I 100 libri fantasy e di fantascienza da leggere nella vita

100-libri-fanstasy-fantascienzaAmazon ha raccolto i voti espressi dagli utenti di Goodreads, il social network degli amanti dei libri di proprietà del colosso dell’ecommerce, per tirare fuori varie classifiche ed elenchi. Quello che interessa a noi è ovviamente l’elenco dei 100 libri fantasy e di fantascienza che un appassionato deve assolutamente leggere nella sua vita.

Facciamo un po’ di considerazioni.

Su 100 libri, sono pochi gli autori che appaiono più di una volta.

Ursula K. Le Guin – 3 volte: Il Mago di Earthsea (The Wizard of Earthsea); I Reietti dell’Altro Pianeta (The Dispossessed); La Mano Sinistra delle Tenebre (The Left Hand of Darkness).
Arthur C. Clarke – 2 volte: 2001 Odissea nello Spazio (2001: A Space Odissey); Le Guide del Tramonto (Childhood’s End).
J. R. R. Tolkien – 2 volte: Lo Hobbit; Il Signore degli Anelli.
Ray Bradbury – 2 volte: Fahrenheit 451; Cronache Marziane (The Martian Chronicles).
Robert Heinlein – 2 volte: Fanteria dello Spazio (Starship Troopers); Straniero in Terra Straniera (Stranger in a Strange Land).

Altri due autori appaiono due volte: Terry Pratchett e Neil Gaiman. Il Primo per I Colori della Magia (The Color of Magic), il secondo per American Gods. Ed entrambi per la loro opera a quattro mani Buona Apocalisse a Tutti (Good Omens).

Gli autori di grandi cicli appaiono solo una volta, con il romanzo che dà il via alle loro saghe. Quindi J.K. Rowling viene citata per Harry Potter e la Pietra Filosofale (Harry Potter and the Sorcerer’s Stone), Stephen King viene citato per L’Ultimo Cavaliere (The Gunslinger), primo romanzo della serie Dark Tower, George R.R. Martin viene citato per Il Gioco del Trono e via così. E’ quindi strano vedere citato Isaac Asimov per Io, Robot e non per il primo romanzo del ciclo della Fondazione.

L’elenco è quindi uno strano mix di romanzi significativi e autori significativi, non sempre citati per la loro opera migliore o più nota. E’ comunque una lista assolutamente condivisibile, che riporta sia grandi punti di riferimento del genere fantasy e fantascienza che autori più recenti, come gli ottimi John Scalzi e Susanna Clarke (prima o poi vi dovrò parlare della serie TV tratta dal suo romanzo d’esordio Jonathan Strange & Mr. Norrell).

Potete vedere l’elenco in rigoroso ordine alfabetico qui e, se l’inglese non è la vostra lingua preferita, cercare i romanzi su Amazon Italia.

E’ uscito The Peripheral, il nuovo romanzo di William Gibson

The-Peripheral-William-Gibson-220x333Con The Peripheral William Gibson torna alla fantascienza ambientata nel futuro delle sue origini di scrittore, ma non perde la capacità di descrivere il mondo e le sue trasformazioni come nella fantascienza ambientata nell’anno scorso della sua ultima trilogia.

Qui la mia recensione.

La storia segue un doppio registro, con una parte ambientata un po’ di anni nel futuro e un’altra ambientata molti anni nel futuro. E queste due parti sono in stretto contatto tra loro. I due futuri non nascono nel vuoto, ma da una attenta osservazione e da profonde riflessioni su quello che oggi è al limite tra il fantastico e il reale: droni, sorveglianza di massa, interfacce uomo-macchina, disparità sociale, movimenti di rivolta organizzati in rete e tutte le pulsioni sociali e tecnologiche che stiamo vivendo ora.

In questo articolo potete leggere i tweet con cui William Gibson ha dato i primi dettagli sulla sua nuova opera. E qui potete vederlo mentre legge il primo capitolo di The Peripheral.

Il romanzo è uscito oggi, andate e leggetene tutti.

Potete preordinare il nuovo romanzo di William Gibson

william-gibsonThe Peripheral, il nuovo romanzo di William Gibson, esce il 28 ottobre.

Potete iniziare a preordinarlo su Amazon (in inglese) da adesso.

Se volete un assaggio della storia, tempo fa lo stesso Gibson ha letto le prime pagine di The Peripheral.

Questa la sinossi del romanzo:

Where Flynne and her brother, Burton, live, jobs outside the drug business are rare. Fortunately, Burton has his veteran’s benefits, for neural damage he suffered from implants during his time in the USMC’s elite Haptic Recon force. Then one night Burton has to go out, but there’s a job he’s supposed to do—a job Flynne didn’t know he had. Beta-testing part of a new game, he tells her. The job seems to be simple: work a perimeter around the image of a tower building. Little buglike things turn up. He’s supposed to get in their way, edge them back. That’s all there is to it. He’s offering Flynne a good price to take over for him. What she sees, though, isn’t what Burton told her to expect. It might be a game, but it might also be murder.

The Peripheral: il nuovo romanzo di William Gibson

William Gibson annuncia il titolo del suo prossimo romanzo: The Peripheral

Lo scrittore William Gibson, autore di Neuromante e inventore del Cyberpunk, è molto attivo su Twitter, su cui potete trovarlo con l’account @GreatDismal. Ha utilizzato questa piattaforma per annunciare i primi dettagli sul suo prossimo romanzo.

Il titolo sarà The Peripheral. I personaggi saranno nuovi e la storia sarà ambientata in due futuri.
Non si tratta quindi di un seguito della trilogia Bigend, il cui ultimo capitolo, Zero History, è stato tradotto recentemente in italiano.

Gibson ha scritto nove romanzi, divisi in tre trilogie. Le prime due trilogie sono ambientate in un futuro sempre più prossimo. L’ultima è ambientata nel recente passato: le storie si svolgono nell’anno precedente alla data di pubblicazione.
Questa scelta ha permesso allo scrittore di sottolineare con forza una tesi a lui cara: viviamo già oggi in un mondo fantascientifico. Infatti, l’uso estremo di tecnologie esistenti e la descrizione di varie tribù sociali non hanno nulla da invidiare a un ipotetico futuro fantastico.

Con The Peripheral si torna al futuro, anzi, in due futuri consequenziali e paralleli. Questo fa pensare a un taglio più esplicitamente fantascientifico.

Io sono curiosissimo!

Ecco i tweet in cui Gibson dà le prime informazioni sul romanzo.





Libri di Terry Pratchett in italiano. Leggeteli!

Terry Pratchett è uno degli autori fantasy più importanti del mondo.

Non firma opere epiche composte da almeno una trilogia. Scrive fantasy comica e parodistica, libri autoconclusivi che condividono un’ambientazione e una timeline, ma non sono strettamente collegati l’uno all’altro. Ci sono libri singoli e libri con personaggi ricorrenti, come i cicli dei Maghi, delle Guardie, delle Streghe. Ma potete iniziare a leggere le varie storie che compongono la saga del Mondo Disco più o meno dal punto che preferite. Forse è per questo che molti lettori non pensano a lui come una delle figure più importanti della letteratura (non solo fantasy) contemporanea.

Eppure Sir (perché è stato nominato baronetto per i suoi meriti letterari) Pratchett è stato l’autore britannico più venduto negli anni ‘90, ora è il secondo autore più letto in Gran Bretagna. La BBC nel 2003 ha la Big Read, un elenco delle opere letterarie più amate dai lettori inglesi. Pratchett è Dickens sono gli autori più presenti nella Top 100, con 5 libri ciascuno. Pratchett domina la Top 200 con 15 titoli. Le sue opere sono state adattate per la radio, teatro, televisione, fumetti. Esistono giochi di ruolo e videogiochi tratti dai suoi romanzi.

E’ uno dei miei autori preferiti, come forse avrete capito.

Pratchett è un umanista. I suoi personaggi non vivono per sempre felici e contenti. Alla fine della storia trovano il modo per vivere bene, per trovare un equilibrio. Due dei romanzi che meglio rappresentano il suo approccio alla vita sono Small Gods, in cui si parla di religione e filosofia, e Reaper Man, in cui si parla della morte. Sono quel tipo di libri che dopo averli letti, capisci come vivere meglio. Sono libri importanti. E mi hanno fatto ridere tantissimo ogni volta che li ho ripresi in mano.

Ho nominato questi due libri perché, anche se non conoscete l’inglese così bene da potervi godere la scrittura inventiva e fantasiosa di Pratchett in lingua originale ora ci sono delle valide possibilità in italiano, grazie a Salani. Date un’occhiata i siti dedicati a Tartarughe divine e Il Tristo Mietitore, ne vale la pena. Ci sono book trailer da vedere e prime pagine dei romanzi da leggere.

Homefront – La Voce della Libertà

In seguito ad una recessione senza precedenti, gli Stati Uniti hanno perso completamente la loro supremazia militare ed economica riducendosi ad essere l’ombra della superpotenza che erano: senza più alcun ostacolo a contenere le sue ambizioni la Corea, da poco unificata sotto la guida del figlio di Kim Jong-il, ha assoggettato con la forza tutto il Sud-Est asiatico ingannando nel frattempo l’opinione pubblica internazionale. Nel 2025, anticipata da attacchi terroristici sincronizzati e da un potente impulso elettromagnetico che disabilita quasi tutti gli apparecchi elettronici, l’invasione coreana degli USA ha inizio.

Scampato al caos iniziale Walker, ex reporter di un giornale scandalistico, si mette in viaggio attraverso una terra ormai infestata da bande di spostati e priva delle sicurezze più basilari della civiltà: testimone dell’occupazione della sua nazione da parte di un nemico implacabile, il giornalista si ritroverà spinto dagli eventi a ricoprire il ruolo di voce degli oppressi. Quello che Walker e nessun americano ancora immagina è che l’attacco militare è solo il prologo al mostruoso piano progettato dal Grande Compagno per assoggettare e razziare il Nord America, una strategia dal sinistro nome in codice di Serpente d’Acqua.

L’eclettico John Milius (sceneggiatore e regista di Conan il Barbaro, Il Vento ed il Leone, Addio al Re e sceneggiatore di Apocalypse Now solo per citarne alcuni) riprende la struttura fondamentale del suo Alba Rossa (1984, ma c’è un remake in arrivo), aggiungendo una mano di realismo tecnico-militare ma senza rinnovarne i contenuti ideologici. In questo suo parziale restyling viene supportato da Raymond Benson, romanziere specializzato in racconti originali di James Bond e responsabile degli adattamenti cartacei di Metal Gear Solid e Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty e con lo pseudonimo di David Michaels dei primi due titoli della serie Tom Clancy’s Splinter Cell.

Homefront: La Voce della Libertà è il prequel dello shooter in prima persona Homefront, in uscita per Marzo 2011 per PC, per Xbox 360 e per PS3, scritto sempre da Milius. Il romanzo inizia due anni prima degli eventi del videogame, percorrendo le fasi inizali della guerra ed il sorgere dei vari movimenti di guerriglia anticoreana.

Nonostante la consulenza tecnica dell’FBI, le carenze logiche partono dal secondo capitolo mentre il protagonista riassume, con artificio forzato a favore del lettore, gli eventi degli ultimi quattordici anni che hanno portato al collasso degli USA e alla predominanza economica della Grande Corea: troppi mutamenti globali e troppo repentini per essere credibili, troppo imbelle la leadership USA innanzi alla crisi petrolifera che potrebbe essere risolta militarmente (come tenta l’URSS nel Red Storm Rising di Clancy del 1986) come la storia moderna tragicamente dimostra. Di certo i videogiocatori esaltati dalla carneficina non avranno necessità di notare queste minuzie ma per un lettore più esigente possono risultare rilevanti.

Le sfumature morali sono quasi inesistenti: i coreani, rappresentati dal fanatico infiltrato e poi governatore Salmusa (unico nemico con un accenno di personalità per quanto assurdamente estrema), sono asserviti alla propaganda di regime, assolutamente spietati, odiosamente astuti, sadicamente crudeli ed incapaci di comprendere lo spirito dell’Uomo Libero Americano, al pari di qualunque stereotipato nazista da fumetto anni ’60, senza alcun fattore che possa redimerli o anche solo umanizzarli. L’esercito statunitense, in contrapposizione, pur in inferiorità numerica e sottoposto a pesantissime perdite si pone come ultimo baluardo dei nobili ideali a stelle e strisce: gli eroici collaboratori della neonata Voce della Libertà si danno al patriottico martirio stritolati dalle fauci coreane: non appaiono, neanche di sfuggita, doppiogiochisti o traditori americani di sorta così come non fanno capolino soldati coreani che hanno defezionato.

Fuori tempo massimo di trent’anni, è questo il primo pensiero che sopraggiunge durante la lettura di Homefront: uno scontro improbabile di ideologie ormai morte o morenti mostrato ingenuamente (o con falsa ingenuità) atttraverso lenti bicrome. Ma proprio perchè consapevolmente così tardivo e palesemente proamericano il libro ottiene una qualche forma se non di valore o unicità almeno di peculiarità: nonostante tutto Homefront si lascia leggere.

E si legge scorrevolmente: superato l’imbarazzo generato dalle ingenuità patriottistiche la chiara distinzione tra “buoni” e “cattivi”, le descrizioni semplici e funzionali delle città semiabbandonate, la stessa mancanza di spessore del protagonista permettono una lettura distratta e persino scanzonata attraverso gli orrori della repressione e dei campi di concentramento. E sorge spontanea l’unica domanda rilevante: quanto di ciò che viene rappresentato è gioco e quanto genuino timore post Guerra Fredda nella mente di Milius?

Edizioni Scudo presenta RUR: l’opera da cui viene la parola “robot”

Tra le novità del mese di Edizioni Scudo, una è particolarmente interessante. Si tratta del testo distribuito come ebook gratuito di RUR: Rossum’s Universal Robot. E’ la commedia scritta nel 1921 dal ceco Karel Čapek nel quale viene impiegato per la rima volta il termine “robot”. Ne avevo già parlato.

Vediamo in dettaglio tutte le novità.

Rossum’s Universal Robots di Karel Capek
– Collana Long Stories – I CLASSICI –
Questa volta la nostra proposta di teatro appare nella collana dedicata alla fantascienza, perché di questo si tratta. Se tutti noi, oggi, utilizziamo la parola “robot” per identificare gli automi, non per un inglesismo, ma perché questo autore ceco, per primo, ha posto all’attenzione del mondo l’idea di creare macchine che potessero lavorare al posto dell’uomo. In verità il testo parla e forse preconizza di androidi, organismi bionici ipotizzati nel 1920. Per fare ovviamente un teatro di riflessione, sulla libertà, sullo sfruttamento e sulla natura dell’animo umano. Ma per la copertina abbiamo utilizzato dei robot meccanici a testimonianza del fatto che quest’uomo ci ha lasciato in eredità una parola. E non è cosa da tutti.
Copertina di Luca Oleastri, 57 pagine A4, corredato di immagini documentali.
Luccicanti byte verdi di Andrea Grilli
– Collana Long Stories –
Oltre ad essere la prima prova di un autore che fino ad ora si è cimentato soprattutto nella saggistica e qui dà buona prova di sé nella narrativa, questo volume digitale costituisce un altro dei nostri interessanti esperimenti. L’autore esordiente viene accompagnato in quest’impresa da un grande saggio dell’illustrazione: è infatti il grande Giuseppe Festino che ha accettato di fornire le illustrazioni per le storie dalle forti tinte che Grilli ha confezionato per i lettori. Un’esperienza che speriamo di poter ripetere.
Copertina e illustrazioni realizzate da Giuseppe Festino, 55 pagine A4.


La principessa del deserto di Alexia Bianchini e Giorgio Sangiorgi
Collana Art Stories/Mahayavan
Il ciclo di Mahayavan si arricchisce di una coloratissima graphic novel scritta da Alexia Bianchini e disegnata dal nostro editor dai mille talenti. Sefoxirya è una giovane e bellicosa principessa delle zone più temperate di Asharan, che si risveglia tra le sabbie dopo che è avvenuto un terribile disastro che ha distrutto la sua città e ha annientato il suo popolo. Sola, dovrà decidere cosa fare di se stessa. Riuscirà la nostra eroina a trovare le antiche armi della sua progenitrice? E soprattutto, riusciranno i nostri autori a dare un seguito alle sue avventure?… Molto probabile…
23 pagine A4 a colori.
Mahayavan è l’ambientazione creata da Edizioni Scudo per il loro gioco di ruolo letterario. Un mondo condiviso a disposizione di tutti gli autori. Trovate maggiori informazioni in questo articolo.


Cliccate i titoli dei testi per scaricare gli ebook. Visitate il sito di Edizioni Scudo per visionare tutto il loro ricco catalogo.

The Mongoliad, un possibile futuro dell’editoria elettronica

The Mongoliad è un esperimento letterario lanciato da Neal Stephenson, Greg Bear e altri autori, intenzionati a esplorare sistemi di creazione e distribuzione dei contenuti differenti dai canali tradizionali. Si tratta di un ecosistema all’interno del quale gli autori intendono realizzare una serie di storie ambientate in un mondo condiviso, da pubblicare come applicazioni per iPhone, iPad, Android e come ebook.

Il progetto è nato in seguito all’insoddisfazione di Stephenson per il livello di autenticità e correttezza dei combattimenti con spada medievale che ha descritto nel suo Ciclo Barocco. Stephenson riunì un gruppo di appassionati di arti marziali occidentali e storici della scherma per studiare e capire meglio queste forme di combattimento. Alcuni membri del gruppo scrissero dei racconti per mettere su carta le loro esperienze. Gli autori decisero che il progetto non doveva limitarsi alla forma del romanzo tradizionale e pensarono a come raccontare la storia su media diversi, pur mantenendo il livello di qualità a cui avevano abituato i loro lettori.

Da queste riflessioni è nato il Foreworld, una Europa del tredicesimo secolo alla vigilia dell’invasione degli Unni. Il romanzo The Mongoliad è la prima esplorazione di questo mondo.

Lo scopo di Stephenson e Bear è di creare un’ambientazione e una serie di storie aperte e condivise. The Mongoliad viene rilasciato in capitoli settimanali e a ogni capitolo del libro vengono associate discussioni, grafici, film, musiche, approfondimenti e sistemi che permettono ai lettori di interagire con gli autori. Il progetto prevede la possibilità per il pubblico di partecipare alla creazione del mondo e dell’opera, contribuendo con racconti, illustrazioni, fumetti e musica ispirata alla storia del Foreworld, dando suggerimenti e opinioni sul forum e contattando gli autori su Twitter e Facebook. Il racconto di The Mongoliad non si limita quindi alla parola scritta, ma si articola anche in rappresentazioni grafiche, animazioni, filmati, dibattiti.

Oltre alla storia, gli autori mettono a disposizione un wiki editabile da tutti gli utenti registrati per realizzare un’enciclopedia del mondo.

Tutti i contenuti generati dal progetto vengono distribuiti in forma elettronica, pubblicati come ebook per le principali piattaforme, senza DRM (perché gli autori li considerano una sciocchezza, capito editori?).

Il modello economico è quello dell’abbonamento. Ci sono un certo numero di contenuti gratuiti, il wiki è aperto a tutti gli utenti registrati, ma per fruire di tutti contenuti è necessario abbonarsi. Se un lettore deciderà di non rinnovare l’iscrizione, avrà comunque accesso a tutti i contenuti rilasciati fino al momento della scadenza del suo abbonamento. Inoltre, quando sarà terminato The Mongoliad verrà anche venduto come libro stampato.

L’idea di Stephenson, Bear e soci non è nuova. Come precedente di contenuto non narrativo che estende l’ambientazione della storia possiamo pensare alle appendici del Signore degli Anelli. Spin off su vari media, libri di illustrazioni e videogiochi sono ormai la norma per molte opere. Come esempio di opera collaborativa multimediale possiamo citare l’italiano Mahayavan delle Edizioni Scudo. Infine, il primo esempio che mi viene in mente di personaggio e ambientazione messi liberamente a disposizione di altri artisti dall’autore è il Jerry Cornelius creato da Michael Moorcock nel 1968.

La novità sta nel fatto che tutto il contenuto principale e supplementare del libro, viene riunito in un unico sito. Nel fatto che a lanciare e portare avanti l’iniziativa ci sono dei pesi massimi della scrittura. Nel fatto che il modello economico è diverso da quanto visto fino a ora.

E’ una buona idea? Avrà successo? Rappresenta il futuro dell’editoria?

E’ difficile rispondere, visto che il progetto è appena partito.

Sicuramente il successo o l’insuccesso dipenderanno dalla qualità di The Mongoliad e dei romanzi successivi. Al di là del modo in cui è proposta l’idea, alla fine si tratta di un romanzo. Se il romanzo non è valido, i lettori non lo comprano. E viceversa, se il romanzo è buono, i lettori potrebbero accettare anche questa forma di fruizione diversa dal solito, pur di continuare a leggerlo. Per cui, i destini di Mongoliad e della piattaforma con cui viene distribuito il romanzo e creato il mondo del Foreworld sono strettamente incrociati. Quindi sarà difficile scindere meriti (o demeriti) di un elemento dall’altro. Di certo, in questo periodo in cui l’editoria elettronica e i nuovi modi di narrare sembrano essere sulla soglia di una rivoluzione, questo è un progetto da seguire e studiare con attenzione.

Estate di letture con i libri ed ebook di Multiplayer.it

gwLe Edizioni Multiplayer sono il braccio editoriale del sito dedicato ai videogiochi Multiplayer.it. Come è facile immaginare, il grosso dell’offerta letteraria è formato da romanzi tratti dai videogiochi del momento. Il mercato dei tie in esiste da sempre, ma ultimamente merita un’attenzione maggiore, visto che autori di primo piano hanno iniziato a cimentarsi con storie ambientate in universi creati da altri.

I videogiochi, soprattutto quelli di ruolo, presentano trame sempre più complesse e storie di qualità sempre maggiore. Sempre più spesso, a firmare queste storie troviamo scrittori affermati, come Lynn Pratchett e il veterano dei fumetti Marv Wolfman. E sempre più spesso i nuovi autori si fanno le ossa partecipando alla realizzazione di videogiochi di successo, prima di lanciarsi nella letteratura classica. E’ il caso di Naomi Novik.

Le nuove proposte di Multiplayer.it uniscono le trame di videogiochi di popolari alle capacità narrative di autori di provata abilità. E, in omaggio alla convergenza sempre più inevitabile tra analogico e digitale, le prime pagine dei romanzi sono fruibili online o possono essere scaricate e lette in un lettore di ebook.

La prima novità è il primo romanzo ufficiale tratto dalla saga videoludica God of War. Lo spartano Kratos oltre ad essere il protagonista della saga di Sony Computer Entertainment, lo è anche di questo romanzo scritto a due mani da Matthew Woodring Stover e Robert E. Vardeman ed entro il prossimo anno, sarà l’eroe di un adattamento cinematografico di cui la Universal Pictures si è aggiudicata i diritti. Partendo dagli scenari narrati dal videogioco, il libro ci riporta nelle atmosfere dell’antica Grecia, tra gli intrighi di divinità litigiose e gli affanni dei mortali.

Sul sito di Multiplayer.it è possibile scaricare il primo capitolo del libro God of War.

awLa seconda nuova offerta è Alan Wake, un thriller psicologico scritto nel rispetto delle regole basilari del giallo deduttivo. I flashback continui alimentano nel lettore suspense e trepidazione, excursus interiori attraverso angosce mai risolte conferiscono al protagonista fragilità e complessità, un’ambientazione onirica confonde sogno e realtà, forze oscure paranormali riportano al genere horror.

Rompendo la tradizione che vede questo genere letterario connesso a trasposizioni cinematografiche, questa volta il romanzo è legato ad un videogioco con l’insolito plot di un giallo. Alan Wake è infatti l’omonimo titolo del l’ultimo raffinato videogame della Remedy Entertainment, la software house finlandese autrice di titoli di successo del calibro di Max Payne.

Anche in questo caso è possibile scaricare le prime pagine del libro.

reInfine, per gli amanti del padre dei survival horror, ecco Il romanzo tratto dal videogioco più terrificante di tutti i tempi: Resident Evil – The Umbrella Conspiracy. Con un nuovo format grafico, Multiplayer.it Edizioni ripropone la novellizzazione della saga videoludica Resident Evil. Si tratta della storia originale del 1966. Da allora fumetti, romanzi e pellicole cinematografiche hanno preso vita ispirandosi più o meno fedelmente al plot ed alle ambientazioni di questo videogioco. The Umbrella Conspiracy è il primo dei 7 romanzi scritti da S.D. Perry ispirato al videogame.

Agenti speciali, esperimenti genetici segreti condotti da un’organizzazione molto potente, cadaveri mutilati e zombie sono alcuni degli elementi narrativi di questo horror spaventoso. Una lettura piacevole per chi da anni si appassiona all’universo di Resident Evil e per coloro che semplicemente amano questo genere letterario.

Non finisce qui: il catalogo di Multiplayer.it offre anche altri romanzi ispirati ai videogiochi più appassionanti del momento. Non si tratta solo di trasposizioni dei giochi, ma anche di storie originali che arricchiscono i mondi descritti nei videogiochi e spesso si collegano profondamente alle loro trame. E’ il caso dei romanzi di Halo, Dragon Age e Mass Effect.

L’editore ha in catalogo anche opere completamente originali. Vi avevo già parlato di Metro 2033. Bene, come avevo anticipato sulla pagina Facebook di Magrathea, l’intero libro adesso è può essere letto gratuitamente e per intero sul sito http://metro2033.it. Sul sito è anche possibile ascoltare o scaricare l’audiolibro del romanzo letto dall’attore Francesco Pannofino, che alcuni di voi conoscono come il Renè Ferretti di Boris, altri come il doppiatore di George Clooney.