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	<title>Magrathea &#187; Giochi e videogiochi</title>
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	<description>Rivista di narrativa fantastica. Fantasy, fantascienza, horror. Notizie, recensioni e anticipazioni di libri, film, giochi e serie tv</description>
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		<title>Magrathea &#187; Giochi e videogiochi</title>
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		<title>Ho comprato il vecchio Neverwinter Nights e dovreste comprarlo anche voi</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/11/ho-comprato-il-vecchio-neverwinter-nights-e-dovreste-comprarlo-anche-voi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 15 novembre sarà disponibile su amazon.com un nuovo cofanetto di Neverwinter Nights: Dungeons and Dragons Neverwinter Nights The Complete Collection. Io l'ho ordinato e se amate i giochi di ruolo dovreste farlo anche voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.amazon.com/gp/product/B005JQ05RS/ref=as_li_ss_il?ie=UTF8&#038;tag=magratheait-20&#038;linkCode=as2&#038;camp=217145&#038;creative=399373&#038;creativeASIN=B005JQ05RS"><img src="http://ws.assoc-amazon.com/widgets/q?_encoding=UTF8&#038;Format=_SL160_&#038;ASIN=B005JQ05RS&#038;MarketPlace=US&#038;ID=AsinImage&#038;WS=1&#038;tag=magratheait-20&#038;ServiceVersion=20070822" alt="" align="left" border="0" /></a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=magratheait-20&#038;l=as2&#038;o=1&#038;a=B005JQ05RS&#038;camp=217145&#038;creative=399373" alt="" width="1" height="1" align="left" border="0" /><br />
Dal 15 novembre sarà disponibile su <a href="http://www.amazon.com">amazon.com</a> un nuovo cofanetto di <strong>Neverwinter Nights</strong>: <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B005JQ05RS/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&#038;tag=magratheait-20&#038;linkCode=as2&#038;camp=217145&#038;creative=399373&#038;creativeASIN=B005JQ05RS">Dungeons and Dragons Neverwinter Nights The Complete Collection</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.com/e/ir?t=magratheait-20&#038;l=as2&#038;o=1&#038;a=B005JQ05RS&#038;camp=217145&#038;creative=399373" alt="" width="1" height="1" border="0" />. Io l&#8217;ho ordinato e se amate i giochi di ruolo dovreste farlo anche voi.</p>
<p><a href="http://www.bioware.com/games/legacy">Neverwinter Nights</a>, o NWN in breve, è un <strong>videogioco di ruolo basato su D&#038;D terza edizione</strong> e ambientato nei Forgotten Realms. È stato prodotto da <a href="http://www.bioware.com/">Bioware</a> (quelli di Dragon Age, Mass Effect e il MMORPG di prossima uscita Star Wars: The Old Republic) nel 2002. Il cofanetto comprende il gioco originale, il seguito <strong>Neverwinter Nights 2</strong> del 2006 e tutte le espansioni e moduli ufficiali usciti per i due videogiochi.</p>
<p>La campagna single player del primo NWN è carina ma non eccezionale: è pensata per essere giocata e risolta anche da giocatori poco esperti e presenta stranezze come oggetti e monete d&#8217;oro nascosti in praticamente ogni cassa, scatola, barile disseminati per il mondo. L&#8217;idea è molto meglio della realizzazione. Le espansioni offrono storie un po&#8217; più curate, ma siamo lontani dallo spessore di un PlanetScape: Torment, Dragon Age o Mass Effect. Le regole di D&#038;D hanno subito alcune modifiche, per rendere il gioco più gestibile. Soprattutto, alcune classi sono più forti degli originali cartacei, per permettere ai giocatori che le scelgono di affrontare il gioco anche utilizzando una classe considerata di supporto come il bardo.</p>
<p>Perché tanto entusiasmo per un gioco vecchio con grafica ormai datata e una storia così così? Perché a quanto ne so non è più stato prodotto, e probabilmente non verrà mai più prodotto, un gioco del genere.</p>
<p><strong>NWN è la cosa più vicina che possiate immaginare a un&#8217;interfaccia grafica per D&#038;D</strong>. Di fatto, possedere il gioco vuol dire possedere i manuali con le regole di Dungeons &#038; Dragons e la <strong>possibilità di creare infinite avventure</strong>. Neverwinter Nights ha una modalità di gioco <strong>multiplayer</strong>, un <strong>editor di livelli</strong> che permette di creare moduli di avventura usando tutte le risorse disponibili nel gioco e un&#8217;<strong>interfaccia dedicata per il Dungeon Master</strong>.</p>
<p>Utilizzando il videogioco è possibile creare <strong>moduli per avventure singole o campagne per uno o più giocatori, mondi da condividere online</strong> per giocare contemporaneamente con più personaggi e più DM.<br />
Si possono realizzare avventure intimiste per un solo giocatore o ambientazioni epiche con meccaniche da MMORPG (non molto Massive, dati i limiti del gioco).<br />
Giocando a D&#038;D con Neverwinter Nights manca, ovviamente, l&#8217;esperienza del gioco dal vivo attorno al tavolo, fatto di sguardi, movimenti, espressioni. Ma a parte questo (che ammetto, non è poco!), è un ottimo sistema per giocare di ruolo. <strong>Se non avete modo di incontrarvi dal vivo coi vostri amici, è il miglior modo di giocare di ruolo via Internet</strong>.</p>
<p>Questa è la vera forza di NWN e il motivo per cui ancora oggi c&#8217;è chi lo gioca e c&#8217;è chi sviluppa e condivide nuove avventure, nuovi moduli, nuove risorse.</p>
<p><strong>L&#8217;editor di livelli è abbastanza semplice da utilizzare</strong>. Il livello di difficoltà nel creare un&#8217;avventura dipende da quanto vuole lavorare il DM durante la partita. Se il DM è intenzionato a controllare ogni PNG e ogni creatura di gioco, la creazione di un modulo è relativamente semplice: basta creare gli ambienti e piazzare i personaggi nei punti in cui i giocatori dovranno incontrarli. Se DM vuole automatizzare alcuni comportamenti e dialoghi, ci sarà più lavoro da fare. La buona notizia è che esistono in rete tante risorse già pronte da utilizzare per semplificarsi la vita.<br />
Dirigere una partita come DM richiede un po&#8217; di pratica. Io sono riuscito a gestire la mia prima, semplice, partita come master senza alcun problema dopo aver letto un paio di guide, un mezzo pomeriggio di lettura.<br />
E&#8217; come avere in mano il regolamento di un gioco di ruolo cartaceo: potete creare quello che volete.</p>
<p>La struttura aperta del gioco permette di <strong>modificare regole e ambientazione a vostro piacimento</strong>, inserire nuovi modelli ed effetti grafici fino a trasformare completamente il setting originale.</p>
<p>E in effetti, è stato già fatto. Il sito <a href="http://nwvault.ign.com/">NWN Vault</a> raccoglie <strong>centinaia di avventure di vario tipo, ambienti già pronti da utilizzare scenari di gioco, risorse aggiuntive, modifiche per trasformare il gioco da D&#038;D a D20 modern, fino ad ambientazioni fantascientifiche</strong>. Non mancano le recensioni degli <strong>shard</strong>. Ovvero i mondi di gioco condivisi su Internet che accolgono decine di giocatori ciascuno, ognuno con la sua ambientazione e filosofia di gioco: dall&#8217;interpretazione pura alle arene per il PvP.</p>
<p>E&#8217; facile capire perché nessuna software house è intenzionata a creare un nuovo Neverwinter Nights: chi ha bisogno di altri videogiochi, quando ne ho per le mani uno che mi permette di creare ogni avventura che mi viene in mente?</p>
<p>Se avessi tempo, vorrei creare uno shard con pochi elementi programmati e molti scenari potenziali, per vedere come i giocatori creano le loro avventure interagendo tra loro e trasformare queste avventure in racconti. Qualcosa che ho già visto succedere, in maniera non strutturata e spontanea, su Leanowar, lo shard italiano che ho frequentato per lungo tempo.</p>
<p>Come dimostrano i vari shard narrativi e interpetativi esistenti (e ancora attivi!), e alcuni dei più raffinati moduli per gioco off line, <strong>Neverwinter Nights è uno strumento potente per la creazione e narrazione di storie</strong>.</p>
<p><strong>Ci sono vari shard italiani ancora attivi</strong>. Trovate <a href="http://nwnhub.blogspot.com/">qui</a> lista e recensioni.</p>
<p>L&#8217;acquisto del cofanetto sarebbe giustificato dal solo Neverwinter Nights originale. Ma per circa 50 euro potete portarvi a casa anche NWN 2 con le sue espansioni.</p>
<p>Io in realtà NWN 2 non l&#8217;ho mai giocato: quando uscì aveva vari problemi e bug, per giocarlo fluidamente era necessario un computer più potente di quelli in circolazione all&#8217;epoca e mancava l&#8217;interfaccia per il DM. So che nel corso degli anni varie patch hanno risolto tutti i problemi e anche per NWN 2 è ancora attiva una comunità di sviluppatori e ci sono vari shard online. Appena mi arriva il cofanetto gli darò finalmente un&#8217;occhiata.</p>
<p>Per la cronaca, questo è il <strong>terzo</strong> cofanetto di Neverwinter Nights che compro. Il <a href="http://www.amazon.it/gp/product/B003P9WNBM/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&#038;tag=magrathea0b-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=24114&#038;creativeASIN=B003P9WNBM">primo</a><img src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=magrathea0b-21&#038;l=as2&#038;o=29&#038;a=B003P9WNBM" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /><br />
che ho preso comprendeva il gioco e le due espansioni uscite su CD. Il <a href="http://www.amazon.co.uk/gp/product/B000B8K7RC/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&#038;tag=magratheait-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=1634&#038;creative=19450&#038;creativeASIN=B000B8K7RC">secondo</a><img src="http://www.assoc-amazon.co.uk/e/ir?t=magratheait-21&#038;l=as2&#038;o=2&#038;a=B000B8K7RC" width="1" height="1" border="0" alt="" style="border:none !important; margin:0px !important;" /><br />
aggiungeva alcuni dei moduli ufficiali distribuiti online. Se io ho comprato tre volte questo gioco, potete prenderne una copia pure voi!</p>
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		<title>Portal: No Escape. Cortometraggio ispirato al videogioco</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 14:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Portal: No Escape è un cortometraggio di fantascienza ispirato al videogioco Portal. E' stato realizzato da Dan Trachtenberg, che ha al suo attivo pubblicità per brand importanti. La realizzazione è di altissimo livello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://store.steampowered.com/app/400/">Portal</a> e <a href="http://www.thinkwithportals.com/">Portal 2</a> sono tra i migliori videogiochi usciti negli ultimi anni.</p>
<p>si tratta di puzzle game tridimensionali: il vostro personaggio è dotato di un apparecchio in grado di aprire portali che collegano due punti nello spazio. Muovendosi in uno spazio tridimensionale con le dinamiche di uno sparatutto in prima persona, bisogna evadere da un complesso controllato da una Intelligenza Artificiale ribelle, superando una serie di stanze.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due videogiochi hanno ottenuto un enorme successo grazie all&#8217;intelligenza della progettazione, al livello di sfida degli enigmi e al senso dell&#8217;umorismo che permea tutto il gioco, a partire da GladOS, l&#8217;IA che ha intrappolato la protagonista della serie, fino ai testi delle canzoni che accompagnano i titoli di coda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io vi consiglio di giocarli se non l&#8217;avete ancora fatto. Per avere un assaggio delle dinamiche del gioco potete provare una <a href="http://portal.wecreatestuff.com/">versione in Flash</a> di Portal ma, vi assicuro, in tre dimensioni e con la voce di GladOS ad accompagnarvi è un altro paio di maniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Portal ha ispirato, tra gli altri, molti videomaker. Questo che vi presento è uno dei migliori cortometraggi ispirati a questo gioco di fantascienza e scienza. L&#8217;autore è <a href="http://dantrachtenberg.com/">Dan Trachtenberg</a>, creatore di parecchi spot televisivi per marche come Lexus, Nike, e Coca Cola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buona visione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/4drucg1A6Xk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>Eserciti di Warhammer &#8211; Re dei Sepolcri</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 21:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[whfb]]></category>

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		<description><![CDATA[Duemilacinquecento anni prima della fondazione dell&#8217;Impero ad opera di Sigmar le terre a sud del Vecchio Mondo videro fiorire la gloriosa civilta di Nehekhara: all&#8217;ombra di maestose piramidi eserciti vestiti d&#8217;oro e armati di bronzo si affrontavano in nome dei loro regnanti mentre i Re Sacerdoti cercavano di sfuggire alla presa traditrice della morte grazie agli incanti del tetro Culto Funebre. Lo splendore di questa epoca si concluse improvvisamente col giungere di Nagash, spietato e geniale sommo sacerdote della città di Khemri, che combinando i rituali del Culto Funebre alla tenebrosa magia degli Elfi Oscuri portò orrore e disperazione in tutta la landa. Solo l&#8217;intervento murrino degli infidi Skaven impedì all&#8217;ultimo momento a Nagash di divenire assoluto signore di un impero di nonmorti ma il suo rituale nefasto, pur violentemente interrotto, generò comunque un terribile risultato facendo risorgere in macabra parodia di vita i Re Sacerdoti mummificati e le loro mute schiere sepolcrali. Da allora intere dinastie di Re dei Sepolcri, maledetti da quell&#8217;immortalità un tempo anelata, si fanno guerra l&#8217;un l&#8217;altro e contro le altre razze mossi da infinita cupidigia e brama di potere. A lungo atteso (la prima e unica edizione successiva alla separazione dai Conti Vampiro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/05/m1740104a_02030217001_TombKingsBook_445x319_105431.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1485" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/05/m1740104a_02030217001_TombKingsBook_445x319_105431-300x215.jpg" alt="Re dei Sepolcri" width="231" height="165" /></a>Duemilacinquecento anni prima della fondazione dell&#8217;Impero ad opera di Sigmar le terre a sud del Vecchio Mondo videro fiorire la gloriosa civilta di <strong>Nehekhara</strong>: all&#8217;ombra di maestose piramidi eserciti vestiti d&#8217;oro e armati di bronzo si affrontavano in nome dei loro regnanti mentre i Re Sacerdoti cercavano di sfuggire alla presa traditrice della morte grazie agli incanti del tetro <strong>Culto Funebre</strong>. Lo splendore di questa epoca si concluse improvvisamente col giungere di <strong>Nagash</strong>, spietato e geniale sommo sacerdote della città di<strong> Khemri</strong>, che combinando i rituali del Culto Funebre alla tenebrosa magia degli Elfi Oscuri portò orrore e disperazione in tutta la landa. Solo l&#8217;intervento murrino degli infidi <strong>Skaven</strong> impedì all&#8217;ultimo momento a Nagash di divenire <strong>assoluto signore di un impero di nonmorti</strong> ma il suo rituale nefasto, pur violentemente interrotto, generò comunque un terribile risultato facendo risorgere in macabra parodia di vita i Re Sacerdoti mummificati e le loro mute schiere sepolcrali. Da allora intere dinastie di <strong>Re dei Sepolcri</strong>, maledetti da quell&#8217;immortalità un tempo anelata, si fanno guerra l&#8217;un l&#8217;altro e contro le altre razze mossi da infinita cupidigia e brama di potere.</p>
<p>A lungo atteso (<strong>la prima e unica edizione successiva alla separazione dai Conti Vampiro è del 2003</strong>) il secondo Libro degli Eserciti dell&#8217;Ottava Edizione di Warhammer – Il Gioco delle Battaglie Fantasy <strong>Re dei Sepolcri</strong> mantiene l&#8217;impostazione grafica di Orchi e Goblin (un volume di 96 pagine interamente a colori con copertina rigida) ma laddove Orchi e Goblin si poneva essenzialmente come un aggiornamento della vecchia lista dell&#8217;esercito alle nuove regole Re dei Sepolcri <strong>vede una pesante e più che mai necessaria ristrutturazione dell&#8217;army list</strong>.</p>
<p>La cronistoria e la geografia del libro sono come sempre eccessive nel loro gigantismo (concetti come<strong> &#8220;infinite schiere&#8221; e &#8220;vecchio oltre la memoria umana&#8221;</strong> abbondano), improbabilmente monolitiche, inverosimilmente titaniche e qualche volta contraddittorie sui particolari non solo da capitolo a capitolo ma da pagina a pagina. Poco male, non è la coerenza quel che l&#8217;acquirente del libro in genere cerca.</p>
<p>Assieme alle versioni aggiornate delle vecchie truppe (scheletri più economici, Guardie del Sepolcro con una nuova opzione d&#8217;arma, carri più devastanti in carica ecc.) viene introdotta una pletora di nuovi costrutti<strong>: i Cavalieri delle Necropoli e i Cacciatori dei Sepolcri</strong> sono in grado di emergere dalle viscere della terra al pari degli <strong>Sciami e degli Scorpioni delle Tombe</strong> (sebbene ora non possano più caricare il nemico appena appaiono sul campo), le possenti<strong> Sfingi da Guerra</strong> dall&#8217;alito di fiamma e dalla coda velenosa utilizzabili anche come cavalcature per i Re e le terribili <strong>Necrosfingi</strong> in grado di abbattere qualsiasi mostro nemico. G<strong>li Ushabti</strong> vengono forniti ora di potenti archi e armi addizionali mentre i <strong>Giganti di Ossa</strong> sono stati divisi in<strong> Colossi Necrolitici</strong> (che ufficializzano una serie di interessanti opzioni d&#8217;arma apparse su White Dwarf) e <strong>Ierotitani</strong> (che offrono un supporto magico).</p>
<p>Assieme ai modificati Re e Principi dei Sepolcri e Sacerdoti Liche vengono introdotti<strong> i Necrotetti e gli Araldi dei Sepolcri</strong>: i primi si occupano di supportare le truppe alle quali si aggregano e potenziare i costrutti mentre i secondi, oltre che fungere da alfieri dello stendardo di battaglia (ruolo nella vecchia edizione affidato ai Principi dei Sepolcri), difendono i Re come utili e non troppo fragili guardie del corpo.</p>
<p>Tra i personaggi speciali assieme alle rivisitazioni di <strong>Settra</strong> (che può includere all&#8217;interno del suo esercito Sacerdoti Liche) e <strong>Khalida</strong> (che ora Odia i Conti Vampiro) abbiamo <strong>Arkhan il Nero</strong> (presente solo nell&#8217;ormai venerabile Armybook Undead) con una serie di alternative per il suo carro, <strong>Nekaph l&#8217;Araldo </strong>(ottimo per le Sfide),<strong> il Principe Apophas</strong> (un ammazzapersonaggi indipendente), <strong>Ramhotep il Visionario</strong> (un Necrotetto che potenzia ulteriormente i costrutti) e<strong> il Sommo Ierofante Khatep.</strong></p>
<p>La vecchia magia rituale dei Sacerdoti Liche pensata all&#8217;epoca come <strong>meno potente ma più affidabile</strong> rispetto a quella usata dalle altre razze e divenuta con la nuova edizione pesantemente sottopotenziata è stata completamente <strong>ripensata ed integrata con il nuovo sistema</strong>: ora i maghi liche sono soggetti come i loro equivalenti mortali ai fallimenti e agli effetti dei successi critici e possono usufruire <strong>del Sapere della Morte, della Luce e quello specifico di Nehekhara</strong> (che ha la funzione fondamentale di potenziare e rimpolpare le truppe nonmorte al pari della Necromanzia dei Conti Vampiro).</p>
<p>La vetrina ci mostra una serie di palette di colori utilizzabili per armi e armature delle legioni scheletriche, nonchè disegni di possibili stendardi e scudi: purtroppo non vengono mostrate le unità più peculiari accennate nel libro <strong>(scheletri placcati d&#8217;oro e armate decorate con le pelli degli Uomini Lucertola</strong>). L&#8217;estetica delle miniature si conferma ancora una volta come la rielaborazione di quella de <strong>La Mummia e La Mummia – Il Ritorno</strong> (le primissime Guardie dei Sepolcri in metallo erano tanto simili ai servi di Imhotep che non vennero mai prodotte dalla GW che temeva comprensibilmente una denuncia per infrazione di copyright) ma distanziandosi ulteriormente da quella egizia &#8220;classica&#8221; con una enfasi ancora più marcata, se possibile, verso l&#8217;elemento funerario.</p>
<p>Tra le nuove miniature abbiamo<strong> la Guardia del Sepolcro </strong>(dettagliata ma troppo statica), <strong>gli Ushabti con l&#8217;arco</strong> (dalle teste eccessivamente cartoonesche e dal corpo identico per tutti), <strong>il Principe Apophas</strong> composto da scarabei (dal concetto interessante ma dalla realizzazione non completamente soddisfacente), <strong>il Necrotetto</strong> (non eccelso) e il doppio kit<strong> Cavalieri della Necropoli/Cacciatori dei Sepolcri</strong> che dividono gli appassionati. Purtroppo a parte la possente e dettagliatissima <strong>Sfinge da Guerra/Necrosfinge</strong>, la qualità raggiunta dalla defunta Rackham è ancora un sogno distante.</p>
<p>Rimangono immutate le miniature <strong>degli Ushabti, degli Scorpioni e degli Sciami dei Sepolcri, dei Re dei Sepolcri, delle Gettateschi Urlanti, dell&#8217;Arca delle Anime, dell&#8217;Alfiere del Sepolcro e dello sproporzionato Sacerdote Liche</strong>: purtroppo anche gli ormai obsoleti e vetusti scheletri di plastica (fanti, cavalieri e aurighi) non sono stati sostituiti da controparti più moderne e dettagliate al pari di quelli dei Conti Vampiro. Non sono state mostrate le miniature dello <strong>Ierotitano/Colosso Necrolitico</strong> (che si incarneranno probabilmente nella seconda ondata in un singolo kit di plastica multicomponente), <strong>di Nekaph, di Ramhotep e di Kathep</strong>.</p>
<p>Globalmente Re dei Sepolcri non è di certo un passo indietro innanzi a Orchi e Goblin ed anzi mantiene alta la qualità della serie nonostante il prezzo eccessivo. I generali dovranno di certo impadronirsi delle peculiarità della nuova lista e modificare in modo sostanziale il loro stile di gioco.</p>
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		<title>Scott Pilgrim vs. The World &#8211; recensione del film</title>
		<link>http://www.magrathea.it/2011/04/scott-pilgrim-vs-the-world-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 09:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scott pilgrim]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non ci fosse stato Guerre Stellari, Scott Pilgrim vs The World sarebbe stato il film responsabile del cambiamento della cultura occidentale. Davvero!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/04/Scott-Pilgrim-world.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1439" style="margin: 2px;" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/04/Scott-Pilgrim-world-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></a>Scott Pilgrim</strong> (Michael Cera) è un disoccupato ventiduenne che vive con il suo amico gay <strong>Wallace Wells</strong> (Kieran Culkin): ancora traumatizzato da una relazione conclusa disastrosamente con la bella <strong>&#8220;Envy&#8221; Adams</strong> (Brie Larson) Scott  ha iniziato una storia con l&#8217;ossessiva liceale diciassettenne <strong>Knives Chau</strong> (Ellen Wong). Suonatore di basso per la banda dei Sex Bob-omb che comprende la sua ex <strong>Kim</strong> (Alison Pill) e gli amici <strong>Stephen</strong> (Mark Webber) e il<strong> Giovane Neil</strong> (Johnny Simmons) Scott si innamora della (letteralmente) ragazza dei suoi sogni, la misteriosa <strong>Ramona Flowers</strong> (Mary Elizabeth Winstead).</p>
<p>Ramona spiega a Scott che per potersi mettere insieme con il ragazzo questi deve prima affrontare e sconfiggere la Lega dei Sette Malvagi suoi Ex composta da <strong>Matthew</strong> (Satya Bhabha), <strong>Lucas</strong> (Chris Evans), <strong>Roxy</strong> (Mae Whitman), <strong>Todd</strong> (Brandon Routh),<strong> i gemelli Katayanagi</strong> (Shota Saito e Keita Saitou) ed il potente e carismatico <strong>Gideon</strong> (Jason Schwartzman). Riuscirà Scott nella sua epica impresa ed a affrontare nel frattempo la gelosia di Knives?</p>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/B004HNTEXA/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=magrathea0b-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B004HNTEXA">Scott Pilgrim Vs. The World</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B004HNTEXA" border="0" alt="" width="1" height="1" /> è la trasposizione <strong>piuttosto fedele</strong> della multipremiata graphic novel in sei volumi <a title="Scott Pilgrim Vs. The World" href="http://www.magrathea.it/2010/07/scott-pilgrim-vs-the-world/">Scott Pilgrim</a> di<strong> Bryan Lee O&#8217;Malley</strong> usciti tra il 2004 ed il 2010 per la Oni Press. La diretta collaborazione tra O&#8217;Malley e gli sceneggiatori ha portato alcune scene del fim ad essere integrate nel quinto e sesto volume del fumetto.</p>
<p>Ci sono rari film che si avvicinano per intendimento di target, stile visivo e comunicazione di messaggio alla<strong> perfezione</strong> e SpvsTW si può fregiare dell&#8217;essere uno di questi. O forse, più semplicemente, SpvsTW non è neanche un film in senso stretto quanto l&#8217;elaborato manifesto o piuttosto<strong> l&#8217;inno frizzante alla sottocultura pop</strong> che nata negli anni &#8217;80 esplode qui in tutta la sua gloria. SpvsTW è, da diversi punti di vista, <strong>una coraggiosa innovazione del genere</strong> apprezzata dalla critica di settore nonostante il comprensibile quanto ingiusto flop al botteghino.</p>
<p><strong>Edgar Wright</strong> (regista di quei <strong>Shaun Of The Dead </strong>e<strong> Hot Fuzz</strong> che hanno lanciato giustamente Simon Pegg) dimostra una rara maestria nel cogliere l&#8217;elemento videogame del fumetto innestandolo come colonna portante nel film: come un abile artista circense il regista riesce a mantenere in aria diversi concetti senza farne cadere a terra nessuno; <strong>rock indipendente, scene bollywoodiane, azione da film di Hong Kong e anime, commedia giovanile e persino un romanticismo insospettabilmente maturo</strong>. In effetti sia Scott che Ramona non sono adolescenti da favola Disney divisi da un fato crudele ma individui che hanno commesso e commettono scorrettezze mortificanti nei confronti delle persone che li amano in favore di un egoismo dovuto ad una istintiva (fatale?) attrazione reciproca che forse, solo forse, potrebbe essere la base di un sentimento più profondo. Eppure nonostante la loro negatività via via resa palese allo spettatore sono personaggi piacevoli perchè, a loro modo, <strong>credibili</strong>.</p>
<p>Una atmosfera surreale gestita con sofisticatezza permea tutto il film: situazioni bizzarre si sovrappongono alla vita “reale” di tutti i giorni dei protagonisti senza che nessuno lo reputi degno di nota: colpi segreti, poteri psichici e mistici,  suoni che assumono l&#8217;aspetto di avatar mitologici in un baillame folle con <strong>fattoidi sovrimposti in stile fumetto e suoni ad 8-bit</strong>.</p>
<p>I combattimenti contro i malvagi ex sono indubbia dimostrazione di puro genio visivo e sono meritevoli di fare storia: i ricchi effetti speciali usati non sono inutilmente ridondanti quanto<strong> un mezzo per rimarcare il senso degli avvenimenti</strong>.</p>
<p>Tutti gli attori si impegnano con ottimi risultati e quasi tutti i personaggi, per quanto secondari, risultano interessanti sebbene il poco tempo a disposizione su schermo dedicato lasci l&#8217;impressione che alcuni, <strong>come la sorella di Scott</strong>, non siano stati adeguatamente sviluppati.</p>
<p><strong>Profondamente ingranato nella cultura geek</strong> SpvsTW non è un film comprensibile ai profani per i suoi riferimenti continui ma per coloro che riescono a coglierne la raffinatezza concettuale ed estetica il suo valore è lampante. Purtroppo l&#8217;edizione italiana difetta pesantemente nella cura nella traduzione e nella scelta dei doppiatori.</p>
<p>Un film da vedere, possibilmente in versione originale.</p>
<p>Ecco il trailer:</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.magrathea.it/2011/04/scott-pilgrim-vs-the-world-2/"><img src="http://img.youtube.com/vi/JmRDVqpSXAA/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>Libri degli Eserciti di Warhammer &#8211; Orchi e Goblin</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[whfb]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle oscure foreste del Vecchio Mondo l'antica e verde minaccia ritorna a colpire i regni degli uomini. Ecco la recensione del primo Libro degli Eserciti di Warhammer Fantasy Battles Ottava Edizione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/04/m1640990a_02030209004_OnGArmyBookITA_445x319.jpg"><img class="size-medium wp-image-1412 alignleft" title="Libro degli Eserciti - Orchi e Goblin" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/04/m1640990a_02030209004_OnGArmyBookITA_445x319-300x215.jpg" alt="" width="254" height="186" /></a></strong>I Pelleverde sono da sempre il flagello del Vecchio Mondo: le razze infide e barbariche che compongono l&#8217;orda senza fine <strong>-Orchi, Orchi Neri, Orchi Selvaggi, Goblin, Goblin delle Tenebre e Goblin delle Foreste</strong>- sono brutali oltre ogni dire, mosse solo dal desiderio di razzia e distruzione.<strong> L&#8217;Impero, i Nani, la Bretonnia e persino i pestilenziali Skaven e gli alteri Alti Elfi di Ulthuan</strong> lungo i millenni hanno subito danni immensi a cause delle periodiche invasioni istigate dai Capoguerra orcheschi e goblinoidi. Buffe<strong> Caccole</strong>, coriacei <strong>Troll</strong> e goffi <strong>Giganti</strong> marciano al suono dei tamburi e dei corni affiancati da raffazzonate ma efficienti macchine da guerra, cavalcaragni, cavalcacinghiali e cavalcalupi mentre i folli Sciamani chiedono l&#8217;aiuto delle inaffidabili divinità <strong>Gork</strong> e <strong>Mork</strong> per lanciare i loro devastanti incantesimi contro i nemici. Dalle loro fila risuona un solo verso gutturale ed inquietante: <strong>Waaagh!</strong></p>
<p>Primo libro degli eserciti dell&#8217;ottava edizione di Warhammer – Il Gioco delle Battaglie Fantasy, Orchi e Goblin ci mostra come verranno impostati, regolisticamente e graficamente, i prossimi volumi della Games Workshop: il prossimo libro, dedicato ai <strong>Re dei Sepolcri</strong>, è in uscita per i primi di Maggio del 2011.</p>
<p>Il volume di 112 pagine è cartonato ed interamente a colori con carta di buona qualità: l&#8217;impostazione grafica è molto curata ed ai disegni già visti nelle versioni dell&#8217;armybook precendenti e sopra i box dei reggimenti si alternano a nuove immagini. L&#8217;effetto globale è eterogeneo ma piacevole.</p>
<p>Il primo capitolo viene dedicato alla storia, alla fisiologia, ai grandi leader ed alla società di queste creature: nulla di originale o innovativo rispetto alle edizioni precedenti.</p>
<p>Se gli oggetti magici specifici razziali vengono limitati di numero (solo otto) in favore di quelli generici all&#8217;interno del manuale delle regole i personaggi speciali aumentano: oltre alle vecchie conoscenze come <strong>Grimgor Pellediferro, Grom il Pancione, Azhag il Mazzakratore, Skarsnik e Maztika, Zanguemarcio Artigliodiferro e Wurrzag</strong> (ora maggiormente associati a unità specifiche) abbiamo ora anche <strong>Snagla Zputo</strong> che va a guidare le unità di ragni giganti e <strong>Gitilla il Kacciatore</strong> che supporta i cavalcalupi.</p>
<p>Nuove truppe vengono introdotte: l&#8217;enorme <strong>Aracnarok</strong>,venefico ragno fuori misura adorato come divinità e guidato dai Goblin delle Foreste, i Goblin <strong>Zubdoli</strong> che fungono da economici ammazzapersonaggi e gli <strong>Squig Tritatutto</strong> che portano il livello di distruzione casuale orchesca a nuove vette. Altre novità sono la gestione dell&#8217;<strong>Animosità</strong> relativa agli Orchi Neri, i<strong> tatuaggi da guerra</strong> che possono ora essere dati in certe condizioni ai Giganti e lo <strong>Zpiedo Grotzo</strong> degli Orchi Selvaggi.</p>
<p>Ovviamente tutta la lista dell&#8217;esercito viene pesantemente rivista alla luce delle nuove regole  ma pur mutate sia l&#8217;Animosità e la magia (rimangono distinte la <strong>Piccola Waaagh!</strong> per i Goblin e la <strong>Grande Waaagh! </strong>per gli Orchi) mantengono lo spirito originario senza traviarlo. Modifiche sostanziali invece toccano la<strong> Zpakka</strong>, rozza arma da mischia degli Orchi, che diviene realmente devastante durante il turno della carica.</p>
<p>La vetrina all&#8217;interno del manuale palesa ovviamente tutta l&#8217;esperienza della Games Workshop maturata nei decenni: ai Troll modulari ed ai nuovi cavalcacinghiali in plastica usciti nel 2010 si vanno ad aggiungere i <strong>Zubdoli</strong> con tre modelli di metallo non troppo ispirati, gli <strong>Orchi Selvaggi</strong>, più che mai in pose dinamiche, oltremodo dettagliati e fortunatamente mondati dall&#8217;elemento buffonesco delle versioni precedenti mentre l&#8217;impressionante <strong>Aracnarok</strong> torreggia anche sui Giganti. Si auspica la prossima uscita del modello dello Squig Tritatutto e possibilmente dei nuovi personaggi speciali.</p>
<p>Di certo <strong>Orchi e Goblin</strong> è un «must» per gli appassionati: l&#8217;unico dubbio è sul prezzo di vendita proposto, indubbiamente alto anche considerando l&#8217;hardcover.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cloni di D&amp;D e Old School Renaissance. I giochi di ruolo che guardano al passato</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 10:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[giochi di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni alcuni giocatori di ruolo hanno iniziato a esprimere una nuova esigenza, il ritorno alle origini. Il fenomeno si è sviluppato e oggi possiamo parlare di old school renaissance nei giochi di ruolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1326" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/02/SW-small.jpg"><img class="size-medium wp-image-1326 " style="margin: 2px;" title="S&amp;W small" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/02/SW-small-225x300.jpg" alt="Copertina di Swords and Wizardry Core Rules di Peter Mullen" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina di Swords and Wizardry Core Rules di Peter Mullen</p></div>
<p>In questo primo podcast parliamo di un fenomeno che riguarda il mondo dei <strong>giochi di ruolo</strong>: la <strong>old school renaissance</strong>.</p>
<p>I primi giochi di ruolo avevano regolamenti semplici. Man mano che si è ampliato il numero di giocatori, con le loro diverse esigenze, ed è aumentato il numero di case editrici, sono stati realizzati diversi tipi di regolamenti.</p>
<p>Alcuni giocatori richiedono più realismo e gli autori hanno risposto creando regolamenti in cui l’aspetto simulativo è più sviluppato. Questo ha portato a giochi con una grande quantità di regole, soprattutto dedicate al combattimento.</p>
<p>Sommersi da regole, dadi e tabelle, altri giocatori hanno iniziato a desiderare regole più snelle. Dinamico e cinematografico sono diventate le nuove parole d’ordine.</p>
<p>L’estremo esempio di questo approccio sono i giochi di ruolo con regole minimaliste, i rules light.</p>
<p>Altri giocatori sono più interessati alla narrazione e all’interpretazione del personaggio e sono soddisfatti da regolamenti in cui predomina l’aspetto narrativo.</p>
<p>Negli ultimi anni alcuni giocatori hanno iniziato a esprimere una nuova esigenza, il ritorno alle origini dei giochi. Il fenomeno si è sviluppato e oggi possiamo parlare di old school renaissance.</p>
<p>Ce ne parla Luigi Castellani, autore  amatoriale e illustratore di giochi di ruolo . Per saperne di più su di lui, visitate il suo sito <a href="http://artikid.altervista.org">artikid.altervista.org</a>.</p>
<p>I link di questo podcast:</p>
<ul>
<li><a href="http://osritalia.bestphpbb3.com/">OSR Italia</a></li>
<li><a href="http://www.dragonsfoot.org">Dragonsfoot</a></li>
<li><a href="http://www.swordsandwizardry.com">Swords &amp; Wizardry</a></li>
<li><a href="http://www.goblinoidgames.com">Goblinoid Games</a></li>
<li><a href="http://bravehalfling.com/">Brave Halfling</a></li>
<li><a href="http://d101games.co.uk">D101 Games</a></li>
<li><a href="http://mazesandminotaurs.free.fr">Mazes &amp; Minotaurs</a></li>
<li><a href="http://www.sinenomine-pub.com/">Sine Nomine Publishing</a></li>
<li><a href="http://www.basicfantasy.org">Basic Fantasy</a></li>
<li><a href="http://www.knights-n-knaves.com/">Knights &amp; Knaves</a></li>
<li><a href="http://odd74.proboards.com">ODD 74</a></li>
<li><a href="http://trollbridge.proboards.com">Troll Bridge</a></li>
<li> <a href="http://grognardia.blogspot.com">Grognardia</a></li>
<li> <a href="http://jrients.blogspot.com/">Jeff&#8217;s Gameblog</a></li>
<li><a href="http://lotfp.blogspot.com/">Lamentations of the Flame Princess</a></li>
<li><a href="http://greyhawkgrognard.blogspot.com/">Greyhawk Grognard</a></li>
<li><a href="http://underdarkgazette.blogspot.com/">The Underdark Gazette</a></li>
<li><a href="http://oldguyrpg.blogspot.com/">Chgowiz&#8217;s Old Guy RPG Blog</a></li>
<li><a href="http://dndwithpornstars.blogspot.com">D &amp; D With Pornstars</a></li>
<li>Colonna sonora: <a href="http://www.jamendo.com/it/album/70768">Feeries 2010</a></li>
</ul>
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		<itunes:subtitle>Negli ultimi anni alcuni giocatori di ruolo hanno iniziato a esprimere una nuova esigenza, il ritorno alle origini. Il fenomeno si è sviluppato e oggi possiamo parlare di old school renaissance nei giochi di ruolo.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Negli ultimi anni alcuni giocatori di ruolo hanno iniziato a esprimere una nuova esigenza, il ritorno alle origini. Il fenomeno si è sviluppato e oggi possiamo parlare di old school renaissance nei giochi di ruolo.</itunes:summary>
		<itunes:author>Magrathea</itunes:author>
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		<title>Starcraft 2</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OneBACo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalemente, dopo soli 12 anni di attesa e dopo ben più di due dal suo annuncio, il 27 luglio è uscito Starcraft 2, il seguito del videogioco che ha definito il genere del real time strategy. OneBACo, che è un grande appassionato del primo capitolo, recensisce questo nuovo videogioco targato Blizzard.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/starcraft2_logo_copy.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-951" style="margin: 2px;" title="starcraft2_logo_copy" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/starcraft2_logo_copy.jpg" alt="starcraft2_logo_copy" width="320" height="235" /></a>Finalemente, dopo soli 12 anni di attesa e dopo ben più di due dal suo annuncio, il 27 luglio è uscito <a href="http://eu.battle.net/sc2/it/"><strong>Starcraft 2</strong></a>, il seguito del videogioco che ha definito il genere del real time strategy.</p>
<p>C&#8217;è un solo modo per commentare il gioco: <strong>Wow</strong>!</p>
<p>Andando in ordine completamente sparso, seguendo più le emozioni che la struttura che una vera e propria recensione vorrebbe, vi racconto le ragioni del mio commento.</p>
<p>Starcraft 2 è probabilmente uno dei migliori giochi usciti degli ultimi anni. E&#8217; riuscito a compiere un piccolo miracolo, evolvendo il genere RTS, pur mantenendosi fedele alla sua natura. Il gioco è semplice, ma senza essere mai banale; i personaggi e la ricchezza di contenuti lo rendono piuttosto vario, con una complessità crescente ma sempre alla portata anche di chi si accosta al genere per la prima volta. La Blizzard è riuscita a fare, in meglio, ciò che in parte aveva fallito in <strong>Warcraft 3</strong>; ha portato, cioè, elementi di gioco di ruolo in una meccanica RTS, senza però tradirne la natura.</p>
<p>Il risultato, come detto, è spettacolare. Il gioco si evolve sotto le mani del giocatore, mano mano che la storia, assolutamente avvincente, si dispiega. Il giocatore così, non solo è spettatore, ma è anche protagonista con alcune scelte che determinano il modo di affrontare le avventure successive. Sì, <em>avventure</em>. Perchè sebbene siano tecnicamente delle missioni, si è così coinvolti da ritenerle delle avventure. Usando la Hyperion come &#8220;hub&#8221; per le missioni, la Blizzard ha ricreato una meccanica tipica dei <strong>giochi di ruolo</strong>, in cui un luogo permette al giocatore di riposarsi, migliorare le proprie truppe, ingaggiare mercenari, fare ricerche, scoprire nuovi dettagli della storia parlando con gli npc ed infine partire alla carica per una nuova avventura. In sostanza l&#8217;Hyperion è per per Starcraft 2 ciò che il &#8220;campo&#8221; è per Dragon Age: Origins.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/starcraft_2_gameplay.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-953" style="margin: 2px;" title="starcraft_2_gameplay" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/starcraft_2_gameplay.jpg" alt="starcraft_2_gameplay" width="306" height="229" /></a>Il reparto gdr è completato da una serie di animazioni pre e post avventura, che permettono di capire meglio la psicologia dei personaggi, apprezzando le sfumature della storia. Se si fa attenzione ai particolari, come al solito, ci sono migliaia di citazioni ed autocitazioni disseminate nel gioco.</p>
<p>La grafica è spettacolare, l&#8217;audio eccezionale, la colonna sonora ottima e ricorda sia il gioco originale che, a tratti, <strong>Firefly</strong>. Come in Warcraft 3 si può cambiare l&#8217;inquadratura per apprezzare meglio i dettagli. Considerate, che come per WC3, alcune delle animazioni sono fatte con il motore del gioco. Ma ovviamente non mancano i filmati in CGI, che sono uno meglio dell&#8217;altro. Mi tremano le dita, vorrei raccontarvi le emozioni che suscitano certi filmati, ma vi racconterei troppo ed io non voglio spoilerare nulla. Per quello c&#8217;è <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=starcraft+2&amp;page=&amp;utm_source=opensearch">YouTube</a>.</p>
<p>Dal punto di vista del gameplay c&#8217;è niente e tutto da dire. Niente, perchè hanno mantenuto intatto e coerente il modo di giocare un gioco del genere; tutto, perchè nonostante sembra non sia cambiato nulla, molti sono i cambiamenti introdotti: dalle hot key per comandare le truppe, al fatto che i gruppi possono essere composti da più di 12 elementi, alle avventure che possono essere sia giocate alla &#8220;accumula e poi distruggi&#8221; sia in modo più tattico e più veloce, che al &#8220;massacro&#8221; pur di raggiungere l&#8217;obiettivo, o gli obiettivi! Ogni missione, infatti, ha degli obiettivi principali ed alcuni secondari che permettono di accedere a più risorse. Vi assicuro che se da una parte si vuole andare avanti velocemente nella storia, rimane sempre la voglia di completare tutti gli obiettivi. L&#8217;effetto finale è quello di allungare ulteriormente la longevità del gioco.</p>
<p>Proprio la longevità è un punto cruciale. Online ci sono molte critiche al gioco per la sua presunta scarsa longevità e per il fatto che è solo un terzo della storia (strano eh? se esce il primo capitolo di una trilogia, cosa si aspettava la gente, tutta la storia lì?).</p>
<p>Commento dopo, intanto vi racconto: per i 60€ del digital download (54, circa se comprate la scatola, ma se lo fate in Italia, ve lo ritrovate completamente in italiano), avrete circa 20 ore di gameplay se siete giocatori normali e lo giocate a difficoltà normale. Se passate in modalità hard, allora le cose cambiano parecchio, perchè diventa radicalmente più difficile. Ma in ogni caso, tranquilli: quando avete finito lo story mode, c&#8217;è ancora parecchio da fare.</p>
<p>Il sistema di achievements, praticamente identico come idea a quello di World Of Warcraft, spinge anche il giocatore meno competitivo a cercare di assicurarsi il maggior numero di achievements. Questi si ottengono completando le missioni entro un tempo prestabilito o completando alcuni obiettivi sotto certe condizioni. In sostanza, vi spingono a giocare nuovamente il gioco, ma con un altro approccio. Con il risultato di tenervi incollati al gioco altre ore.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/starcraft-2-gdr.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-954" style="margin: 2px;" title="starcraft-2-gdr" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/starcraft-2-gdr.jpg" alt="starcraft-2-gdr" width="364" height="249" /></a>Ci sono poi una serie di missioni, chiamate &#8220;Challenge&#8221;, che servono ad &#8220;insegnare&#8221; tecniche base, intermedie ed avanzate del gioco, per preparare il giocatore sia allo Storymode, che all&#8217;esperienza online. Anche queste missioni prendono altre ore di gioco.</p>
<p>E non sto prendendo in considerazione il multiplayer, perchè non ho tempo di giocarci, ma lì il numero di ore è pressocchè infinito e al momento battlenet è gratis. Non si paga per giocare online.</p>
<p>Pertanto chi si lamenta dell&#8217;eccessivo costo del gioco, non ha capito un fico secco.</p>
<p>In poche parole, Wow! E non sono lettere scelte a caso. Forse è la speranza che mi fa credere quello che sto scrivendo, ma vi assicuro che la sensazione, giocando SC2, è che la Blizzard abbia ripercorso una strada già nota, cominciando a gettare le fondamenta per un mmporg basato su Starcraft.</p>
<p>Se così fosse, devo trovare il modo di vivere senza dover lavorare, non avrei il tempo.</p>
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		<item>
		<title>Estate di letture con i libri ed ebook di Multiplayer.it</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Edizioni Multiplayer.it sono il braccio editoriale del sito dedicato ai videogiochi Multiplayer.it. Come è facile immaginare, il grosso dell’offerta letteraria è formato da romanzi tratti dai videogiochi famosi, come God of War, Resident Evil e Alan Wake. Non mancano i romanzi originali come Metro 2033, ora disponibile gratuitamente online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/gw.png"><img class="alignleft size-full wp-image-914" style="margin: 2px;" title="gw" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/gw.png" alt="gw" width="180" height="273" /></a>Le <a alt="Multiplayer.com" title="Multiplayer.com" href="http://multiplayer.com/catalog/index.php?adv_id=183824">Edizioni Multiplayer </a> sono il braccio editoriale del sito dedicato ai videogiochi <a href="http://multiplayer.it/">Multiplayer.it</a>. Come è facile immaginare, il grosso dell’offerta letteraria è formato da <strong>romanzi tratti dai videogiochi del momento</strong>. Il mercato dei tie in esiste da sempre, ma ultimamente merita un’attenzione maggiore, visto che <strong>autori di primo piano</strong> hanno iniziato a cimentarsi con storie ambientate in universi creati da altri.</p>
<p>I videogiochi, soprattutto quelli di ruolo, presentano trame sempre più complesse e storie di qualità sempre maggiore. Sempre più spesso, a firmare queste storie troviamo scrittori affermati, come <strong>Lynn Pratchett</strong> e il veterano dei fumetti <a href="http://www.marvwolfman.com/site/todaysviews/Entries/2010/8/11_GAMING.html">Marv Wolfman</a>. E sempre più spesso i nuovi autori si fanno le ossa partecipando alla realizzazione di videogiochi di successo, prima di lanciarsi nella letteratura classica. E’ il caso di <a href="http://www.magrathea.it/2010/07/il-drago-di-sua-maesta-di-naomi-novik/">Naomi Novik</a>.</p>
<p>Le nuove proposte di Multiplayer.it uniscono le <strong>trame di videogiochi di popolari alle capacità narrative di autori di provata abilità</strong>. E, in omaggio alla convergenza sempre più inevitabile tra analogico e digitale, le prime pagine dei romanzi sono <strong>fruibili online</strong> o possono essere scaricate e lette in un lettore di ebook.</p>
<p>La prima novità è il primo romanzo ufficiale tratto dalla saga videoludica <a href="http://www.magrathea.it/2010/09/vincenzo-dice-la-sua-su-god-of-war/"><strong>God of War</strong></a>. Lo spartano Kratos oltre ad essere il protagonista della saga di Sony Computer Entertainment, lo è anche di questo romanzo scritto a due mani da Matthew Woodring Stover e Robert E. Vardeman ed entro il prossimo anno, sarà l&#8217;eroe di un adattamento cinematografico di cui la Universal Pictures si è aggiudicata i diritti. Partendo dagli scenari narrati dal videogioco, il libro ci riporta nelle atmosfere dell’antica Grecia, tra gli intrighi di divinità litigiose e gli affanni dei mortali.</p>
<p>Sul sito di Multiplayer.it è possibile scaricare <a href="http://multiplayer.it/download/god-of-war-iii-god-of-war-3-per-ps3/god-of-war-primo-capitolo-del-romanzo-ufficiale/">il primo capitolo del libro God of War</a>.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/aw.png"><img class="alignright size-full wp-image-915" style="margin: 2px;" title="aw" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/aw.png" alt="aw" width="192" height="273" /></a>La seconda nuova offerta è <a href="http://www.magrathea.it/2010/10/lesperto-di-horror-vincenzo-recensisce-alan-wake/"><strong>Alan Wake</strong></a>, un <strong>thriller psicologico</strong> scritto nel rispetto delle regole basilari del giallo deduttivo. I flashback continui alimentano nel lettore suspense e trepidazione, excursus interiori attraverso angosce mai risolte conferiscono al protagonista fragilità e complessità, un&#8217;ambientazione onirica confonde sogno e realtà, forze oscure paranormali riportano al genere horror.</p>
<p>Rompendo la tradizione che vede questo genere letterario connesso a trasposizioni cinematografiche, questa volta il romanzo è legato ad un videogioco con l&#8217;insolito plot di un giallo. Alan Wake è infatti l’omonimo titolo del l’ultimo raffinato videogame della <strong>Remedy Entertainment</strong>, la software house finlandese autrice di titoli di successo del calibro di <strong>Max Payne</strong>.</p>
<p>Anche in questo caso è possibile scaricare le <a href="http://www.adventertainment.it/comunicati/alanWake_book/prologo_cap_1.pdf">prime pagine del libro</a>.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/re.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-916" style="margin: 2px;" title="re" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2010/08/re.jpg" alt="re" width="203" height="300" /></a>Infine, per gli amanti del padre dei <strong>survival horror</strong>, ecco  Il romanzo tratto dal videogioco più terrificante di tutti i tempi: <a href="http://www.magrathea.it/2010/08/recensione-di-the-umbrella-conspiracy/"><strong>Resident Evil &#8211; The Umbrella Conspiracy</strong></a>. Con un nuovo format grafico, Multiplayer.it Edizioni ripropone la novellizzazione della saga videoludica <strong>Resident Evil</strong>. Si tratta della storia originale del 1966. Da allora fumetti, romanzi e pellicole cinematografiche hanno preso vita ispirandosi più o meno fedelmente al plot ed alle ambientazioni di questo videogioco. The Umbrella Conspiracy è il primo dei 7 romanzi scritti da S.D. Perry ispirato al videogame.</p>
<p>Agenti speciali, esperimenti genetici segreti condotti da un&#8217;organizzazione molto potente, cadaveri mutilati e zombie sono alcuni degli elementi narrativi di questo horror spaventoso. Una lettura piacevole per chi da anni si appassiona all&#8217;universo di Resident Evil e per coloro che semplicemente amano questo genere letterario.</p>
<p>Non finisce qui: il catalogo di Multiplayer.it offre anche altri romanzi ispirati ai videogiochi più appassionanti del momento. Non si tratta solo di trasposizioni dei giochi, ma anche di storie originali che arricchiscono i mondi descritti nei videogiochi e spesso si collegano profondamente alle loro trame. E’ il caso dei romanzi di <strong>Halo</strong>, <strong>Dragon Age</strong> e <strong>Mass Effect</strong>.</p>
<p>L’editore ha in catalogo anche opere completamente originali. Vi avevo già parlato di <a href="http://www.magrathea.it/2010/04/metro-2033-di-dmitry-glukhovsky-fantascienza-russa-nel-solco-di-lukyanenko/">Metro 2033</a>. Bene, come avevo anticipato sulla <a href="http://www.facebook.com/magrathea.fantasy.scifi">pagina Facebook di Magrathea</a>, l’intero libro adesso è può essere letto gratuitamente e per intero sul sito <a href="http://metro2033.it">http://metro2033.it</a>. Sul sito è anche possibile <a href="http://metro2033.it/pannofino.php">ascoltare o scaricare l’audiolibro</a> del romanzo letto dall’attore <strong>Francesco Pannofino</strong>, che alcuni di voi conoscono come il Renè Ferretti di Boris, altri come il doppiatore di George Clooney.</p>
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		<title>Gundam Senki &#8211; Battlefield Record 0081</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 08:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[anime]]></category>
		<category><![CDATA[gundam]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un periodo di mistero il progetto per il trentennale della serie MS Gundam ha un nome: Gundam Senki - Battlefield Record 0081. Un videogioco per PS3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/c20090710_gundam_14_cs1w1_640x360.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-430" style="margin: 2px;" title="c20090710_gundam_14_cs1w1_640x360" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/c20090710_gundam_14_cs1w1_640x360.jpg" alt="c20090710_gundam_14_cs1w1_640x360" width="248" height="139" /></a>Dopo un periodo di studiato mistero il progetto principe per il trentennale della serie classica <strong>MS Gundam</strong> finalmente ha un nome: <a href="http://ps3-gundam.net/"><strong>Gundam Senki &#8211; Battlefield Record 0081</strong></a>. Non sarà, come inizialmente supposto, la serie tv che andrà a sostituire l&#8217;apprezzato Gundam 00 bensì una <strong>videogioco</strong>, sequel <strong>online multiplayer</strong> di Gundam Lost War Chronicles per <strong>PS3</strong> realizzato dalla Bandai Namco che darà vita, come è prevedibile, ad un imponente merchandising multimediale.</p>
<p>Collocato temporalmente poco dopo la conclusione della One Year War il gioco vede la squadra della Federazione <strong>Phantom Sweep</strong> composta da Chelle Allison e Hugh Carter agli ordini del veterano trentaduenne Hughes Curro contrapposta agli <strong>Invisible Knights</strong> Airos Bade e Fritz Bauer sotto il comando del ventenne Erik Blanque votati alla resurrezione dell&#8217;ideale di Zeon.</p>
<p>Al Mechanic Design abbiamo il sempre presente <strong>Katoki Hajime</strong> reduce dal recente MS IGLOO mentre al Character Design troviamo <strong>Suzuki Tatsuya</strong> già visto all&#8217;opera in GaoGaiGar.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/gundam1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-431" style="margin: 2px;" title="gundam1" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/gundam1.jpg" alt="gundam1" width="206" height="183" /></a>Tra i <strong>ben 44 MS</strong> selezionabili ritroviamo una <strong>commistione di MS</strong> prodotti durante la One Year War provenienti dalle varie serie TV e OAV nonché dalla serie Mobile Suit Variation: l&#8217;RGC-80 GM Cannon, l&#8217;RGM-79SP GM Sniper II, l&#8217;RX-75 Guntank MP, l&#8217;MS-18E Kampfer, l&#8217;MS-07B Gouf, l&#8217;RGM-79G GM Ground Type, l&#8217;RX-79(G) GM, l&#8217;RX-77D Guncannon Mass Produced, l&#8217;RGM-79 GM, l&#8217;MS-06J Zaku II, l&#8217;MS-06K Zaku Cannon, l&#8217;MS-05B Zaku I e l&#8217;MS-05L Zaku I Sniper, l&#8217;RX-81ST (un MSV che incorpora gli elementi dei sette Gundam precedenti con la possibilità di montare diversi equipaggiamenti a seconda del teatro di guerra), il RAG-79 Aqua GM, l&#8217;MS-09/Trop Dom Tropen, l&#8217;MS-09 Dom, l&#8217;RX-78 NT-1 Gundam “Alex”, l&#8217; RGM-79D GM Cold Climate Type, l&#8217;RX-77-2 Guncannon, l&#8217; RGM-79SC GM Sniper Custom, l&#8217;RGM-79N GM Custom, l&#8217;RX-79(G) Gundam Ground Type, l&#8217;YMS-16M Xamel, l&#8217;MSM-07 Z’Gok, MS-07B-3 Gouf, l&#8217;YMS-15 Gyan, l&#8217;MS-14A Gelgoog, l&#8217;MS-14B Gelgoog High Mobility Type, L&#8217;MSM-04 Acguy, l&#8217;MS-14C Gelgoog Cannon, l&#8217;MS-14Jg Gelgoog Jäger, l&#8217;MSM-03 Gogg, l&#8217; MSM-03C Hygogg.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/3795164648_e2c639e170_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-432" style="margin: 2px;" title="3795164648_e2c639e170_o" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/3795164648_e2c639e170_o-300x192.jpg" alt="3795164648_e2c639e170_o" width="269" height="172" /></a>I due protagonisti si scontreranno a bordo dell&#8217;<strong>RX-78-7 Gundam</strong> (settimo MS RX dopo i tre della serie classica, il quarto ed il quinto da Encounters in Space, ed il sesto da Zeonic Front), una variante rivista di un design di Kunio Okawara che durante il gioco verrà dotata di <strong>sistemi di armatura addizionali</strong> (l&#8217;FA-78-3 e l&#8217;HFA-78-3, con design reminescenti di Advance of Zeta) e dell&#8217;MS-08TX/N Efreet Nacht, letale versione del MSV zeoniano visto in Blue Destiny. Saranno presenti inoltre il MAM-07 Grabro e l&#8217;MA-08 Big Zam.</p>
<p>Tra le peculiarità del gioco vi è la possibilità per gli MS di <strong>equipaggiare contemporaneamente due armi</strong> , una per mano, di <strong>dare ordini ai membri della propria squadra</strong> nonché di <strong>richiedere supporto a distanza</strong>.</p>
<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/due_armi_A.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-433" style="margin: 2px;" title="due_armi_A" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/due_armi_A-300x168.jpg" alt="due_armi_A" width="300" height="168" /></a>Interessante s rivela la necessità di <strong>scegliere gli add-on</strong> del proprio mezzo a seconda della situazione (ad esempio le parti anfibie permetteranno di ovviare ai problemi della pressione negli scenari acquatici). Sarà possibile inoltre usare i punti esperienza ottenuti per <strong>migliorare le abilità dei piloti</strong>.</p>
<p>Sono già state presentate sul blog il manga, le carte per il GCC Gundam Wars e il sito Hobby Japan Link ha proposto in preordine il primo modello della serie High Grade Universal Century del RX-78-7 Gundam con corazza supplementare &#8220;leggera&#8221; FA-78-3 (che presumibilmente non potrà essere rimossa dal modello). Dal 31 Ottobre sarà possibile acquistare dal negozio online Playstation Network un filmato in full HD realizzato dagli stessi autori della trilogia cinematografica di Z Gundam-A New Translation che mostra uno scontro tra Blanque (su un MS-09R Rick Dom) e Curro (a bordo di un RGM-79GS) durante la battaglia di A Baoa Qu.</p>
<p>Gundam Senki Battlefield Record 0081 sarà disponibile in Giappone dal 3 settembre.</p>
<p>Ecco il trailer del gioco:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/QkP7DIxAopM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/QkP7DIxAopM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Alla ricerca del regolamento di gioco di ruolo ideale</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 10:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[giochi di ruolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Elenco le caratteristiche del regolamento di gioco di ruolo che vorrei. Potrebbero servirmi per trovare un nuovo regolamento da provare, oppure come linee guida per scrivere un gioco di ruolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_414" class="wp-caption alignleft" style="width: 135px"><img class="size-full wp-image-414" title="d20" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2009/08/d20.jpg" alt="Il D20, simbolo del GDR" width="125" height="121" /><p class="wp-caption-text">Il D20, simbolo del GDR</p></div>
<p>Ogni tanto mi metto a cercare nuovi regolamenti di gioco di ruolo, altre volte mi torna la voglia di scrivere un regolamento. Il mio gioco di ruolo ideale ha delle caratteristiche ben definite. Le elenco qui come mi vengono. Potrebbero servirmi per trovare un nuovo regolamento da provare, oppure come linee guida per scrivere un gioco di ruolo.</p>
<p>Sentitevi liberi di intervenire con le vostre idee. Elenco i punti con dei numeri non per dare loro un ordine di importanza, ma giusto per poterli commentare più facilmente. Premessa importante: parlo di regole, di meccaniche di gioco, non di ambientazione. Ma il mio sistema ideale dovrebbe potersi adattare a ogni tipo di ambientazione senza grandi stravolgimenti.</p>
<ol>
<li>Il dado principale è il D20. Dato che alla fine si tratta di probabilità, per molto tempo ho pensato che la scelta naturale fosse il D100. Ma il D20 è una delle icone più forti del gioco di ruolo. Siccome è un simbolo così forte – ed è più semplice da usare di un D100, il D20 vince. Ma rimane il problema del calcolo delle probabilità. Una possibile soluzione è permettere al giocatore di decidere se tirare 1D20 o 3D6 per risolvere un&#8217;azione. Nel primo caso, può ottenere con la stessa probabilità risultati estremi, nel secondo ha più probabilità di ottenere un risultato medio.</li>
<li>Il sistema deve essere rules light, ovviamente. Secondo me poche regole vuol dire un set definito di regole precise e coerenti. Ogni tipo di azione deve essere risolto con lo stesso sistema, che sia un check sulle caratteristiche, sulle abilità o un attacco.</li>
<li>Una soluzione che velocizza il gioco è concedere un successo automatico senza tiro di dado (con margine di successo minimo) se l&#8217;abilità del personaggio e il tiro medio (10 usando 1D20 o 3D6) sono sufficienti a superare la soglia di difficoltà dell&#8217;azione.</li>
<li>Il numero di tabelle da consultare durante il gioco deve essere ridotto al minimo. Ci possono essere tabelle da consultare durante la creazione dei personaggi.</li>
<li>Il numero di calcoli da effettuare durante il gioco deve essere ridotto al minimo. Ci possono essere calcoli durante la creazione dei personaggi. I calcoli dovrebbero limitarsi ad addizioni e sottrazioni. Questo principio, però, limita la possibilità di usare un sistema basato sui margini di successo.</li>
<li>Punto spinoso: tirare verso l&#8217;alto o verso il basso? Cercare di tirate \&#8221;meno di\&#8221; o \&#8221;più di\&#8221;? Tirare sotto la caratteristica o l&#8217;abilità permette di evitare l&#8217;uso di una tabella delle difficoltà, il giocatore vede scritto sulla scheda il numero da tirare, il master può assegnare modificatori negativi per rappresentare la difficoltà. C&#8217;è un problema quando i personaggi iniziano ad avere abilità a 20. Tirare verso l&#8217;alto significa usare una tabella con le varie soglie di difficoltà (che va tarata). Però tirare verso l&#8217;alto secondo me ha più fascino (pensa all&#8217;emozione del 20 naturale nel tiro per colpire di D&amp;D).</li>
<li>Le armature non rendono più difficile colpire un bersaglio (anzi, potrebbero renderlo più facile da colpire), riducono i danni subiti.</li>
<li>Non tutti i giocatori usano una mappa per i combattimenti, quindi vantaggi e svantaggi che emergono in fase tattica su mappa vanno ridotti al minimo.</li>
<li>Per avere azioni dinamiche bisogna ridurre al minimo i lanci di dadi, soprattutto in combattimento. Un modo per ottenere questo è usare i margini di successo, così con un tiro solo vedo se ho colpito e quanto danno ho fatto. Però così si aumentano i calcoli.</li>
<li>Gli hit points sono il sistema più semplice per tenere conto dei danni, i livelli di danno il più realistico, ma richiedono calcoli.</li>
<li>Hong kong action theatre ha un sistema dei danni meno scemo di quel che sembra: la capacità di subire danni dipende dall&#8217;importanza del personaggio nella storia.</li>
<li>Il regolamento si deve armonizzare con l&#8217;ambientazione: non si può giocare un&#8217;ambientazione alla Die Hard con un sistema in cui basta un colpo fortunato per morire, o uno swashbuckler in cui ogni tentativo di manovra acrobatica porta a una gamba rotta.</li>
<li>Le penalità per le ferite sono realistiche, ma rallentano il gioco, specie se vanno calcolate per un gran numero di png.</li>
<li>In corpo a corpo tra personaggi di pari livello, il combattimento dura tanto per la capacità dei personaggi di incassare/parare colpi. In un combattimento armato dura tanto per la loro capacità di non farsi colpire.</li>
<li>Un tiro per colpire contro una difficoltà (tipo classe armatura) velocizza lo scontro. Un tiro di difesa lo rallenta, ma coinvolge di più il difensore.</li>
</ol>
<p>Per ora mi fermo qui, ma tengo il thread aperto per aggiungere e modificare punti e per avere il vostro feedback.</p>
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