Supereroi Marvel riuniti: Avengers II, in arrivo Rage of Ultron!

marvelDopo la delusione al botteghino e nella critica rispetto al primo film del nuovo capitolo cinematografico degli Avengers, uscito nelle sale italiane ad aprile del 2015 ed intitolato Avengers: Age of Ultron, la Marvel si appresta a lanciare una nuova opera dedicata ad uno dei nemici più famosi e malefici dell’universo Avengers. Avengers: Rage of Ultron è una graphic novel realizzata da Rick Remender, Jerome Opena e Pepe Larraz (la cosiddetta Uncanny X-Force): l’uscita del fumetto nelle librerie italiane è prevista per fine ottobre.

Avengers: Rage of Ultron

Avengers: Rage of Ultron è solo l’ultimo capitolo di una interminabile saga iniziata nel 1968 sul numero 54 di Avengers. Fu allora che esordì Ultron, un terribile robot omicida che è poi ricomparso in molti volumi successivi assumendo forme sempre diverse e sempre più micidiali. A differenza del film quasi omonimo, ambientato sulla Terra, le vicende di Rage of Ultron si svolgeranno sul satellite Titano e verranno sfumate in molteplici dimensioni temporali: il progetto nacque parallelamente allo sviluppo del film, con l’idea di rappresentare un completamento della saga di Ultron ed una sorta di riassunto di tutte le battaglie che hanno coinvolto le diverse formazioni del team Avengers. Il risultato ha superato di gran lunga le previsioni, finendo per surclassare la superficialità di Age of Ultron. Rage of Ultron è una perla che non può assolutamente mancare nella collezione dei cimeli di Avengers, insieme agli altri fumetti, ai gadget e alle magliette dei supereroi della Marvel.

Rage of Ultron: un salto fra passato, presente e futuro

Avengers: Rage of Ultron si apre nel modo più spettacolare e nostalgico possibile, riportando i lettori all’epico attacco di Ultron alla città di New York: una delle battaglie più importanti avvenute fra il perfido robot ed i Vendicatori. Questo tuffo nel passato è significativo: la graphic novel è infatti una sintesi dell’intero universo Avengers, incentrata sulla figura di Ultron e sulle diverse formazioni dei Vendicatori, con personaggi non più presenti. La capacità di raccontare la storia e la genealogia del robot coinvolgendo figure storiche come Steve Rogers, Hawkeye, Yellowjacket, Bestia e Wasp è una delle punte di diamante del fumetto Marvel: i fan più attempati della serie, infatti, proveranno una grande emozione nel rivivere le avventure dei loro eroi in uno stile puramente anni ’70 e ’80.

La narrazione degli eventi viene poi spostata al presente: proprio quando la sua presenza minacciosa sembrava oramai un lontano ricordo, Ultron si manifesta su Titano, il pianeta natale degli Eterni. Ed è proprio uno degli Eterni, Starfox, ad ingaggiare la prima battaglia col colosso, senza fortuna. Per cercare di contrastare i malefici piani di Ultron, le cui intenzioni sono assoggettare l’intero universo, Starfox deciderà di chiedere aiuto alla Terra e agli Avengers. Il team, stavolta, sarà formato da Capitan America, Thor, Sabretooth, Visione, Scarlet, Hank-Pym, Quicksilver, Giant Man e Spider Man. Sarà solo l’inizio della guerra più sanguinosa e difficile del mondo Marvel, contro un nemico che per lunghi tratti sembrerà invincibile: il destino dell’universo (la battaglia si svolge nello spazio) verrà risollevato dalle scelte di Pym, padre e creatore di Ultron. Le sue decisioni saranno fondamentali anche per l’universo Marvel in generale, lasciando in sospeso parecchie questioni: proprio per questo, Rage of Ultron potrebbe essere il primo di una nuova serie di entusiasmanti racconti Marvel.

La genealogia e la psicologia di Ultron

Ma Avengers: Rage of Ultron non si ferma certo qui. Oltre alla magnifica presenza di Ultron, decisamente all’altezza della perfidia del personaggio, la graphic novel si concentra molto sulla definizione della personalità e della psicologia degli Avengers. In particolare, ciò che fa la differenza nel fumetto è la storia della genealogia malata di Ultron, figlio di Hank-Pym e padre di Visione: un’investigazione che approfondisce diversi aspetti dei personaggi e dell’intero mondo della Marvel. Quello che colpisce è soprattutto la psicologia di Ultron e le ragioni che lo spingono ad agire contro l’intera umanità, tracciate con una finezza unica: il robot, che teoricamente dovrebbe agire senza alcun sentimento, in realtà nutre un profondo odio verso gli umani a causa del tradimento di suo padre. Non una semplice intelligenza artificiale, dunque, ma un personaggio tormentato dal rifiuto di Pym che cambia continuamente forma per venir accettato dal suo creatore: il motivo della sua volontà di distruzione è la vendetta verso quel mondo di cui lui avrebbe voluto far parte, ma che invece gli si è ritorto contro.

La graphic novel concentra l’attenzione, nel finale, sul rapporto fra Visione e Ultron. Quella che dovrebbe essere la perfetta conclusione del racconto, finisce invece per deludere un po’: colpa del finale stravagante e illogico e, forse, dell’eccessiva lunghezza che tale approfondimento avrebbe causato al fumetto (di 90 pagine). Il conflitto emozionale e fisico fra i due androidi, infatti, termina con un’intrusione esterna che sa tanto di chiusura affrettata: un conflitto generazionale che di fatto non si chiude sul campo, ma viene deciso a tavolino dagli sceneggiatori. Proprio per questo motivo la trama di Avengers: Rage of Ultron non può essere paragonata ai capolavori della Marvel, pur mantenendo un plot narrativo eccezionale, di una qualità che non si vedeva da anni. La speranza è che un eventuale nuovo capitolo della serie Ultron possa chiudere il cerchio in modo logico e credibile. In ogni caso, gli appassionati dell’universo Avengers non rimarranno certo delusi dall’insieme, anzi.

Il comparto artistico di Avengers: Rage of Ultron

Da un punto di vista prettamente artistico, Avengers: Rage of Ultron è una graphic novel spettacolare e dotata di disegni davvero riusciti. Merito soprattutto della penna e del notevole talento di Jerome Opena, le cui tavole sono sempre caratterizzate dalla morbidezza e dalla fluidità del tratto. Non si tratta del suo capolavoro in assoluto, ma il risultato finale rispetta in pieno gli standard dell’artista. Soprattutto grazie all’aiuto di Pepe Larraz, autore della parte conclusiva del fumetto che, diversamente dalla trama, appare una delle parti più riuscite di Rage of Ultron. La valutazione dell’opera è nel complesso ottima, anche se i più attenti potranno notare un distacco fra i due stili dovuto alla maggiore rigidità dei disegni di Larraz.

Il nuovo fumetto di Star Wars della Marvel cambia completamente uno dei personaggi della Trilogia Originale

Star_Wars_Vol_2_1Perdonate il titolo clickbait, ma è per evitare spoiler.

Spoiler che arriveranno tra poco, quindi siete ancora in tempo per andarvene.

Faccio una premessa, tanto per occupare spazio e non spararvi subito lo spoiler.

Come dicevo, nel nuovo corso di Star Wars targato Disney, tutto conta e tutto è canon. Tutto. Anche il fumetto Star Wars che sta uscendo in questi mesi negli USA e che è stato accolto bene. almeno fino a quest’ultimo numero. In cui succede questo.

Occhio allo spoiler.

Ecco il grande colpo di scena.

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Live action di Attack on Titan: i poster dei personaggi

attackontitanposterSapete, per lo meno da ora, che è in produzione un film dal vivo basato sul manga e anime Attack on Titan.

Diamo un primo sguardo agli attori nei panni dei personaggi del film in questa galleria di character poster.

Noterete subito due cose: ci sono personaggi mai visti prima, sviluppati per il film, e non c’è una grandissima somiglianza tra attori e i personaggi cui danno il volto. E’ una scelta voluta: il produttore Yoshihiro Sato, d’accordo con l’autore del manga Hajime Isayama, ha selezionato attori che incarnino lo spirito dei personaggi dell’opera originale, più che il loro aspetto.

Ecco i poster, cliccateli per vederli grandi grandi.

 

Knights of Sidonia

Knights-of-Sidonia-CoversA causa di, o grazie a, un’influenza devastante, ho avuto il tempo di provare un po’ di giochi e leggere un po’ di manga. Quello di cui vale la pena scrivere è Knights of Sidonia. Bello? Bello!

Knights of Sidonia è un manga di fantascienza realistica con mecha di Tsutomu Nihei, autore di Blame!, NOiSE e Biomega, iniziato nel 2009 e ancora in corso.

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E così, Batman Vs. Superman, eh?

batman_vs_superman_logo

 

UPDATE: abbiamo il nome di Batman! A interpretarlo è stato chiamato Ben Affleck. La data di uscita del film è il 17 luglio 2015.

Ormai lo sapete tutti: alla fine del panel Warner Bros./DC al San Diego Comic Con Zack Snyder ha fatto l’annuncio bomba: in Man of Steel 2 ci sarà Batman. Avete visto il logo con la S e il pipistrello sovrapposti e sapete tutti della citazione da Il Ritorno del Cavaliere Oscuro: Clark, ricordati dell’unico uomo che t’ha fatto a strisce.

Intanto la Warner Bros. si è accaparrata una serie di domini internet che fanno pensare che il titolo del film sarà Superman vs. Batman o Batman vs. Superman.

Dopodiché da Snyder in giù tutti a dire che no, il prossimo film non sarà Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, ma la trama sarà influenzata dal fumetto di Miller. Snyder ha pure incontrato Miller per discutere di cose.

Infine, è iniziata la ricerca per il sostituto di Christian Bale: il nuovo Batman dovrà essere un attore dall’aria dura tra i 30 e i 40, quindi un Batman maturo, già attivo da un po’ (si fanno i nomi di Josh Brolin, Ryan Gosling, Joe Manganiello, Richard Armitage, Matthew Goode e Max Martini, anche se siamo lontanissimi dal momento del casting).

La mia reazione è un deciso ???????????????????.

Cioè, boh. Perché? Che senso ha?
Lo scontro tra Superman e Batman alla fine del Ritorno del Cavaliere Oscuro non è la solita scazzottata che ci deve essere sempre nei cross over, prima che i due supereroi si dicano ehy, ma io combatto il crimine, tu combatti il crimine, combattiamo il crimine assieme!
E’ la conclusione (una, ipotetica, ma valida) di anni di storie di Batman e Superman, World’s Finest, due approcci diversi allo stesso scopo, lo Yin e Yang degli eroi DC e tutte quelle cose lì. E’ la fine di una lunga storia.
Che senso ha mettere uno scontro del genere nella prima, attesissima, apparizione sul grande schermo nello stesso film di questi due?

La piaga dei film di supereroi è l’inevitabile primo capitolo, dedicato a raccontare, per l’ennesima volta, le origini del protagonista. Ma qui non serve: è Man of Steel 2, quindi il pensiero delle origini di Superman ce lo siamo tolto. La trilogia di Batman di Nolan è ancora fresca e l’hanno vista pure i sassi, almeno due volte: il terzo film è dell’anno scorso, questo Batman vs. Superman dovrebbe uscire nel 2015. Dai, ce la facciamo a ricordarci per altri due anni chi diavolo è sto scemo vestito da pipistrello!

E quindi facciamo un bel World’s Finest? Magari una versione dal vivo del fichissimo film d’animazione Batman e Superman I due Supereroi?

No, fanno la fine della storia.

Boh.

Che poi: mica è detto. Magari sarà una storia originale pensata per il grande pubblico, con una scazzottata ispirata a quella del Ritorno del Cavaliere Oscuro per strizzare l’occhio ai nerd. Avrebbe senso: un Batman a inizio carriera e fresco di reboot potrebbe essere preso in contropiede dall’alienone appena uscito allo scoperto. Invece ha senso che un Batman più esperto possa essere più lesto a preparare delle contromisure. Ciao Clark, questa è la mia power armor, si chiama “Contromisura”.

Però boh. I produttori hanno ragione: i film, pure tratti da fumetti di supereroi, pure di mega nicchia, vanno pensati per il grande pubblico. In fondo costano un botto e per rifarsi dei soldi tocca che li veda chiunque e sua sorella. Non possono essere girati a uso e consumo dei mega nerd. Per quelli “basta” trattare bene il materiale originale, metterci quell’elemento che loro riconoscono e gli fa piacere e siamo a posto così. E’ la formula Marvel e funziona: guardate I Vendicatori: ammazza se funziona!

Però, mi pare che ultimamente questa formula stia diventando un po’ stantia, un po’ applicata a macchinetta senza pensarci. Come in Star Trek Into the Darkness. Khan? C’è. Qualcuno che urla Khaaaaaaaaaaaaaan? C’è. Il bene di molti contro quello di pochi o del singolo? C’è. E mi pare che questa formula sita perdendo colpi.

Non so, magari viene fuori che mi sbaglio e il film sarà il sogno bagnato dei nerd. Però il terzo Batman di Nolan non mi è piaciuto, Man of Steel non mi ha ispirato e la mia reazione all’annuncio di questo Superman vs. Batman è un gigantesco meh.

Se non l’avete ancora visto, ecco il video dell’annuncio.

Meh.

La copertina di The Sandman: Overture. Il nuovo fumetto di Sandman di Neil Gaiman

01vertigo2-popupForse voi non lo sapete, ma Neil Gaiman ha scritto una nuova miniserie su Sandman. Qui sopra vedete la copertina del primo numero.

E’ un prequel della serie che ha rivoluzionato il fumetto tra il 1987 e il 1996. In sei numeri Gaiman racconterà come mai Morfeo è stato catturato così facilmente da Roderick Burgess nelle prime pagine di Sandman 1.

Il titolo della miniserie sarà The Sandman: Overture. Il primo numero uscirà a fine ottobre, con una nuova uscita ogni due mesi. Tra un numero e l’altro verrà pubblicata una versione speciale del volume del mese precedente, con disegni aggiuntivi, dietro le quinte e commenti.

Alle matite è stato chiamato J.H. Williams III.

Sul tornare a scrivere le storie del personaggio che gli ha portato fama e fortuna Gaiman dice: “La cosa più strana per me nel ritornare su Sandman è quanto tutto sia familiare. La cosa nuova, invece, è il livello di attenzione. Mentre scrivevo Sandman tra il 1987 e il 1996, non ho mai avuto la sensazione di avere circa 50 milioni di persone che guardavano da sopra la mia spalla esaminando ogni singola parola.

Insieme a The Sandman: Overture, la DC lancerà altre cinque miniserie con il marchio Vertigo. Lo scopo dell’operazione è risollevare le sorti del marchio. Anche se continuano a uscire opere eccellenti marchiate Vertigo, le vendite della linea di fumetti adulti della DC sono in calo da tempo.

Mio commento personale? Shut up and take my money!

Trailer de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

Vi avevo detto che sta per uscire il film animato de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro?
Bene, ecco il trailer della prima parte del film tratto dal fumetto di Frank Miller.

Nel 1986 Miller con questa miniserie ha ricreato il mito di Batman e ha consacrato il taglio duro e dark del personaggio come lo conosciamo oggi.

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e Watchmen occupano lo stesso posto nell’Olimpo del fumetto.

Il film uscirà in DVD, Blue-Ray e download il 25 settembre. La seconda parte è prevista per il 2013.
 

Ecco il trailer di The Dark Knight Returns.

Get More: MTV Shows

In memoria di McQuarrie e Moebius

Sono morti Ralph McQuarrie, il 3 marzo, e Jean Giraud, il 10 marzo.

Stavo pensando a cosa scrivere per ricordare il primo, che è arrivata la notizia del decesso del secondo. Come vedete, mi ci sono voluti giorni per elaborare queste poche parole.

Dare le notizie è facile.

E’ morto Ralph McQuarrie , l’illustratore americano che ha creato il design della trilogia originale di Guerre Stellari. Ha lavorato anche su Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta, sulla serie originale di Galactica, E.T. l’extra-terrestre, Star Trek IV e molti altri, elencati nelle varie gallerie presenti sul suo sito ufficiale.

E’ morto Jean Giraud, in arte Moebius, il disegnatore francese che ha contribuito all’affermazione dello stile della linea chiara, al concetto di fumetti per un pubblico adulto, ad alcune delle più famose serie fantasy e fantascientifiche apparse su carta. Anche Moebius ha contribuito con la sua arte al design di numerosi film, tra cui Willow, Alien, Tron.

Commentare le notizie è difficile.

Per un certo numero di anni, quando ero più giovane, se chiudevo gli occhi e sognavo il look dei miei sogni era un derivato dei loro disegni.

McQuarrie e Moebius hanno contribuito a creare, quando non hanno creato direttamente, un immaginario che mi ha influenzato pesantemente e che, in non piccola parte, è responsabile di ciò che sono ora.

Per lavoro ultimamente sto riflettendo su ciò che significa morire nell’epoca dei social network, nell’epoca delle identità digitali che possono sopravvivere alle identità fisiche.

La notizia di questi due decessi mi ha colpito con la forza con cui mi colpì la notizia della morte di Hugo Pratt tanti anni fa. Di sorpresa, anche se non è sorprendente che una persona anziana muoia. Forse perché Pratt, Moebius, McQuarrie in un certo senso non erano persone per me, ma idee, concetti, simboli. Una notizia che trascende la riflessione e colpisce allo stomaco.

 

Al mondo esistono ancora numerosi eccellenti artisti e creatori, per cui non sarebbe corretto nei loro confronti dire che dopo questi decessi il mondo è più povero. Ma sicuramente si può dire che c’era un mondo prima e c’è un mondo dopo. Che ci sono persone che hanno creato un mondo, immaginario ma talmente forte da essere tangibile, e ora non ci sono più.

Le copertine e i titoli dei prequel di Watchmen

Per chi fino all’ultimo sperava non fosse vero: è vero. La DC Comics sta per lanciare delle miniserie prequel di Watchmen.

Ecco le copertine:

Cliccate sulle immagini per vederle ingrandite. Usate il tasto “indietro” del browser per tornare all’articolo.

 

Questo il piano delle uscite, con nomi degli sceneggiatori e disegnatori:

RORSCHACH (4 numeri) – Sceneggiatura: Brian Azzarello. Disegni: Lee Bermejo
MINUTEMEN (6 numeri) – Sceneggiatura/Disegni: Darwyn Cooke
COMEDIAN (6 numeri) – Sceneggiatura: Brian Azzarello. Disegni: J.G. Jones
DR. MANHATTAN (4 numeri) – Sceneggiatura: J. Michael Straczynski. Disegni: Adam Hughes
NITE OWL (4 numeri) – Sceneggiatura: J. Michael Straczynski. Disegni: Andy and Joe Kubert
OZYMANDIAS (6 numeri) – Sceneggiatura: Len Wein. Disegni: Jae Lee
SILK SPECTRE (4 numeri) – Sceneggiatura: Darwyn Cooke. Disegni: Amanda Conner

Gli albi usciranno con cadenza settimanale. Alla fine di ogni numero ci saranno due tavole di una storia intitolata Curse of the Crimson Corsair.

Al termine delle uscite ci sarà un singolo volume finale: Before Watchmen: Epilogue, scritto e disegnato a più mani da vari autori, e una storia finale anche per Crimson Corsair firmata da Wein e Higgins.

E’ un segno dell’imminente apocalisse? Forse sì.