>. Talvolta i loro prezzi sono irresistibili, talvolta necessitano di un mutuo apposito. Li adoro, letteralmente: rappresentano un lato unico dell&#8217;anima di Lucca Games.</p>
<p>Supero con un dovuto ghigno di scherno la chilometrica fila<strong> dei fan della Troisi</strong> che attendono trepidanti e al limite dell&#8217;adorazione un autografo ed entro nel padiglione vero e proprio dove vengo accolto da membri della<strong> Guardia Imperiale, dell&#8217;Adeptus Astartes, dell&#8217;Inquisizione e dell&#8217;Adeptus Mechanicus nonchè da qualche Orko</strong> di passaggio: è lapalissiano che il setting di Warhammer 40.000 abbia incontrato più o meno felicemente LARP e cosplay. Un inizio indicativo.</p>
<p>Orfani della Nexus in attesa della neonata Ares (che prenderà in carico Wings of War/Wings of Glory e la seconda edizione de La Guerra dell&#8217;Anello) circondano la Giochi Uniti che espone orgogliosa i suoi ultimissimi boadgame. Mentre osservo rapidamente i tavoli dimostrativi il mio occhio viene catturato dal gioco di <strong>Lupin III</strong> e alle mie spalle arriva un vociare insistente sull&#8217;alta giocabilità delle<strong> Case della Follia</strong>, versione italiana a cura della immortale<strong> Stratelibri</strong> della <strong>Mansions of Madness</strong> della Fantasy Flight Games: Stefano, amante di Arkham Horror, si è impadronito di una copia e già mi propone di provarlo non appena ne avrà compreso le regole.</p>
<p>Sfioro lo stand della<strong> Chessex</strong> e cerco di restare indifferente alle migliaia di dadi opachi e lucidi, vengo solleticato da dozzine di sensuali elfe, fatine e draghi in resina doverosamente made in China, supero tavoli stracolmi di ferrei prussiani, aggiro quelli che mostrano il funzionamento di sistemi di combattimento tra mostri giganti giapponesi (o &#8220;<strong>kaijū</strong>&#8220;, per i seguaci di Honda-sensei) e scontri tra pirati e scivolo negli gli stand dei negozi di giochi veri e propri. Le offerte speciali a cercarle spuntano fuori e mi appaiono come testamento ultimo della morte (o del rinnovo sotto altra forma) di linee di giochi: <strong>booster pack e uniche di Mechwarrior, boardgames stagionali, vecchi moduli di Star Wars, di Cyberpunk 2020, di Secoli Bui, di Stormbringer e de Il Richiamo di Cthulhu</strong> che vengono dati via per pochi spiccioli. Mi fa pensare. Poi faccio spallucce e mi dirigo alla cassa con il bottino.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/298648_2464734665018_1451814815_2704469_588218019_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1848" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/298648_2464734665018_1451814815_2704469_588218019_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Mi ci vuole poco per notare che le novità GdR sono quasi esclusivamente in mano alle case indipendenti come la <strong>Coyote Press</strong> e rare eccezioni come l&#8217;<strong>Unico Anello </strong>della<strong> Sophisticated Games</strong> (un prodotto che cerca di essere mainstream pur facendo sue alcune meccaniche di gioco tipicamente &#8220;indie&#8221;). Sembra che ci sia fretta di sbarazzarsi degli avanzi, quasi sgraditi, di <strong>D&amp;D 4.0</strong> con sconti anche massicci. Di <strong>Requiem</strong>, un tempo visto come nuovo avvento della ora dolorante White Wolf, non vi sono che poche tracce e di <strong>Masquerade</strong> non vi è neanche l&#8217;ombra, con somma disperazione dei pochi veterani che speravano di accaparrarsi una copia della massiccia e costosa edizione del ventennale. Hanno maggior fortuna <strong>Dark Heresy e Deathwatch</strong> che sembrano cavalcare l&#8217;onda nonostante i prezzi non economici dei cartonati: il resto, a parte poche eccezioni, viene inscatolato tra i vintage d&#8217;annata e venduto come tale.</p>
<p>Le miniature, mia croce e delizia, offrono stavolta poche vere soddisfazioni: mentre la <strong>Mirliton</strong> con i suoi classici, ristampati, degli anni &#8217;80-primi anni &#8217;90 continua ad avere estimatori di una certa età si nota la mancanza quest&#8217;anno di un corner esclusivo della <strong>Mantic</strong> che con i suoi prezzi concorrenziali all&#8217;estero ha in qualche modo smosso il mercato. Alcuni stand offrono prodotti complementari all&#8217;hobby come la <strong>Castle&#8217;s Arts</strong> ed  i suoi edifici, alberi e materiale vario per basette mentre la serie Avatars of War, dal dettaglio notevolissimo (finalmente posso toccare con mano il box dei bellissimi <strong>Berserker nanici modulari in plastica, di qualità superiore agli ormai obsoleti Sventratori in metallo</strong>) si mescola alle miniature Citadel.<br />
Pare che con la scomparsa (definitiva?) della francese<strong> Rackham</strong> la presenza della Games Workshop si sia fatta ancora più dominante cancellando di fatto quasi ogni alternativa. I pesanti sconti sui blister GW rimasti <strong>confermano il fuggi-fuggi generale dei negozi indipendenti dal White Metal in favore dei modelli Finecast in resina, più dettagliati ma di certo non meno costosi</strong>.</p>
<p>Superando gli stand che vendono romanzi fantasy-adolescenziali (da quello che posso vedere un&#8217;altra moda del momento) noto che l&#8217;area videogames si è ampliata aggressivamente nel regno dei giochi convenzionali così come gli stand di<strong> gadget giapponesi, cappelli, magliette, gashapon e modellini di varia misura</strong>: solo un piccolissimo antipasto del <strong>Japan Palace</strong> come scoprirò in seguito ma questa compenetrazione di generi e spazi è emblematica e ben viene rappresentata da &#8220;<strong>Tanto Cuore</strong>&#8220;, un gioco giapponese di carte non collezionabili che fa completamente suo il fetish delle anime-maid che in questi anni pare cresciuto esponenzialmente. Ammetto di essere prevenuto ancor prima di averne visionato le meccaniche.</p>
<p>Resistendo all&#8217;impulso di sbranare seduta stante genitori dallo sguardo bovino e diabolici bambini che ostruiscono i corridoi fermandosi innanzi ai negozi monoMagic raggiungo la <strong>Raven Distribution</strong> che, nonostante la r<a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/298108_2462570690920_1451814815_2701870_1815483971_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1844" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/298108_2462570690920_1451814815_2701870_1815483971_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>istrutturazione interna della società, marca il suo territorio con ben due stand: <strong>Munchkin Zombies, Munchkin Conan, Munchkin Pirati dei Caraibi e la nuova edizione di C&#8217;era una Volta</strong> formano delle pile di scatole e scatolette che devono essere continuamente ripristinate. Chiedo informazioni al sempre impegnato &#8220;Pet&#8221; riguardo alla situazione delle traduzioni ed edizioni italiane dei suoi giochi di ruolo di punta e pur confermandomi che il momento  non è di certo roseo per i GdR italiani (e quando mai lo è realmente stato?) mi rendo conto che si può perlomeno aspirare ad una momentanea stabilità.</p>
<p>I ragazzi di <strong>Elish</strong> &#8211; sfioro <strong>Renato, Gabriele, Federico, Federicone e Vania</strong>- come al solito fanno loro i tavoli dell&#8217;area ludica in maniera follemente coinvolgente mentre la stremata Erika trucca i volti senza sosta. L&#8217;inesauribile <strong>Vincenzo</strong> pubblicizza il suo nuovo romanzo di fantascienza, <strong>Cedimento Strutturale</strong>, e lo fa a modo suo<strong> con un quiz sul cyberpunk</strong>. Riesco a rispondere a sette domande su quindici cadendo miserevolmente su un quesito relativo a Nathan Never. Mi porto a casa il romanzo con un piccolo sconto.</p>
<p>Come sempre (o quasi, ammetto di aver provato inutilmente a ottenere l&#8217;autografo di Moorcock) non inseguo gli ospiti dell&#8217;anno: incrocio per caso la mole di<strong> Sandy Petersen</strong>, creatore della prima versione di <strong>Call of Cthulhu</strong> della Chaosium e approfittando dell&#8217;attimo riesco a stringere la mano ad un invecchiato ma pur sempre carismatico <strong>Dirk Benedict</strong>. Se lo avesse immaginato l&#8217;assai più giovane me degli anni &#8217;80!</p>
<p><strong>Asterion Press</strong>, piccolo orgoglio italico: non solo ha vinto il Best of Show per il miglior gioco di carte con <strong>7 Wonders</strong> e quello per il boadgame per esperti <strong>Twilight Struggle</strong> ma fa bella mostra di se, tra stampe, magliette e mug a tema, l&#8217;ultimo supplemento di <strong>Sine Requie</strong>, la revisione a lungo attesa di <strong>Terre Perdute</strong>. Mi inserisco nel muro di giovani e meno giovani fan e soddisfatto leggo che il folle biomante greco, idea che mi venne scippata anni fa, è ancora al suo posto. Scambio quattro chiacchiere con gli autori, impegnati nella firma delle copie in esposizione, che mi confermano la vendita continua anche dei manuali base del setting. Una evoluzione notevole per quel giochino prodotto amatorialmente che vendetti, per primo, a Roma tanti anni fa su consiglio e pressione della mia ex. Sono quasi tentato di rimettermi in pari con le revisioni di <strong>Soviet e Quarto Reich</strong> nonostante la parziale delusione che ho provato con <strong>Sanctum Imperium</strong> ma il mio portafoglio ha altre priorità. Forse l&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Impiego bene dieci minuti della mia vita suggendo dalla vetrina del <strong>Trofeo Grog</strong> i dettagli dei pezzi rimanenti dopo la premiazione: come è prevedibile molti dei modelli sono GW oppure autocostruiti in materia verde e ispirati all&#8217;ambientazione di Warhammer (si stagliano su tutti un paio di gigantesche mostruosità carnivore appartenenti all&#8217;esercito degli Uominibestia che non sono mai state scolpite dalla GW) e la mia mandibola si disloca innanzi ad un mirabolante gruppo comando di<strong> Space Marines del Caos</strong>. Il mio occhio non riesce a carpire per intero gli intricatissimi ghirigori, le sfumature, le ombreggiature e le lumeggiature dei modelli in gara che di certo non stonerebbero tra i finalisti del <strong>Golden Demon</strong> britannico.</p>
<p>Complice l&#8217;entrata dell&#8217;ora solare e la stanchezza che sopraggiunge <strong>la mia percezione del tempo comincia ad alterarsi</strong>. Sembra che ci sia così tanto da vedere e tanto da fare che mi dimentico di pranzare. Decido di prendermi una pausa dal padiglione e faccio quattro passi all&#8217;esterno, solo per essere avvolto da un numero apparentemente infinito di <strong>cosplayers</strong>. Mentre li attraverso controcorrente mi rendo conto che il cellulare ha qualcosa che non va: scoprirò in seguito che la Protezione Civile ha deciso di limitare la funzione dei nostri operatori telefonici. In serata il mio rozzo comunicatore si riempirà di sms arrivati in ritardo e notifiche di chiamate che non ho ricevuto. I miei appuntamenti dovranno essere posticipati.</p>
<p><strong>The Citadel</strong>, padiglione a ingresso libero, si pone in maniera strategica sopra Porta San Pietro ed a pochi metri dal Padiglione Carducci, incrocio perfetto del massicio viavai di visitatori in borghese e mascherati.</p>
<p>Volti noti, gente del quale non ricordo il nome e gente del quale non mi interessa ricordarlo mi sfiorano e mi salutano. Ex clienti, qualche carissimo amico di un tempo passato a conoscenza e qualche ex giocatore di una delle mie precedenti cronache. In nessun luogo come a Lucca Comics e Games il passato per un brizzolato post-geek riemerge con tanto vigore.<br />
Ci sono quasi tutti, come è normale che sia e sarebbe grave altrimenti: associazioni ludiche, negozi di equipaggiamenti per live e ogni sfumatura possibile tra i due. Armi di ogni foggia e materiale, elmi, armature e abiti d&#8217;epoca condividono gli spazi con gli stand di <strong>Camarilla Italia e di GRV Italia</strong>:<strong> le Rune</strong> offre prezzi scontatissimi su una infinità di gadget LARP, Massimiliano e David non hanno un attimo di riposo nel loro stand di lenti per gli occhi e materiale di Naruto mentre innanzi a loro Stefano presso <strong>Crepundia Coffin</strong> mostra ai clienti il raffinato dettaglio di splendidi corsetti pseudo-ottocenteschi e maschere similveneziane. Mi informeranno poi che nonostante il notevole passaggio di visitatori nella Cittadella non tutti gli stand di vendita rinnoveranno per l&#8217;anno prossimo la loro presenza: il concetto di produzione italiana, artigianale e quindi costosa, dei materiali live è andata inevitabilmente a scontrarsi con la produzione pakistana di massa della <strong>Mytholon</strong> che si è impadronita di una notevole fetta di mercato.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/301634_2464715704544_1451814815_2704433_558334241_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1847" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/11/301634_2464715704544_1451814815_2704433_558334241_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sotto il caos gioioso del momento percepisco, tra ricordo e istinto, che non è scomparsa la complessa e morbosamente affascinante rete cicatriziale di antipatie, simpatie, alleanze transitorie, tradimenti, abusi di potere, secessioni, aggregazioni, colpi di mano ai vertici, conflitti di interessi e vecchi rancori se non vere e proprie inimicizie che dal gioco sfociano nella realtà e che formano quello strano mondo ludo-associativo. Sento nostalgia della passione smodata di quei tempi, se non delle sue motivazioni.</p>
<p>Esco all&#8217;aria aperta mentre il sole inizia a calare dietro le antiche case. I piedi sono doloranti e la giacca a vento con mia sorpresa è matida di sudore. Spendo le ultime forze con la macchina fotografica in mano e cerco da ultimo dei dilettanti di carpire <strong>i preziosi attimi di gloria transitoria e breve vita dei cosplayer</strong>.</p>
<p>Infine, esaurendo quasi in contemporanea batterie e memoria della card mi considero vinto ed esausto. Salterò i bagordi, i festeggiamenti e i live serali che si protrarranno sino a notte fonda: il letto mi aspetta.</p>
<p>E&#8217; stata una  buona giornata.</p>
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		<title>Lucca Comics &amp; Games 2011: è l&#8217;anno di Salgari</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lucca Comics &#038; Games 2011. Cinque giorni di avventura ed emozioni nel segno di “Salgari”. La nuova edizione dal 28 ottobre al 1 novembre 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/10/280632_187132661349404_100220716707266_528960_3696197_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1789" style="margin: 2px;" title="280632_187132661349404_100220716707266_528960_3696197_o" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/10/280632_187132661349404_100220716707266_528960_3696197_o-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a> Ed ecco che in mezzo al caos del lunedì mattina vi do notizia, grazie ai prodigi del copia &amp; incolla da cartella stampa, della Fiera di Lucca 2011.</p>
<p><a href="http://lucca2011.luccacomicsandgames.com/index.php?id=1">Lucca Comics &amp; Games</a>, il Festival Internazionale del fumetto e del gioco intelligente, forte degli oltre 135mila visitatori dell’edizione passata, incarna quest’anno l’immaginario salgariano sguinzagliando per le vie del centro di Lucca un esercito di artisti, appuntamenti, eventi e arte allo stato puro.</p>
<p>Da quest’anno sarà introdotta la possibilità per i visitatori di comunicare il giorno o i giorni nei quali intendono partecipare all’evento, in modo da spedire loro tutti i documenti d’ingresso, senza bisogno di ritirare alle casse i ticket e il braccialetto e passando direttamente all’ingresso della manifestazione.</p>
<p>Fulcro dell’edizione di quest’anno è un doveroso omaggio al più grande scrittore italiano di romanzi avventurosi: <strong>Emilio Salgari</strong>, di cui ricorre quest’anno il centenario della morte e l’anno venturo il centocinquantenario della nascita. Il Capitano è stato, inoltre, uno degli artefici dell’Unità d’Italia dal punto di vista linguistico, perché, con la sua scrittura immediata ma non banale, ha tenuto inchiodati alle sue pagine milioni di lettori dell’età post-unitaria, dalle Alpi alla Sicilia. Sandokan, il Corsaro Nero e tanti altri indimenticabili personaggi rivivranno attraverso una grande mostra dedicata alle trasposizioni a fumetti dei suoi libri e alle illustrazioni che hanno corredato i volumi originali e corredano le nuove uscite, in quanto l’interesse per lo scrittore veronese non tramonta mai. L’esposizione è arricchita dal making of del poster 2011 (schizzi preparatori, filmato, etc) e dal prezioso originale di Don Maitz. Ma tutta la manifestazione sarà pervasa da eventi, incontri e concorsi ispirati sia all’opera di Salgari che agli aspetti avventurosi presenti in ciascun settore.</p>
<p><strong>Lucca Comics</strong></p>
<p>Oltre alla mostra Emilio Salgari: dalla Letteratura al Fumetto, Lucca Comics propone una serie di incontri mirati sul tema dell’avventura: si spazierà da Pratt (che in questo ambito resta il maestro indiscusso) all’avventura bonelliana, da Salgari e i suoi pirati all’avventura spaziale.</p>
<p><strong> Lucca Games</strong></p>
<p>Le quattro macro aree del settore dedicato al Gioco e al Videogioco tracceranno un unico percorso basato sul concetto che il “gioco è avventura e l’avventura si fa gioco in tutte le sue forme”. Spazio quindi alla narrativa e all’arte di Luk for Fantasy, al gioco di ruolo dal vivo di The Citadel, alle battaglie in miniatura di Historical Island, e agli autori di Indipendence Bay.</p>
<p><strong> Lucca Junior</strong></p>
<p>In occasione dell’anniversario salgariano anche Lucca Junior ha deciso di rendere omaggio al grande scrittore scegliendo l’Avventura come tema dell’edizione 2011. Dopo aver celebrato nelle precedenti edizioni la Musica di Mozart e Puccini, la Storia con Garibaldi, l’Astronomia con Galileo e lo Sport, saranno infatti dedicati a Emilio Salgari, ai suoi libri e ai suoi personaggi la maggior parte degli incontri, laboratori, mostre e presentazioni dell’area Junior. Tra le attività in programma: percorsi a tema dedicati alle scuole primarie e secondarie di 1° grado, presentazioni di novità editoriali, laboratori manuali, letture, mostre, spettacoli teatrali a tema.</p>
<p><strong> Lucca Comics &#8211; Il ritorno di Holly e Benji</strong></p>
<p>Fra gli eventi speciali di Lucca Comics, un posto particolare spetta all&#8217;esordio italiano della squadra di calcio più amata dei cartoni animati, quella New Team che, tramite il cartoon Holly e Benji ha segnato diverse generazioni di adolescenti (e ormai ex adolescenti) italiani. Alla storica partita parteciperà l&#8217;autore del fumetto originale, Yoichi Takahashi, che alla fine del match autograferà tutte le magliette che saranno poi messe all&#8217;asta, con il ricavato devoluto agli sforzi di ricostruzione del Giappone dopo il devastante terremoto che lo ha colpito. L&#8217;evento è organizzato con il supporto e la collaborazione dell&#8217;Ambasciata Giapponese in Italia, che ha scelto Lucca Comics &amp; Games come partner privilegiato per iniziative a tutto campo.</p>
<p><strong> Lucca Games &#8211; Web-serious&#8230; not very serious.</strong></p>
<p>Lucca Games, l&#8217;anima della manifestazione che nasce cross-mediale per vocazione propone l&#8217;ultima declinazione del gioco di ruolo. Un fenomeno di costume prima, uno strumento culturale poi&#8230; serie TV formato web adesso. Con auto-ironia e sarcasmo giovani autori hanno messo a nudo le schizzofrenie e i paradossi dei giocatori di ruolo con due video-racconti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• <strong>Brothers Barbarian</strong>, di Tim Gooch, Ken Whitman, narra le storie due adolescenti che vengono teletrasportati in un modo fantasy dominato da una strega cattiva, la celeberrima scrittrice <strong>Margaret Weis</strong>. I due adolescenti diventati due stolidi e grossi barbari saranno aiutati nella loro missione ovviamente da un vecchio mago dai capelli binachi&#8230; <strong>Larry Elmore</strong>. Due icone del fantasy mondiale si mettono in gioco con i fan in una serie di dis-avventure che giocheranno su tutte le grandi e piccole manie dei guerrieri del &#8220;tavolo da cucina&#8221;!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• <strong>Gold, the webseries that does double damage</strong>. GOLD è una serie comedy che parla di giocatori di RPG professionisti, è stata scritta e prodotta per il web, dove ha debuttato nel novembre 2008. Mancano poche settimane al campionato mondiale di Goblins &amp; Gold. Il team americano, perenne secondo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Music &amp; Comics</strong> &#8211; Gli Insospettabili Artisti: <strong>Vince Tempera</strong>, autore di diverse sigle di cartoni animati (Goldrake, Ape Maia, Capitan Harlock, Daitarn 3, Ufo Robot – quest’ultima insieme a Luigi Arbertelli e Ares Tavolazzi), è stato più volte direttore d’orchestra del Festival di Sanremo nonchè, sin dalla fine degli anni settanta, è collaboratore di Francesco Guccini per cui suona tastiere e pianoforte. Tempera vanta inoltre un omaggio da parte di Quentin Tarantino: il popolare regista americano ha infatti inserito, in Kill Bill vol. 1, la musica della colonna sonora scritta dal compositore per il film Sette note in nero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Teatro Comics</strong> &#8211; L’evento salgariano, declinato a tutto tondo nei vari settori della manifestazione, troverà il suo spazio anche attraverso la collaborazione con il Teatro del Giglio. Al Teatro di San Girolamo, infatti, si terrà lo spettacolo Sandokan, o la fine dell’avventura, una divertente rivisitazione del mito salariano presentato dalla compagnia I Sacchi di Sabbia, ispirata a Le Tigri di Mompracem.</p>
<p>Una serata con Emilio Salgari di Ugo Gregoretti (1974): una storica e magistrale lezione di televisione d’autore, dal titolo con Gigi Proietti nel ruolo di Sandokan. Con l&#8217;audacia e l&#8217;originalità che lo distinguono, Gregoretti pensò di mettere accanto alla prosa salgariana, la cronaca più spicciola, quella di tutti i giorni, tratta dalle notizie riportate dal quotidiano &#8220;La Nuova Arena&#8221; di Verona, sul quale il feuilleton venne pubblicato a puntate nel 1883. Risultato: una trasmissione educativa ed esilarante, che diede all’epoca un forte impulso alla ripresa d’interesse per l’opera salgariana. Al momento è previsto anche un incontro con il celebre regista (occorrerà verificare il suo stato di salute) ed una proiezione dell’opera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova <strong>area tematica</strong> inaugurata la scorsa edizione si è rivelata una scelta estremamente apprezzata dal pubblico e dagli editori italiani.</p>
<p>Da quest&#8217;anno vedremo le grandi case editrici muoversi con tutte le loro prime lineee: Mondadori, Giunti, De Agostini, Baldini Castoldi Dalai, il Gruppo Editoriale Armenia, e i</p>
<p>nuovi dinamici editori come Lantana, La Corte, Delosbook, Casini fino alla Turner che com Cartoon Network presenta la franchise di Hero 108 un prodotto di eccellenza cross-­-mediale, i giocattoli dal cartone animato ai giocattoli di Giochi Preziosi ai volumi editi da PIEMME.</p>
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<p>Oltre 1.500 mq dedicati all&#8217;immaginario Fantastico, sia scritto e illustrato. Dai grandi scrittori internazionali come Herbie Brennan e Andrea Cremer, agli italiani capeggiati da Licia Troisi, Francesco Dimitri, Francesco Falconi e Pierdomenico Baccalario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;area dedicata al fantastico sarà animata da un ricco programma di incontri col pubblico, sessioni di autografi, performance dal vivo degli artisti, seminari e workshop tenuti</p>
<p>da scrittori che illustratori e autori di giochi. Decine di eventi al giorno per incontrare i propri autori preferiti, farsi autografare libri, come carte dei più celebri Trading Card Game: come Wayne Reynolds e i mitici Tre Moschettieri del Fantasy, Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini. Luca e Lucio presenteranno inoltre il loro nuovo sketchbook.</p>
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<p>Come nella scorsa edizione il cuore di <strong>Luk for Fantasy</strong> si identifica nell&#8217;Area Performance e nella sua Artist Alley arricchita dalla presenza di Don Maitz e Janny Wurts (The Wars of Light and Shadow) scrittrice e illustratrice dei suoi volumi e Paolo Barbieri che presenterà il suo ultimo volume Favole degli Dei.</p>
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<p>L&#8217;immaginario fantastico attraversa tutto il padiglione games, e si declina in giochi, videogiochi e romanzi, tutto questo risulta evidente nelle nuove grandi presenze di Luk for Fantasy. Mondadori presenterà il nuovo mondo di Licia Troisi, Casini Editore, la casa che dal grande successo della AmonSaga ha creato un progetto cross-­-mediale con il gioco di carte Amon War ed il videogioco The River North, e De Agostini con con Andrea Cremer presenterà i volumi Nightshade e Wolfsbane.</p>
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<p>Continua l&#8217;impegno di <strong>Lucca Games per scoprire e formare nuovi talenti</strong>!</p>
<p>Dal rodatissimo concorso<strong> Miglior Gioco Inedito</strong> (giunto alla ventiquattresima edizione!) alla seconda edizione della <strong>Content Factory</strong>, il progetto creato con Atlantyca Ent. per dare l&#8217;opportunità a tutti gli aspiranti scrittori di incontrare gli editor della casa milanese e proporre loro progetti propri, o magari candidarsi per essere i nuovi autori di Geronimo Stilton!</p>
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<p>Nuova chiamata inoltre per tutti gli aspiranti scrittori di Fantasy, Avventura e Fantascienza! Entro metà ottobre potranno candidarsi per un esclusi incontro con gli editor, ma ci sarà tempo fino al mese di dicembre per candidarsi per una settimana di full immersion con autori, editor e professionisti dell&#8217;editoria.</p>
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<p>La collaborazione con Atlantyca non si limita a questa opportunità per gli autori, ma prosegue con un ricco calendario di Workshop: gli EduFactory, 4 esperti in scrittura per i nuovi media terranno lezioni ad un pubblico di 15 studenti selezionati da Lucca Comics and Games.</p>
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<p>Gli <strong>Edufactory</strong> sono un programma inserito nel calendario degli Educational di Lucca Games, il format di grande successo che il Festival ha lanciato quattro anni fa. Gli ospiti di Lucca Games, gli editor delle major presenti al festival si mettono a disposizione gratuitamente per seminari e workshop per i visitatori di Lucca Comics and Games!</p>
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<p>Tra i relatori di quest&#8217;anno troviamo scrittori del calibro di Herbie Brennan e Andrea Cremer, autori di giochi come i coniugi Baker, Robert Bohl ed <strong>il creatore del GdR Il richiamo di Chtulhu Sandy Petersen</strong>! Spazio all&#8217;arte con Wayne Reynolds e Paolo Barbieri e alla scrittura collettiva con Francesco Dimitri (l&#8217;autore del romanzo steampunk Alice nel Paese della Vaporità).</p>
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<p>Inoltre gli Educational 2011 sviluppano un approfondimento sull&#8217;eterno Tolkien: con la collaborazione dell&#8217;Associazione Romana Studi Tolkieniani verranno organizzati 3 seminari per esplorare il mondo e la tecnica del più grande autore fantasy.</p>
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<p>I cinque giorni del Festival hanno permesso, non solo di ampliare il calendario degli Educational, ma anche di implementare notevolmente l&#8217;altra grande iniziativa di talent scouting di Lucca Games, il Prototype Review Corner: 7 autori, editori e professionisti del settore ludico saranno a disposizione per testare e valutare i prototipi di giochi dei visitatori. Una grande opportunità come il testare il proprio gioco con Sandy Petersen (l&#8217;autore sia del GdR del Richiamo di Chtulhu che level designer dei grandi classici del videogame come Age of Empire, Doom etc..), o con Roberto Di Meglio.</p>
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<p>Anche se i comunicati stampa fin qui ricevuti non ne parlano, non mancherà, ovviamente, il <a href="http://lucca2011.luccacomicsandgames.com/index.php?id=273">cosplay</a>. Interessanti anche i programmi per gli appassionati di fantascienza, il cui culmine sarà l&#8217;incontro con <strong>Dirk Benedict</strong>, lo Sberla della serie TV A-Team, ma soprattutto lo Scorpio della serie originale di Battlestar Galactica.</p>
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		<title>Romics 2011: dal 29 settembre al 2 ottobre a Roma</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/09/romics-2011-dal-29-settembre-al-2-ottobre-a-roma/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 09:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cosplay]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna Romics, la fiera romana del fumetto, animazione, gioco e cinema. Si terrà dal 29 settembre al 3 ottobre presso la Nuova Fiera di Roma. In agenda fumetti, giochi, gara di coslpay, concerti, Gran Galà del Doppiaggio e un ghiotto evento legato ai Blu Ray di Guerre Stellari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/09/LUPETTO-PER-STAMPA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1702" style="margin: 2px;" title="LUPETTO PER STAMPA" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/09/LUPETTO-PER-STAMPA-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Torna <a href="http://www.romics.it">Romics</a>, la fiera romana del fumetto, animazione, gioco e cinema. Si terrà dal 29 settembre al 3 ottobre presso la <a href="http://www.romics.it/portale/8568/romics/Dove%20Siamo">Nuova Fiera di Roma</a>.</p>
<p>Tornano tutti <a href="http://www.romics.it/portale/9387/romics/home%2C%20fans%2C%20cosplay/comunicazioni%20urgenti/I%20GRANDI%20EVENTI%20DI%20ROMICS%202011/">gli appuntamenti</a> che caratterizzano questa fiera: il premio Romics d&#8217;Oro ai migiori fumettisti, I 7 Re di Romics, l&#8217;incontro con sette esponenti del fumetto italiano che raccontano le loro esperienze (quest&#8217;anno tocca a Francesco Artibani, Lorenzo Bartoli, Giacomo Bevilacqua, Stefano Caselli, Renato Polese, Vauro, Silvia Ziche), il Cosplay Romics Award, il Gran Galà del Doppiaggio e l&#8217;Università del Fumetto.</p>
<p>Novità di questa edizione è l&#8217;Area Pro per i Nuovi Talenti, un&#8217;area in cui sarà possibile incontrare talent scout internaizonali e sottoporre loro i prori lavori. A visionare le proposte ci saranno, tra gli altri, C.B. Cebulski – Vice Presidente Senior del dipartimento Creativo e Sviluppo Contenuti della Marvel Entertainment; Jean-Luc Istin – della casa editrice francese Le Soleil; Gauthier Van Meerbeeck – della casa editrice Le Lombard..</p>
<p>Per i pochi che non lo sanno, il <a href="http://www.romics.it/portale/8425/Cosplay/">Cosplay Romics Award</a> non è una semplice gara tra cosplayers. Viene organizzata in collaborazione con la TV giapponese Aichi Television di Nagoya, che organizza il World Cosplay Summit. Nel corso del Contest di Romics vengono selezionati i rappresentati italiani per questa manifestazione, che si tiene ogni anno a Nagoya ed è la grande gara mondiale del Cosplay. Nelle scorse edizioni del WCS, il cosplay italiano ha sempre avuto un enorme successo, vincendo per ben due volte il titolo mondiale e piazzandosi spesso ai primissimi posti. Romics è gemellata inoltre con l’Eurocosplay di Londra, organizzato dall’MCM, il cugino londinese di Romics. A Romics viene selezionato il rappresentante italiano dell’Eurocosplay. Tra i giurati ci sarà anche Takamasa Sakurai, che parteciperà anche come relatore dell’Università del Fumetto di Romics 2011. Nel suo workshop indagherà come Anime e Manga possono influenzare la nostra vita quotidiana e parteciperà inoltre alla maxi-conferenza dal titolo Il presente e il futuro del fumetto popolare che si terrà nel pomeriggio di giovedì 29 settembre<br />
A portare un tocco di Giappone a Roma sarà anche il ritorno a Romics della cantante giapponese Yu Kimura, che sarà protagonista di una performance dal vivo sul palco di Romics. Regina della moda Kawaii, modella famosissima in Giappone (tantissime le sue presenze sulle riviste Alice à la Mode, Gothic Lolita e così via), è anche una splendida cantante.</p>
<p>Romics non è solo Giappone. Per festeggiare il decimo compleanno della 501st Italica Garrison, la guarnigione italiana del piu&#8217; grande club di Star Wars Imperial Costuming al mondo, troverete ad attendervi l&#8217;imponente AT-ST, il minaccioso camminatore bipede, riprodotto nella sua esatta scala: sei metri di altezza e tutta la sua Forza Imperiale pronta a scatenarsi. Inoltre, nella giornata di venerdi&#8217;, la LucasFilm e 20th Century Fox Home Entertainment presenteranno il nuovissimo cofanetto Blu-Ray dell&#8217;Esalogia di Guerre Stellari.</p>
<p>Non mancheranno, ovviamente, <a href="http://www.romics.it/portale/9405/Espositori/Anno%202011/News/Elenco%20Espositori%202011/">numerosi stand di espositori</a> di fumetti, libri, giochi, gadget e l&#8217;area dedicata ai giochi: videogiochi, giochi di ruolo, live e boardgame.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/author/vincenzo/">Vincenzo</a> dovrebbe essere presente almeno un giorno. Aspettatevi foto e un report della fiera.</p>
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		<title>Cory Doctorow a Torino, alla VIEW Conference 2011</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/09/cory-doctorow-a-torino-alla-view-conference-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 14:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Cory Doctorow, scrittore di fantascienza, editor di Boing Boing, paladino dell'open source e della licenza Creative Common, immortalato da XKCD... insomma, Cory Doctorow, diamine! Sarà a Torino alla VIEW Conference 2011, la conferenza internazionale sulla computergraphics.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/09/Cory2004_200x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1681" title="Cory2004_200x300" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/09/Cory2004_200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></span></p>
<p><a href="http://craphound.com/">Cory Doctorow</a>, scrittore di fantascienza, editor di <a href="http://www.boingboing.net">Boing Boing</a>, paladino dell&#8217;open source e della licenza Creative Common, immortalato da <a href="http://xkcd.com/345/">XKCD</a>&#8230; insomma, <a href="https://twitter.com/#!/doctorow">Cory Doctorow</a>, diamine!</p>
<p>Sarà alla <a href="http://www.viewconference.it">VIEW Conference 2011</a>, la conferenza internazionale sulla computergraphics che si terrà a Torino dal 25 al 28 ottobre. Sentir parlare Cory è sempre fonte di ispirazione. Chi può vada, chi non può si organizzi e vada.</p>
<p>Ecco il comunicato stampa.</p>
<p><strong>Cory Doctorow, scrittore di fantascienza, blogger e “attivista” tecnologico @ VIEW Conference 2011: “Distensione: come le arti e Internet possono tranquillamente coesistere, e perché devono farlo”</strong>.</p>
<p>Doctorow è collaboratore di The Guardian, The New York Times, Publishers Weekly e Wired, nonché co-editor del popolare blog Boing Boing. In precedenza è stato direttore degli affari europei per l’Electronic Frontier Foundation, un’organizzazione no-profit che si occupa della difesa della libertà nel diritto tecnologico, di politica, principi e trattati.</p>
<p>E’ attualmente professore in Inghilterra alla Open University, e prima ha avuto una cattedra Fulbright presso il Centro Annenberg per la Diplomazia Pubblica all’Università della Southern California.</p>
<p>Nel 2008 il romanzo di Doctorow, “Little Brother”, è stato un best seller nella classifica del New York Times. La Tachyon Books ha pubblicato una raccolta dei suoi saggi chiamata “Content: saggi selezionati su tecnologia, creatività, copyrigt, e il ”, e IDW una raccolta di fumetti ispirati dai suoi racconti intitolata “I racconti futuristici di Cory Doctorow del Qui e dell’Ora”. Le ultime opere di Doctorow sono un romanzo per adulti, “Maker”, pubblicato da Tor Books/HarperCollins UK; “Per la vittoria”, un libro su videogiochi, politica del lavoro ed economia; e una raccolta di racconti dal titolo “Overclocked: Storie del Presente-Futuro”.</p>
<p>Doctorow ha vinto il Locus and Sunburst Awards, ed è stato candidato ai premi Hugo, Nebula e British Science Fiction Awards. E’ il co-fondatore di OpenCola, società di programmi open source per il peer-to-peer, venduta poi nel 2003 alla OpenText. Doctorow fa parte dei consigli di amministrazione di Participatory Culture Foundation, della Fondazione MetaBrainz, della Technorati, dell’Organizzazione per le Opere Trasformative, di Areae, del Centro Annenberg per lo Studio delle Comunità Online, e di Onion Networks.</p>
<p>Cory Doctorow è stato keynote a SIGGRAPH 2011, la conferenza annual sulla grafica digitale.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<wbr>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<wbr>&#8212;&#8212;&#8211;</wbr></wbr></p>
<p>VIEW Conference 2011 ospiterà altri imperdibili ospiti internazionali: <strong>Sharon Calahan</strong>, Opening Keynote Speaker, Director of Lighting / Photography @ Pixar; <strong>Tom Wujec</strong>, il &lt;&lt;visual thinking guru&gt;&gt; e innovatore premio Oscar, Autodesk; <strong>Glenn Entis</strong>, vincitore dell&#8217;Academy Award, Co-fondatore e General Partner, Vanedge Capital; <strong>Scott Farrar</strong>, Academy Award Winner e VFX Supervisor di <strong>Transformers 3</strong>, @ ILM; <strong>Roger Guyett, </strong>VFX Supervisor di <strong>Cowboys &amp; Aliens</strong>, @ ILM; <strong>Lucia Modesto</strong>, Character Technical Director Supervisor per Kung Fu Panda 2, PDI/Dreamworks Animation; <strong>Peter Nofz</strong>, CG Supervisor di <strong>Green Lantern</strong>, @ <strong>Sony Imageworks</strong>; <strong>Erminio Pinque</strong>, Artistic Director del BIG NAZO LAB; <strong>Roger Gould</strong>, Creative Director, Pixar&#8217;s Theme Park Group; <strong>Kris Piotrowski</strong> Creative Director di Superbrothers e Co-Founder di CAPY; <strong>Joshua Grow</strong>, il Direttore del SIGGRAPH 2011 Computer Animation Festival e 3D Stereo Coordinator di<em> Ghost Rider: Spirit of Vengeance</em>; <strong>David Revoy</strong>, Digital Painter e Art Director.</p>
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		<title>Nathan Fillion è a Roma, (in)seguitelo su Twitter</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/07/nathan-fillion-e-a-roma-inseguitelo-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 08:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magratheastorie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutti i fan di Firefly e Castle in vena di stalking, Nathan Fillion è a Roma. Seguitelo su Twitter (@nathanfillion) per sapere dove si trova. Ah, da qualche parte in città c&#8217;è anche Zachary Quinto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti i fan di Firefly e Castle in vena di stalking, Nathan Fillion è a Roma. Seguitelo su Twitter (<a href="http://www.twitter.com/nathanfillion">@nathanfillion</a>) per sapere dove si trova.</p>
<p>Ah, da qualche parte in città c&#8217;è anche Zachary Quinto. </p>
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		<title>Fanta Festival. Edizione 31, dal 9 al 19 giugno a Roma</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/06/fanta-festival-edizione-31-dal-9-al-19-giugno-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 09:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magratheastorie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fanta festival]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte l'edizione 31 del Fanta Festival, festival dedicato al cinema fantastico. A Roma dal 9 al 19 giugno. Ricco il programma di proiezioni e incontri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/06/locandinafantafestival2011-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1529" style="margin: 2px;" title="locandinafantafestival2011-2" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/06/locandinafantafestival2011-2-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>E torna puntuale come ogni anno l&#8217;appuntamento con il <a href="http://www.fanta-festival.it/home/">Fanta Festival</a>, l&#8217;importante evento romano dedicato al cinema di fantascienza, fantastico e horror e alla cultura che orbita attorno a questi generi.</p>
<p>Per questa edizione la manifestazione prevede incontri in tre sedi, l&#8217;<a href="http://www.fanta-festival.it/2011/03/20/auditorium-conciliazione/">Auditorium della Conciliazione</a>, la <a href="http://www.fanta-festival.it/2011/03/22/casa-del-cinema/">Casa del Cinema</a> e il <a href="http://www.fanta-festival.it/2011/03/21/nuovo-cinema-aquila/">Nuovo Cinema Aquila</a>.</p>
<p>Fitto come sempre il <a href="http://www.fanta-festival.it/programma-2011">programma delle proiezioni</a>. Come sempre si tratta di un mix di anteprime, film mai distribuiti nei cinema italiani e retrospettive. Quest&#8217;anno I pezzi forti delle retrospettive sono un ciclo di proiezioni dedicate a <strong>Fantomas</strong>,  e <strong>Fantaitaly</strong> un ciclo di pellicole italiane a tema fantastico e comico tra cui segnalo <strong>Totò nella Luna</strong>, uno dei primi film di fnatascienza italiani e parodia di pellicole come L&#8217;Invasione degli Ultracorpi.</p>
<p>Non mancheranno incontri con attori e registi dei film presentati nella rassegna. Ospite d&#8217;onore di questa edizione è Caroline Munro, protagonista femminile di film come <strong>Il Viaggio Fantastico di Sinbad</strong>, <strong>Centro della Terra: Continente Sconosciuto</strong> e il cult italiano <strong>Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione</strong>.</p>
<p>Tutte le informazioni su programmi, date, eventi e film sul <a href="http://www.fanta-festival.it">sito del Fanta Festival</a>. Seguite anche la <a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Fantafestival/101013713273620">pagina Facebook</a> e l&#8217;account <a href="http://twitter.com/fantafestival">Twitter</a>.</p>
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		<title>Aperitivo di presentazione di Halo: Cryptum a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 15:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>magratheastorie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Multiplayer.it ha organizzato un aperitivo il 25 marzo a Roma per presentare Halo: Cryptum di Greg Bear. Interverranno lo sceneggiatore di Dylan Dog Roberto Recchioni e disegnatori di fumetti che disegneranno i protagonisti della saga di Halo. Ci sarà anche un torneo di videogiochi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/halo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1377" style="margin: 2px;" title="halo" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/halo-191x300.jpg" alt="" width="191" height="300" /></a><a title="Multiplayer.com" href="http://multiplayer.com/catalog/index.php?adv_id=183824"><strong>Multiplayer.it Edizioni</strong></a> annuncia l&#8217;uscita del primo romanzo di una nuova trilogia firmata da <strong>Greg Bear</strong> ed ispirata al famoso franchise di Halo.<br />
L&#8217;universo di Halo é tra i soggetti che meglio si prestano al  cross media passando dal videogioco (che nel mondo fino ad ora ha  venduto piú di 26 milioni di copie), al cartone animato al fumetto e non  ultimo al romanzo, al pari di altri marchi famosi come <em>Star Stek</em> e <em>Star Wars</em>.<br />
Il suo favoloso mondo fa da sfondo a questa bella <em>saga sci-fi</em>,  ricca di accurate e minuziose descrizioni di tutti gli aspetti  tecnologici e scintifici che lo caratterizzano, appassionante per lo  stile avventuroso nella narrazione tipico di Bear.</p>
<p>Tra i pregi di Cryptum, e della saga che esso inaugura, vi é  certamente la firma di uno scrittore di fantascienza affermato e maturo  come <strong>Greag Bea</strong>r, giá vincitore di premi importanti quali <em>Nebula</em> e <em>Hugo</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per presentare il libro, Multiplayer.it Edizioni ha organizzato un aperitivo presso il bar-libreria<em> <strong>BOOKS AND BRUNCH in Via Saluzzo 53/55, ROMA per venerdí 25 marzo alle 18.30.</strong></em></p>
<p>Alla presenza di <strong>Andrea Pucci</strong>, Editore, e <strong>Roberto Recchioni</strong>,  noto sceneggiatore di John Doe e Dylan Dog nonché acuto ed irriverente  anima del blog &#8220;Dalla parte di Asso Merril&#8221;, si parlerá di editoria  videoludica con focus sulla produzione dedicata al noto brand di Halo,  di crossmedialitá, di contaminazioni mediali tra videogiochi, fumetti e  libri.</p>
<p><em>Molti i fumettisti presenti che si diletteranno a disegnare i protagonisti della saga e per i giocatori fan di Halo ci sará un torneo dedicato.</em></p>
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		<title>Fantasy Camp, a Bologna il primo barcamp dedicato al fantasy in Italia.</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/03/fantasy-camp-il-primo-barcamp-dedicato-al-fantasy-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 18:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 marzo si terrà a Bologna il FantasyCamp. L’incontro vedrà riuniti i alcuni protagonisti del fantasy italiano per una giornata di studio dal tono informale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/fantasy-camp-banner.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1361" style="margin: 2px;" title="fantasy-camp-banner" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/fantasy-camp-banner-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" /></a>Il <strong>30 marzo</strong> si terrà a Bologna il <a href="http://www.fantasycamp.it/"><strong>Fantasy Camp</strong></a>. L&#8217;evento avrà luogo nell&#8217;ambito della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi.</p>
<p>Il Fantasy Camp è un <a href="http://barcamp.org/w/page/402984/FrontPage">barcamp</a>, ovvero una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barcamp">conferenza destrutturata</a> in cui i contenuti degli incontri sono suggeriti dagli stessi partecipanti, che possono salire sul palco ed effettuare una presentazione. Barcamp un termine tremendamente abusato e spesso utilizzato a sproposito. Il Fantasy Camp si terrà nella cornice della Fiera Internazionale del  Libro per Ragazzi, che è uno degli appuntamenti più importanti per  l&#8217;editoria europea. La fiera è chiusa al pubblico, ma i partecipanti del  FantasyCamp che rientrano in una delle categorie indicate <a href="http://www.fantasycamp.it/home/partecipa">qui</a> riceveranno un accredito per poter entrare.</p>
<p>Sono molto poco convinto della formula barcamp per una  manifestazione che avviene nell&#8217;ambito di un&#8217;altra manifestazione chiusa  al pubblico. Organizzandola in altro contesto, sarebbe stata un&#8217;opportunità per avvicinarsi ad alcuni dei protagonisti del fantasy italiano, partecipando a una conferenza che non dovrebbe essere uno spottone pubblicitario, ma una vera opportunità per far emergere &#8220;dal basso&#8221;, ovvero dagli appassionati, i temi e gli argomenti di discussione. Gli atti della conferenza verranno messi online e saranno spunto di discussione, ma sarà una discussione che avviene a cose fatte. Riconosco però che è almeno un inizio. Se questo barcamp in ambiente controllato avrà successo, spero se ne possano organizzare altri realmente aperti, in cui intervengano gli stessi esponenti del fantasy italiano che parteciperanno al Fantasy Camp.</p>
<p>Io ci andrò e se avete qualche domanda che vi ronza per la testa, scrivetela nei commenti.</p>
<p>Qui sotto il comunicato stampa.</p>
<p>Il <strong>FantasyCamp</strong> è una giornata di studio       organizzata dal       <a href="http://www.citta.uniroma1.it/">CITTA</a>, Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio, Turismo e       Ambiente dell&#8217;Università       di Roma la Sapienza       con l&#8217;obiettivo di riunire il maggior numero di personaggi e       aziende coinvolti       nel magico e visionario mondo del Fantastico e discuterne in modo       aperto ed       informale, privilegiando dunque lo scambio, la condivisione ed il       dialogo. La       speranza è che non sia soltanto un approdo di esperienze già       vissute ma anche       il punto di partenza di mille nuove metamorfosi        e strade da percorrere, in ogni direzione!</p>
<p>Tantissimi sono gli ospiti che già hanno       confermato la       propria partecipazione. Nel mondo editoriale hanno aderito le       maggiori case       editrici che pubblicano romanzi fantasy di grande successo       (Einaudi,  Fazi Editore, Mondadori, Newton       Compton,       Salani e la giovane Zero91), numerosi giornalisti e critici, ma       soprattutto       alcune fra le più famose penne di questo genere sia del panorama       italiano sia       di quello straniero. Tra gli altri segnaliamo Pierluigi       Baccalario, Federica       Bosco, Maxime Chattam, Andrea Cisi, Sandrone Dazieri, Francesco  Dimitri,        Camilla Morgan Davis, Virginia De Winter, Melissa Marr,       Mark Menozzi, Elena       P. Melodia, Chiara Strazzulla e Paolo Barbieri, uno dei maggiori       illustratori       italiani. Inoltre parteciperanno produttori di giochi di ruolo       (Asterion Press, Scribabs e Wilde Boar) e di console di       videogiochi (Microsoft),       ed infine gli ospiti più importanti, senza i quali non ci sarebbe       alcun       confronto, VOI!</p>
<p>Per partecipare, se appartenete a una delle categorie specificate, compilate il <a href="http://www.fantasycamp.it/home/partecipa" target="_blank">form</a> sul       sito <a href="http://www.fantasycamp.it/" target="_blank">www.fantasycamp.it</a> e in questo modo       riceverete un accredito direttamente dalla Bookfair per       permettervi di entrare       in fiera, altrimenti chiusa al pubblico.</p>
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		<title>Cartoomics + RomaComics, marzo di fiere del fumetto</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 19:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cosplay]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Marzo intenso per gli appassionati di fumetti, giochi, videogiochi, cosplay. A distanza di pochi giorni due fiere importanti: Cartoomics a Milano e RomaComics a Roma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/fiere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1356" title="fiere" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/fiere-300x128.jpg" alt="" width="300" height="128" /></a>Ampia scelta, o maratona, a seconda dei casi, per gli appassionati di fumetti e giochi in questo marzo 2011.</p>
<p>Dall&#8217;11 al 13 marzo di terrà a <strong>Milano</strong> la diciottesima edizione di <strong>Cartoomics</strong>, salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei games e videogames, unito a Ludica, festival italiano del gioco e del videogioco (testo copiato dal sito ufficiale <a href="http://www.cartoomics.it">cartoomics.it</a>).</p>
<p>Cinque giorni di pausa e dal 18 al 20 marzo a <strong>Roma</strong> si terrà <strong>RomaComics &amp; Games</strong> + Sound &amp; Vision, che è un evento totalmente nuovo che rilancia un marchio che ha fatto la storia del fumetto in Italia (pure questo l&#8217;ho copiato dal sito ufficiale, <a href="http://www.romacomicsandgames.com">romacomicsandgames.com</a>).</p>
<p>Simili, a grandi linee, i programmi delle due fiere: aree espositive, presentazioni di giochi e fumetti, gare di cosplay, concerti ed esibizioni varie, incontri con ospiti. Vedo in entrambe le manifestazioni nomi che una volta mi erano molto familiari e che dovrebbero garantire un grande livello di qualità.</p>
<p>A Cartoomics si terrà una proiezione speciale di <a href="http://www.magrathea.it/2011/01/yattaman-il-film-recensione-della-versione-italiana/">Yattaman &#8211; il film</a>, in occasione dell&#8217;uscita del DVD e Blu-Ray del film. Interverrà il cast dei doppiatori italiani del film, che devo dire hanno fatto un ottimo lavoro.</p>
<p>Io, <a href="http://www.magrathea.it/author/vincenzo/">Vincenzo</a> o forse entrambi dovremmo fare un salto a RomaComics. Eventualmente, ci vediamo là.</p>
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