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	<title>Magrathea &#187; Recensioni libri</title>
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	<description>Rivista di narrativa fantastica. Fantasy, fantascienza, horror. Notizie, recensioni e anticipazioni di libri, film, giochi e serie tv</description>
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		<title>Magrathea &#187; Recensioni libri</title>
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		<title>Star Wars &#8211; The Old Republic: Alleanza Fatale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 21:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tremilacinquecento anni prima dell&#8217;ascesa di Darth Vader e trecento dopo gli eventi di Knights of the Old Republic l&#8217;Impero Sith e la Repubblica hanno stabilito una forzata pace in seguito alle devastazioni della Grande Guerra Galattica: gli Jedi, ritenuti corresponsabili del conflitto, sono stati costretti a trasferirsi da Coruscant a Tython, culla dell&#8217;ordine, mentre i Sith, influenti in seno all&#8217;Impero, hanno fatto loro Korriban. Logorati dalla prolungata guerra fredda sia l&#8217;Impero che la Repubblica sono alla ricerca di nuovi mondi vergine da sfruttare: quando gli Hutt organizzano un&#8217;asta per fornire informazioni sulla locazione di uno di questi preziosi pianeti le forze in campo si muovono per scoprire quanto i dati siano affidabili. Ciò che andranno a rivelare costringerà Sith, Jedi e Mandaloriani ad unire le forze per evitare la distruzione totale. Prequel del nuovo MMORPG della BioWare assieme ai fumetti della Dark Horse Star Wars: The Old Republic – Threat of Peace e Star Wars: The Old Republic – Blood of the Empire Fatal Alliance getta le basi sociopolitiche e militari dell&#8217;universo dove si muoveranno i personaggi dei giocatori. Pubblicata in lingua originale nel Luglio 2010, scalando immediatamente i primi posti nella classifica delle vendite del New York Times, Fatal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/10/Alleanza-fatale_thumb21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1817" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/10/Alleanza-fatale_thumb21.jpg" alt="" width="169" height="242" /></a>Tremilacinquecento anni prima dell&#8217;ascesa di Darth Vader e trecento dopo gli eventi di Knights of the Old Republic</strong> l&#8217;Impero Sith e la Repubblica hanno stabilito una forzata pace in seguito alle devastazioni della Grande Guerra Galattica: <strong>gli Jedi, ritenuti corresponsabili del conflitto, sono stati costretti a trasferirsi da Coruscant a Tython</strong>, culla dell&#8217;ordine, <strong>mentre i Sith, influenti in seno all&#8217;Impero, hanno fatto loro Korriban.</strong></p>
<p>Logorati dalla prolungata guerra fredda sia l&#8217;Impero che la Repubblica sono alla ricerca <strong>di nuovi mondi vergine da sfruttare</strong>: quando gli Hutt organizzano un&#8217;asta per fornire informazioni sulla locazione di uno di questi preziosi pianeti le forze in campo si muovono per scoprire quanto i dati siano affidabili. Ciò che andranno a rivelare costringerà Sith, Jedi e Mandaloriani<strong> ad unire le forze per evitare la distruzione totale.</strong></p>
<p>Prequel del nuovo MMORPG della BioWare assieme ai fumetti della Dark Horse <strong>Star Wars: The Old Republic – Threat of Peace e Star Wars: The Old Republic – Blood of the Empire</strong> Fatal Alliance getta le basi sociopolitiche e militari dell&#8217;universo dove si muoveranno i personaggi dei giocatori.<strong> Pubblicata in lingua originale nel Luglio 2010, scalando immediatamente i primi posti nella classifica delle vendite del New York Times</strong>, Fatal Alliance vede la sua versione italiana a cura della Multiplayer.it Edizioni ad undici mesi di distanza.</p>
<p>Con tutta la sincerità non sono un amante dell&#8217;<strong>Expanded Universe</strong>: mentre posso apprezzare le singole opere (sono rimasto letteralmente ipnotizzato da<strong> Dark Force Rising</strong> nella mia giovinezza) trovo che spesso e volentieri l&#8217;interpretazione degli autori tenda a violare (o peggio, violentare) lo spirito originale della saga <strong>con punti di rara bassezza qualitativa come l&#8217;involontariamente ridicolo matrimonio tra Luke e Mara Jade o certi episodi della Clone Wars in CG che meritano unicamente la damnatio memoriae</strong>. Mi si dirà che Lucas stesso ha distorto ripetutamente quello spirito spesso per fini squisitamente commerciali <strong>e non posso controbattere</strong>.</p>
<p>Sin dalle primissime pagine del romanzo veniamo accolti dagli stessi alieni di sempre: <strong>Sullustan(i), Rodiani, Ithoriani, Twi&#8217;lek, Gamorreani, Zabrak, Hutt, Kal Dor, citazioni di Geonosis e di Tatooine</strong> (ma non dovrebbe essere un mondo virtualmente sconosciuto?),<strong> del Sole Nero, del Sarlacc e dei Rancor </strong>(possibile che non vi siano altri animali di rilevo?)&#8230;gli ingredienti di sempre, i soliti vecchi volti che ci offrono un senso di confortante, forse eccessiva, familiarità. Ma ciò, dato lo scopo introduttivo, sembra inevitabile.</p>
<p>Rullo di tamburi: il cast. <strong>Un Padawan ancora troppo poco equilibrato per divenire uno Jedi a pieno titolo nonostante le sue riconosciute capacità. Segnato. Un membro delle forze d&#8217;elite repubblicane cacciata per aver fatto una delazione, Segnato. Un vecchio e crudele maestro Sith. Segnato. Un pirata spaziale con un suo codice etico. Segnato. Una adepta Sith dal passato misterioso. Segnato. Una spia imperiale. Segnato.</strong><strong> L&#8217;ennesimo, tostissimo, Mandaloriano dagli scopi oscuri.</strong> Ci siamo tutti. Seguiamo binari consolidati, non si vuole rischiare di sconvolgere troppo il senso dell&#8217;ambientazione. Ci sta bene, siamo pronti.</p>
<p>La trama parte come una spy-story <strong>dalle palesi ingenuità</strong>: l&#8217;incontro casuale tra il Padawan e l&#8217;ex commando repubblicano si sviluppa in una alleanza duratura in modo a dir poco improbabile nonostante la spiegazione finale mentre molti personaggi appaiono <strong>immaturi, bizzarramente insicuri delle proprie capacità nonostante i delicatissimi incarichi che ricoprono od hanno ricoperto</strong>. Purtroppo a peggiorare la cosa in un paio di occasioni gli utilizzi della Forza appaiono troppo supereroistici: i protagonisti <strong>creano scudi di Forza per sopravvivere nel vuoto o generano campi per riscaldare metalli sino al punto di fusione. </strong></p>
<p>Se il rapporto di sibilante ostilità tra il Sith e la sua apprendista non offre<strong> nulla di nuovo sotto il sole</strong> le idee politiche della idealista spia imperiale (<strong>che vede l&#8217;Impero come forza civilizzante e i Sith come un male necessario</strong>) ci offrono un punto di vista alternativo rispetto al solito.</p>
<p>Non vincolato dai limiti di una <em>novelization</em> l&#8217;australiano <strong>Sean Llewellyn Williams</strong>, già autore de <strong>Il Potere della Forza e Il Potere della Forza 2</strong>, riesce a gestire meglio il <em>pacing</em> della storia senza costringere il lettore ad infiniti e continui combattimenti dalla descrizione superficiale e <strong>preferendo concentrare tutta l&#8217;azione, dettagliata e (troppo) prolungata, in tre momenti intervallati da esplorazione ed investigazione</strong>.</p>
<p><strong></strong>La parte finale del libro risulta la più interessante, dispersiva, ingarbugliata e caotica quando, uniti dal pericolo comune, i vari protagonisti pur mettendo da parte gli interessi personali, <strong>si vanno a scontrare sulle ideologie dei rispettivi sistemi di governo e sulle rispettive filosofie. </strong>Possiamo apprezzare che il tentativo di far passare al Lato Oscuro il Padawan da parte del maestro Sith sia subdolo e persino ben argomentato<strong> ma rimane il dubbio che l&#8217;autore voglia porre una patina di grigiore morale sul manicheismo dell&#8217;ambientazione.</strong></p>
<p><strong>Alleanza Fatale</strong> non è un prodotto narrativamente eccezionale, non imbastisce una trama originale o particolarmente ispirata.<strong> E&#8217; di certo però un romanzo onesto e senza fronzoli e quindi, nella sua nicchia, apprezzabile.</strong></p>
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		<title>Sine Requie &#8211; Sopravvissuti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo alla fine di un ucronico 1956: la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa imprevedibilmente quando nel 1944 i Morti si sono inspiegabilmente animati, divorando indistintamente i soldati Alleati e dell&#8217;Asse. Dopo dodici anni di inesprimibile orrore l&#8217;Europa Occidentale è ridotta ad un deserto spoglio di vita dove pochi umani si aggirano tra le macerie di un mondo devastato. Quattro sopravvissuti calcano le &#8220;Terre Perdute&#8221;, quattro anime scampate ad una fine indicibile: Santiago, Florentine, il Teschio e l&#8217;anonimo cronista della loro storia. Sine Requie nasce nel 2003 come ambientazione amatoriale per GDR: il suo inaspettato successo ed il suo fedele seguito di appassionati permettono una seconda incarnazione &#8220;professionale&#8221; grazie alla Asterion Press e vede una distribuzione capillare anche nelle librerie non specializzate. Nell&#8217;Ottobre 2010 la Asengard pubblica il primo romanzo di Sine Requie  ad opera di Cortini e Moretti, autori anche del gioco. Se il setting del &#8220;Sine&#8221; (come è affezionatamente chiamato dai fan) nonostante gli scivoloni (il crescente abuso del sovrannaturale, l&#8217;improbabile biotecnologia diesel-punk di Z.A.R. e le arcologie dei Soviet sviluppate in una manciata di anni, la visione non originale del Sanctum Imperium la cui gerarchia è composta da fanatici, corrotti e dove troviamo gli inevitabili Templari) ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/10/immagine9-221x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1801" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/10/immagine9-221x300.jpg" alt="" width="221" height="300" /></a>Siamo alla fine di un ucronico 1956:<strong> la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa imprevedibilmente quando nel 1944 i Morti si sono inspiegabilmente animati, divorando indistintamente i soldati Alleati e dell&#8217;Asse.</strong> Dopo dodici anni di inesprimibile orrore l&#8217;Europa Occidentale è ridotta ad un deserto spoglio di vita dove pochi umani si aggirano tra le macerie di un mondo devastato. Quattro sopravvissuti calcano le &#8220;Terre Perdute&#8221;, quattro anime scampate ad una fine indicibile: <strong>Santiago, Florentine, il Teschio e l&#8217;anonimo cronista della loro storia.</strong></p>
<p>Sine Requie nasce nel 2003 come ambientazione amatoriale per GDR: il suo inaspettato successo ed il suo fedele seguito di appassionati permettono una seconda incarnazione &#8220;professionale&#8221; grazie alla <strong>Asterion Press e vede una distribuzione capillare anche nelle librerie non specializzate</strong>.</p>
<p>Nell&#8217;Ottobre 2010 la <strong>Asengard</strong> pubblica il primo romanzo di Sine Requie  ad opera di Cortini e Moretti, autori anche del gioco.</p>
<p>Se il setting del &#8220;Sine&#8221; (come è affezionatamente chiamato dai fan) nonostante gli scivoloni <strong>(il crescente abuso del sovrannaturale, l&#8217;improbabile biotecnologia diesel-punk di Z.A.R. e le arcologie dei Soviet sviluppate in una manciata di anni, la visione non originale del Sanctum Imperium la cui gerarchia è composta da fanatici, corrotti e dove troviamo gli inevitabili Templari</strong>) ha il suo indubbio e riconosciuto valore ludico Sopravvissuti merita ovviamente un discorso ed una analisi a parte (<strong>cosa che buona parte dei recensori sembra non aver colto limitandosi a valutare l&#8217;ambientazione più che il romanzo stesso</strong>); quando due autori di giochi di ruolo passano alla narrativa pura <strong>vi è il rischio tangibile di portare gli schemi degli uni nell&#8217;altra</strong> ed il risultato può essere qualcosa come questo:<strong> non un romanzo quanto piuttosto una introduzione di capitolo di GDR lunga duecento e rotte pagine che ricorda pericolosamente in forma e sostanza una fan fiction.</strong></p>
<p>Nella prima parte del libro, che inizia in media res, i protagonisti si muovono senza altro scopo che sopravvivere un giorno in più tra inedia, stanchezza e pericoli naturali: <strong>mentre questo può essere funzionale alla prima descrizione del setting</strong> la totale mancanza di obiettivi a lunga scadenza e la serie di incontri semicasuali con Morti, banditi e altri superstiti<strong> alla fin fine risultano stancanti come The Road dimostra appieno.</strong></p>
<p>Immediatamente ci rendiamo conto che lo stile di scrittura è fluido ed immediato<strong> ma i dialoghi sono letteralmente tagliati con l&#8217;accetta: palesemente artificiosi, forzati, &#8220;troppo moderni&#8221;</strong> che con il loro abbondante uso di improperi cercano di essere in qualche modo &#8220;hollywoodiani&#8221; (o forse persino &#8220;tarantiniani?&#8221;) senza riuscire in altro intento che apparire superficiali. <strong>Probabilmente lo studio del linguaggio dell&#8217;epoca avrebbe aiutato ad offrire perlomeno un pò di profondità ai personaggi.</strong></p>
<p>Ad un certo punto capiamo che gli autori, orgogliosi del loro pur apprezzabile world-building, si sono dimenticati (o non sono stati in grado di descrivere)<strong> il mondo oltre la loro visione del gioco: i luoghi visitati sono &#8220;generici&#8221;, non vi sono peculiarità storico-geografiche, i piccoli particolari che li distinguano e li rendano &#8220;reali&#8221;. </strong>Una descrizione casuale degli oggetti di uso comune, dei cartelli stradali, dei dischi in vinile, delle pubblicità, dei quadri da parete di un 1944 trascinatosi nel 1956 avrebbe giovato ma questa attenzione nella ricerca storica è dedicata persino in modo eccessivo, da perfetti otaku,<strong> solo ad armi e veicoli militari</strong>.</p>
<p>E&#8217; come se si ponesse un adesivo sul vetro di una finestra che va a sovrapporsi al panorama: <strong>la percezione della falsità dell&#8217;immagine è ovvia.  </strong></p>
<p>Verso la metà della storia i nostri trovano tracce di un possibile rifugio sicuro<strong> ma piuttosto che imbastire parte della trama sul suo raggiungimento graduale, magari seguendo tracce o indizi, i personaggi si ritrovano quasi immediatamente e senza troppa difficoltà nel loro transitorio &#8220;paradiso&#8221;</strong>. Seguono gli sviluppi dei rapporti con il nuovo gruppo di sopravvissuti, la cui personalità è delineata purtroppo in modo approssimativo:<strong> il Templare Remy che appare verso la fine del romanzo risulta poi dolorosamente stereotipato</strong>, una figura di cartapesta che esiste solo per dare informazioni didascaliche sulla situazione tra il Sanctum Imperium ed il Quarto Reich, ripetere senza offrire sfumature caratteriali quanto il Papato sia luogo di salvezza e mostrare, ovviamente, <strong>una copia del Sine Requie </strong>(assolutamente inutile ai fini della storia)<strong> e il suo decorato Requiem che altro non è che una evoluzione/plagio/clone/omaggio dell&#8217;Eviscerator di Necromunda ma della quale &#8220;creazione&#8221; gli autori sembrano sin troppo orgogliosi.</strong></p>
<p>Il finale,<strong> troppo rapido e anticlimatico</strong>, stimola vero e proprio fastidio nel lettore mediamente esigente con i banditi noti come &#8220;Diavoli Blu&#8221; che malamente delineano <strong>attraverso frasi da cattivi da basso cliché</strong> la loro personalità crudele mentre fanno continuo, e per il lettore estenuante, riferimento <strong>ad un &#8220;Druido&#8221; e ad una &#8220;maledizione del sonno&#8221; che non trova alcuna spiegazione nel romanzo</strong> che risulta così privo di onesta ed esauriente conclusione: <strong>non il modo più elegante, o serio</strong>, <strong>per indicare che Sopravvissuti è il tassello di una storia più ampia.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; pacifico che da romanzi tratti da videogiochi e giochi di ruolo non si richieda una raffinatezza stilistica</strong> degna di un Hemingway o di un Eco: altresì si poteva sperare che uno dei rari romanzi italiani del genere potesse sollevarsi dalla<strong> più piatta mediocrità</strong>.</p>
<p>Come <strong>lettura non impegnata per non appassionati dell&#8217;ambientazione Sopravvissuti è fondamentalmente accettabile</strong> ma gli amanti delle zombie-stories che desiderano non solo un mondo originale possono cercare nei libri (in lingua inglese, mi raccomando) di Max Brooks prodotti letterari certamente<strong> ben più solidi</strong>.</p>
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		<title>Warhammer &#8211; Vampire Wars</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 09:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Guerre dei Conti Vampiro sono la versione romanzata degli eventi accennati nelle liste degli eserciti dedicate ai non morti di Warhammer Fantasy Battles. Ambientazione eccellente, risultato deludente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/11110_43333_MON1995.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1331" style="margin: 2px;" title="11110_43333_MON1995" src="http://www.magrathea.it/wp-content/uploads/2011/03/11110_43333_MON1995.jpg" alt="" width="164" height="250" /></a>Secoli sono trascorsi da quando il leggendario Sigmar, possessore del martello runico Ghal-Maraz, ha riunito le tribù degli uomini sconfiggendo le orde degli orchi e degli uominibestia, uccidendo il Prescelto delle Potenze Perniciose Morkar ed abbattendo infine il Grande Necromante prima di svanire dalla storia e entrare nel pantheon degli dei del Vecchio Mondo: mentre i Conti Elettori delle varie Province, discendenti dei capitribù alleati di Sigmar, tramano gli uni contro gli altri per sedersi sul trono dell&#8217;Imperatore lasciato vacante, una nuova minaccia giunge dalla maledetta terra di Sylvania. Cadaveri di contadini appestati si ergono dalla mota delle putride paludi, nei tumuli bui ricoperti da licheni mani scheletriche degli antichi guerrieri stringono ancora una volta armi arrugginite e sotto gli alberi dai rami contorti carcasse di lupi privi di cuore ululano sinistramente alla luna del Caos. Una legione vacillante ed inarrestabile si muove alla volta delle città degli uomini animata dalle volontà di una creatura disumana e maligna e della sua coorte di mostruosi lacchè. Se gli uomini non si uniranno per tempo innanzi al lascito del Grande Necromante rimarrà loro solo scegliere se servire i padroni della notte in vita od in morte.</p>
<p><strong>Le Guerre dei Conti Vampiro</strong> sono iniziate.</p>
<p>I Nonmorti sono parte integrante dell&#8217;ambientazione di <strong>Warhammer – Il Gioco delle Battaglie Fantasy</strong> (Warhammer Fantasy Battle o WFB) sin dai suoi primordi, sebbene le guerre dei Conti Vampiro vengono per la prima volta messe in cronaca solo nell&#8217;Army Book Undead del 1994. Nelle edizioni successive i Conti Vampiro e i Re dei Sepolcri (questi ultimi assai meno considerati dai giocatori e quindi dalla Games Workshop stessa) hanno ricevuto liste degli eserciti distinte, differenziandosi ulteriormente come spirito e stile di gioco, pur rimanendo legati ad una origine comune: la magia nera di Nagash, il Grande Necromante che non può non ricordare il Sauron tolkeniano con il suo enorme potere magico e nella sua brama insaziabile di dominio. Con la quinta e la sesta edizione di WFB la storia dei Conti Vampiro si arricchisce ed i dettagli si delineano maggiormente attraverso l&#8217;introduzione delle varie linee di sangue discendenti dai seguaci di Nagash (i mostruosi  Necrarchi, i selvaggi Strigoi, le seducenti Lahmie, gli aristocratici  Von Carstein, i bellicosi Draghi Sanguinari ed altre ancora solo accennate) che nei tratti risultano palesi combinazioni dei clan di Vampiri La Masquerade, all&#8217;epoca al suo culmine nelle vendite prima del suo inesorabile declino. Nel 2006 la Black Library, editore inglese collegato alla Games Workshop che si occupa di romanzi e fumetti relativi a Warhammer Fantasy e Warhammer 40,000, decise di rendere trilogia gli eventi narrati nei Libri degli Eserciti: Conti Vampiro dando incarico di ciò a <strong>Steven Saville</strong>, vincitore nel 2002 del premio Writers of the Future ed editore di numerose antologie.</p>
<p>Con <strong>Inheritance</strong> (2006) viene mostrato il sorgere della famiglia vampirica dei Von Carstein come infezione in seno alla decadente aristocrazia sylvaniana, dall&#8217;acquisizione dei territori dei folli Von Drak all&#8217;attacco a sorpresa contro l&#8217;Impero sino alla morte violenta del capostipite Vlad e della di lui moglie Isabella.</p>
<p><strong>Dominion</strong> (2006) narra delle vicende di Konrad e Mannfred, entrambi progenie di Vlad, della lotta intestina per decidere il nuovo patriarca del casato Von Carstein ed in seguito delle rinnovate guerre di Konrad contro i Conti Elettori.</p>
<p>Il ciclo si conclude in <strong>Retribution</strong> (2007) con la sconfitta definitiva di Mannfred a Palude Infernale per mano di una coalizione di umani e nani.</p>
<p>I tre volumi vengono raccolti in un omnibus nel 2008, anno di uscita per la  settima edizione del Libro degli Eserciti: Conti Vampiro. Nel 2010 la Mondadori ha iniziato con &#8220;<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804595981?ie=UTF8&amp;tag=magrathea0b-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8804595981">L&#8217;eredità</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=magrathea0b-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8804595981" border="0" alt="" width="1" height="1" />&#8221; la traduzione della trilogia in volumi singoli.</p>
<p>Di certo la Black Library, apprezzabilissima per l&#8217;estetica ricercata dei suoi libri e manuali, non può offrire capolavori di innovazioni di trama ed idee originali dovendo per sua stessa natura seguire in modo fedele la pluridecennale ambientazione della Games Workshop ma in genere ci si attende dalle sue forge un lavoro di qualità artigianale: «I Cavalieri della Morte», «Il Marchio del Caos» e tutta l&#8217;epopea di Gotrek e Felix non saranno mai capisaldi della letteratura fantasy ma permettono di godere di qualche ora di onesto divertimento.</p>
<p>Poi abbiamo libri, trilogie, saghe che non dovrebbero mai essere lette e tanto meno essere scritte se non come esercizio doverosamente privato: le Vampire Wars sono purtroppo un tale esempio.</p>
<p>Innanzi a noi abbiamo ottimi elementi per una storia epica e coinvolgente: alleanze transitorie, passione immortale, tradimenti, vendetta e crudeli succhiasangue in un setting fantasy. Ma come ogni buon cuoco sa non bastano gli ingredienti per creare una delicatezza per palati raffinati, o anche solo un pasto mangiabile.</p>
<p>La continuity dei tre libri è frammentata in una serie di scene malamente legate all&#8217;interno di un periodo temporale che spazia attraverso i decenni: una serie di quadri che cercano di fornire una visione globale degli eventi risparmiando però sulla fatica della gestione dei tempi morti.</p>
<p>Alcune situazioni che possono risultare interessanti come il furto rocambolesco dell&#8217;anello magico di Vlad, le azioni infide di Mannfred o le numerose battaglie che si susseguono vengono accennate, abbozzate o nel migliore dei casi mostrate rapidamente senza alcun pathos e senza dettaglio o ricerca storica dell&#8217;elemento tattico. Peggio ancora certe scene, come l&#8217;atto del vampiro Jerek (un tempo Gran Maestro dei Templari del Lupo Bianco e poi involontaria progenie di Vlad) di distruggere quasi casualmente l&#8217;alleanza tra Mannfred e la sorellanza di Lahmia, toccano vette di ridicola ingenuità considerando l&#8217;antichità e la supposta astuzia delle creature coinvolte.</p>
<p>Le figure del Gran Teogonista del periodo e della “batoriana” Isabella vengono sminuite e trasformate in statue di cartapesta che si reggono malamente su intelaiature di stereotipi. Vlad e Mannfred sono scatole laccate e vuote: sappiamo che il primo è un ambizioso conquistatore dal fascino ferino ed il secondo è un abilissimo manipolatore perché l&#8217;autore lo sottintende ma fallisce totalmente nel mostrarlo. Delle origini dei due poco viene accennato rispetto alle scarne informazioni già presenti sui Libri degli Eserciti dando l&#8217;impressione netta che Saville non possieda conoscenze addizionali, arrabbattandosi con accenni ed indizi che possono indicare tutto o nulla. Konrad risulta semplicemente un pazzo furioso, e ci possiamo quasi accontentare di come viene rappresentato.</p>
<p>Piuttosto che approfondire manipolazioni e intrighi del casato Von Carstein o dei Conti Elettori o di concentrarsi sulla passione oscura tra Isabella e Vlad Saville, come il tipico scrittore di fan fiction alle prime armi, preferisce concentrarsi sui personaggi di sua creazione (l&#8217;ex cacciatore di streghe corrotto dal vampirismo Skellan, Jerek che cerca di mantenere la sua umanità in modo stucchevole nonostante il suo nuovo stato, il nano vendicativo e vendicatore Kallad che appare assolutamente piatto) che risultano il motore trainante ed elemento di svolta delle vicende generando nel lettore solo un senso di fastidio per l&#8217;egocentrismo dell&#8217;autore.</p>
<p>Vampire Wars non è di certo un buon prodotto letterario sia considerandolo una costola di WFB sia a volerlo vedere come un fantasy generico: unico fattore che lo salva dalla giusta dimenticanza è il recupero di Gav Thorpe di alcuni elementi presentati nei tre romanzi doverosamente modificati (ad esempio Jerek non viene reso vampiro ma muore orribilmente per mano di Vlad) ed inseriti nella sezione storica del Libro degli Eserciti: Conti Vampiro per la settima edizione di WFB.</p>
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		<title>Battlestar Galactica: Il Segreto dei Cyloni</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 08:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Segreto dei Siloni è un romanzo ambientato in una continuity alternativa rispetto al canone definito nella serie TV di Battlestar Galactica. Questo elemento va tenuto ben presente quando lo si giudica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a alt="Battlestar Galactica: Il Segreto dei Siloni" title="Battlestar Galactica: Il Segreto dei Siloni" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/battlestar-galactica-il-segreto-dei-siloni-romanzo.html?adv_id=183824"><img src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1390/packshot/702213//m_bg-cylonsecret-provv_book_3d.jpg" border="0" align="left"></a>Venti anni sono trascorsi dalla prima guerra contro i <strong>Cyloni</strong>: mentre le Colonie ricostruiscono i danni senza un nemico comune, gli antichi asti tornano alla luce. Il giovane <strong>Tom Zarek</strong> è uno dei molti &#8220;recuperatori&#8221; che a bordo della nave Lightning si occupano di ritrovare e vendere illegalmente tecnologia cylone. Quando la Lightning entra in contatto con la Stazione Omega, i membri dell&#8217;equipaggio scoprono che il laboratorio scientifico dimenticato da decenni contiene al suo interno un improbabile e potenzialmente pericoloso miscuglio di umani e Cyloni. La richiesta di soccorso della Lightning viene raccolta dalla già vecchia <strong>Battlestar Galactica</strong>, dove il veterano <strong>Adama</strong> ha ottenuto da poco il ruolo di vicecomandante.</p>
<p>Dagli anni &#8217;80 <strong>Craig Shaw Gardner</strong> si occupa delle trasposizioni cartacee di film fantasy (Ragazzi Perduti, Ritorno al Futuro II e III, Batman e Batman – il Ritorno) ma è più noto per parodie fantasy sulla falsariga di Terry Pratchett. Non nuovo a lavorare su ambientazioni non sue, il signor Gardner dovrebbe sapere da tempo che impegnarsi in modo professionale in un sequel, un prequel, o una sidestory pone vincoli diversi rispetto, ad esempio, un reboot o un remake o un&#8217;opera originale. Di certo in questi casi si ha il vantaggio di lavorare su ingredienti preconfezionati: dettagli elaborati da altri, cronologie degli eventi stabilite che non richiedono ripetizioni, personalità già delineate dei protagonisti. L&#8217;effetto collaterale è ovviamente una certa mancanza di libertà, poiché lo sviluppo della trama del tie-in non deve andare a cozzare con la struttura preesistente dell&#8217;ambientazione, almeno per rispetto verso il pubblico pagante e spesso costituito appassionati ben preparati.</p>
<p>Gardner evita parte di questi problemi ambientando il romanzo in una <strong><a href="http://en.battlestarwiki.org/wiki/The_Cylons%27_Secret">continuty alternativa</a></strong> e modificando, in alcuni punti in modo anche pesante, la backstory consolidata della serie TV. Non si tratta quindi di una storia inserita nel canone di Battlestar Galactica. Nel giudicare il libro è importante tenere a mente questo fatto. </p>
<p>Per il lettore che non conosce a fondo la trama complessa e il background di Battlestar Galactica, questo <a alt="Battlestar Galactica: Il Segreto dei Siloni" title="Battlestar Galactica: Il Segreto dei Siloni" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/battlestar-galactica-il-segreto-dei-siloni-romanzo.html?adv_id=183824">Battlestar Galactica: Il Segreto dei Cyloni</a> è, alla fine, un <strong>decente libro di fantascienza generica</strong>. Offre alcuni spunti interessanti, sebbene non particolarmente originali. Se il lettore non esige fedeltà agli eventi della serie televisiva o meglio ancora se ignora completamente il nuovo Battlestar Galactica e i suoi prequel, può trovare in <a alt="Battlestar Galactica: Il Segreto dei Siloni" title="Battlestar Galactica: Il Segreto dei Siloni" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/battlestar-galactica-il-segreto-dei-siloni-romanzo.html?adv_id=183824">Battlestar Galactica: Il Segreto dei Cyloni</a> un certo svago non impegnato, una lettura che lascia trasparire la sensazione di affacciarsi su un universo strutturato e appassionante.</p>
<p>Chi invece conosce bene la serie, si troverà davanti a <strong>elementi che constrastano in maniera forte con quanto stabilito fin dalla prima stagione di Battlestar Galactica</strong>.</p>
<p>Dall&#8217;infanzia di Zarek, qui in palese contrasto con quella che viene rivelata nella serie TV, alla non richiesta e non necessaria interpretazione dell&#8217;inizio della ribellione delle macchine, al contatto cronologicamente impossibile con i Cyloni nello spazio umano venti anni prima dell&#8217;attacco a sorpresa contro le Colonie. </p>
<p>Il fan di Galactica, attirato dalla copertina vistosa e dal titolo che promette grandi rivelazioni, percorre pagina dopo pagina sperando di trovare nei gusci occupati dagli Ultracorpi una scintilla dei personaggi originali. Per l&#8217;appassionato hardcore, soprattutto per quello che si avvicina a questo libro ignorando di trovarsi davanti a un&#8217;opera non canonica, la delusione potrebbe essere molto forte e potrebbe impedire di giudicare il romanzo per la storia che racconta e la tecnica con cui è scritto, due elementi che hanno una loro dignità.</p>
<p>Alla fine ci si rende conto che questo non è probabilmente un libro di Galactica, quanto un generico libro di fantascienza, con meriti e problemi, sul quale è stato dipinto il logo della serie. Viene da fare un paragone con <strong>Caprica</strong>, una serie tv di fantascienza nata con una propria ambientazione, ma realizzata martellandole sopra degli elementi di contatto con l&#8217;universo di Battlestar Galactica per sfruttare il successo di quella serie. Riducendola quindi a un prequel, quando poteva essere un ottimo prodotto originale.</p>
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		<title>Mass Effect &#8211; Retribution</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 15:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mass Effect: Retribution è l'ultimo capitolo della trilogia ambientata nel ricco universo del videogioco Mass Effect, da molti considerato il Guerre Stellari di questa generazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a alt="Mass Effect: Retribution" title="Mass Effect: Retribution" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/mass-effect-retribution-romanzo-in-italiano-3.html?adv_id=183824"><img src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1516/packshot/778685//m_mass-effect-retributuion_book_3d.jpg" border="0" align="left"></a>Per amore della figlia autistica e dotata di poteri psichici (&#8220;biotica&#8221;) Paul Grayson ha tradito Cerberus, una organizzazione terroristica votata al dominio degli umani sugli alieni dell&#8217;Alleanza.</p>
<p>Dopo aver lasciato la progenie alle cure del progetto Ascension, Grayson si è nascosto allo sguardo di Cerberus sulla stazione spaziale Omega, dove ha cercato di ricostruirsi una vita, senza reale successo, nel sottobosco criminale.</p>
<p>Ma l&#8217;Uomo Misterioso, potente capo di Cerberus, non tollera il tradimento dei suoi operativi ed ha deciso di vendicarsi crudelmente di Grayson usandolo come cavia per un esperimento utilizzante la biotecnologia infettiva dei Razziatori, una antica forma di vita sintetica che minaccia tutti gli organismi senzienti della galassia. Ben presto l&#8217;Uomo Misterioso si renderà conto di aver sottovalutato il potere nefasto dei Razziatori.</p>
<p>Drew Karpyshyn ha lavorato come game designer per la Wizards of the Coast e la Bioware. E&#8217; inoltre scrittore con al suo attivo diversi romanzi delle serie Baldur&#8217;s Gate, Forgotten Realms e Star Wars.</p>
<p>Terzo capitolo della serie iniziata con Revelation (2007) e continuata con Ascension (2008), <a alt="Mass Effect: Retribution" title="Mass Effect: Retribution" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/mass-effect-retribution-romanzo-in-italiano-3.html?adv_id=183824">Mass Effect: Retribution</a> conclude parte della trama globale ma mantiene aperti diversi spiragli per un eventuale quarto capitolo.</p>
<p>Il libro si apre con una panoramica sull&#8217;Uomo Misterioso tanto didascalico-divulgativa da risultare irritante: ogni suo gesto al rallentatore è analizzato sino al torpore, i suoi vasti e complessi piani accennati rivelando la loro terribile ingenuità, la sua (ovviamente bellissima) assistente messa in mostra. Considerata la marcata matrice cospirativa su cui è strutturata tutta la figura dell&#8217;Uomo Misterioso, che qui si appare come nulla più del cugino serioso del Dottor Male, la volontà dell&#8217;autore di ispirare pretenziosamente timore reverenziale del lettore verso il personaggio purtroppo fallisce miseramente. Peggio ancora il suo killer asiatico, freddo e preciso, è tanto letale da risultare quasi comico.</p>
<p>Probabilmente Grayson, per quello che si evince dalla lettura, ha dato fondo alle sue energie nel romanzo precedente: qui il suo ruolo attivo ha conclusione nell&#8217;arco delle prime cento pagine e per le rimanenti si trascina stancamente, pur dovendo risultare la forza motrice degli eventi.</p>
<p>Degli altri personaggi e dei loro rapporti abbiamo solo qualche pennellata non incisiva: si ha la netta impressione che i protagonisti non si muovano secondo ragioni logiche ma piuttosto perchè debbano raggiungere, come topolini in un labirinto con percorsi preordinati, luoghi dove l&#8217;azione prevista abbia a compiersi.</p>
<p>Stereotipi, stereotipi e ancora stereotipi come glassa su una trama troppo lineare: il romanzo li cavalca e se ne fa cavalcare senza riuscire a dominarli o a combinarli in maniera tale da offrirci più di un singolo guizzo di reale interesse. Anche l&#8217;ambientazione di Mass Effect, realmente vasta nella visione, complessa e sviluppata al punto da far definire la serie di videogiochi <em>il Guerre Stellari di questa generazione</em>, qui viene diluita e ritagliata nei suoi elementi più generici e si rimane con l&#8217;idea che la trama poteva essere un poco più corposa e il dettaglio, talvolta inutile, poteva essere integrato in modo funzionale nella struttura narrativa piuttosto che usato come decorazione per una storia che poteva essere collocata senza grandi modifiche in altre ambientazioni. Ed è un peccato poichè Mass Effect offre, senza essere innovativo, una notevole varietà di razze, intrighi, piani diabolici e eroi greater-than-life.</p>
<p>Superati i suoi palesi limiti il romanzo è, perlomeno, di rapida e scorrevole lettura ed è possibile percorrere il libro da copertina a copertina nell&#8217;arco di poche ore o al massimo un paio di giorni, senza impegno e con leggerezza.</p>
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		<title>Gears of Wars &#8211; Anvil Gate</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 12:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anvil Gate è il terzo romanzo tratto dalla serie di videogiochi Gears of War. Una lettura interessante, ma fruibile a pieno solo dopo aver letto i primi due romanzi della serie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Gears of War: Anvil Gate" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/gears-of-war-anvil-gate-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1510/764712_book_3d.jpg" border="0" alt="" width="269" height="323" /></a>Dopo anni di guerra le Locuste appaiono infine sconfitte ma per i duri Gears Fenix e Baird il meritato riposo del guerriero non può ancora giungere: mentre il presidente Prescott e il colonnello Hoffman lavorano per radunare sotto la bandiera del COG i superstiti di Jacinto e a ricostruire una parvenza di civiltà su Sera, una nuova minaccia appare dal mare: la misteriosa distruzione di alcuni pescherecci porta il marchio della presenza dei mostruosi Lambent, creature in guerra da tempo con le stesse Locuste. Costretti a venire a non facili patti con gli spietati capi tribali da poco alleati i membri della dirigenza del COG ed i Gears si preparano ad una lotta feroce sia all&#8217;interno della fragile coalizione umana quanto contro i letali nuovi venuti.</p>
<p>Tratto dalla serie <strong>Gears of War</strong>, franchise di notevole successo per l&#8217;Xbox che spazia da una serie a fumetti in corso ad un film in produzione, <a title="Gears of War: Anvil Gate" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/gears-of-war-anvil-gate-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824">Gears of War: Anvil Gate</a> è il seguito di <a title="Gears of War - La Battaglia di Aspho Fields" href="http://multiplayer.com/comics-books/libri/gears-of-war-la-battaglia-di-aspho-field-romanzo.html?adv_id=183824">Gears of War &#8211; La Battaglia di Aspho Fields</a> e si colloca cronologicamente a cavallo tra GoW 2 e GoW 3 in uscita per l&#8217;Aprile del 2011.</p>
<p><strong>Karen Traviss</strong> è l&#8217;autrice di cinque romanzi della serie <strong>Star Wars: Repubblic Commando</strong> (Hard Contact, Triple Zero, True Colors, Order 66, e Imperial Commando: 501st), tre della serie <strong>Star Wars: Legacy of the Force</strong> ( Bloodlines, Revelation, e Sacrifice) e due romanzi della <strong>Clone Wars</strong> animata (la trasposizione cartacea del film e No Prisoners) nonché delle serie <strong>City of Pearl</strong> (Crossing the Line, The World Before, Matriarch, Ally e Judge). E&#8217; previsto che la signora Traviss, dopo aver abbandonato l&#8217;universo di Star Wars in seguito ad alcune controversie con i fan, inizi ad espandere l&#8217;universo di Halo e continui il suo lavoro con Gears of War nella forma dei romanzi Coalition&#8217;s End e la novelization di Gears of War 3, della quale è anche lead writer.</p>
<p>Il background di ex corrispondente della difesa e giornalista TV della Traviss si percepisce pesantemente tanto in Anvil Gate quanto in tutte le sue opere a tema fanta-bellico: sebbene l&#8217;azione effettiva sia piuttosto limitata la vita all&#8217;interno della struttura militare presente e passata dei Gears e la politica “realistica” (il rapporto tra il COG e gli Indipendenti forzatamente assoggettati ad esso) costruiscono buona parte del corpus dell&#8217;opera.</p>
<p>La lettura di Anvil Gate è sorprendentemente scorrevole e persino piacevole grazie anche a un lavoro di introspezione dei personaggi non visibilmente forzato, purtroppo la totale mancanza di qualsivoglia riassunto dei capitoli della saga precedenti o anche solo di un lessico fondamentale rende difficoltoso per un totale neofita capire quale sia effettivamente la situazione o il luogo di svolgimento degli eventi e persino quali siano i protagonisti principali e lo costringe a muoversi tra le nebbie sino a che un panorama non va, troppo gradualmente, a formarsi.</p>
<p>Ironicamente sono proprio il dettaglio offerto e la narrazione “realistica” e “matura” a essere l&#8217;ostacolo maggiore per alcuni lettori, magari più giovani, che anelano a battaglie continue contro le Locuste, o mostri equivalenti, o che reputano lo spirito dell&#8217;ambientazione in qualche modo violato da scene che sembrano più adeguate ad un war novel sulla situazione in Afghanistan che ad uno spin-off di un pur entusiasmante sparatutto.</p>
<p>Concludendo Anvil Gate è una lettura certamente apprezzabile per gli appassionati di GoW che desiderano approfondire l&#8217;ambientazione oltre il videogame: per coloro che si avvicinano per la prima volta a GoW è caldamente consigliabile prima una infarinatura dell&#8217;ambientazione e la lettura di Aspho Fields e di <a title="Gears of War: i Resti di Jacinto" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/gears-of-war-jacinto-s-remnant.html?adv_id=183824">Gears of War: i Resti di Jacinto</a>, primo capitolo della serie.</p>
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		<title>Resident Evil: Caliban Cove</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 10:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Resident Evil: Caliban Cove è il primo romanzo della Perry che sfrutta l'ambientazione del videogioco Resident Evil per raccontare una storia originale. Purtroppo mancano i momenti di tensione che si provano giocando al survival horror e che si provano nelle versioni romanzate dei videogiochi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a alt="Resident Evil: Caliban Cove" title="Resident Evil: Caliban Cove" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/resident-evil-caliban-cove-romanzo-in-italiano-2.html?adv_id=183824"><img src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1516/packshot/778684//m_9788863551143-book_3d.jpg" border="2" align="left"></a>Poche settimane sono passate dall&#8217;incidente della dimora Spencer e dagli orrori biologici che ne sono scaturiti: tornati a Racoon City i sopravvissuti delle unità STARS coinvolte -Jill, Rebecca, Chris e Barry- subiscono la pressione dei loro superiori, corrotti dalla Umbrella, per abbandonare il caso. Isolati dalle autorità e bersagliati dalla stampa i nostri eroi decidono di sviluppare un piano per colpire la corporazione ottenendo prove sugli esperimenti genetici da essa condotti.</p>
<p>Contattati da David Trapp, amico di Barry e responsabile dell&#8217;unità STARS di Exeter, i nostri vengono informati grazie al coinvolgimento del misterioso Trent di una serie di strani avvenimenti nel Maine collegabili alla Umbrella.</p>
<p>Nel frattempo a Caliban Cove, località nei pressi di un faro in disuso, il folle dottor Griffith, dopo aver eliminato a tradimento i suoi colleghi ricercatori , ha completato una variante del T-Virus in e con essa progetta di riportare l&#8217;Umanità ai suoi primordi.</p>
<p>Secondo libro del non canonico «perryverse»,  <a alt="Resident Evil: Caliban Cove" title="Resident Evil: Caliban Cove" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/resident-evil-caliban-cove-romanzo-in-italiano-2.html?adv_id=183824"><strong>Resident Evil: Caliban Cove</strong></a>, venduto nellla versione pocket nel 2001 nelle edicole italiane, è anche il primo capitolo della autrice completamente originale, posto tra Resident Evil e gli eventi di <strong>Resident Evil 2</strong> e <strong>Resident Evil: Nemesis</strong>, in quanto non trasposizione di un episodio della saga. Questo di certo poteva e doveva offrire un punto a favore alla Perry che avrebbe potuto sbizzarrisi con personaggi e situazioni propri svincolandosi dai limiti imposti da una novelization. Purtroppo la scrittrice non è riuscita a cogliere l&#8217;attimo.</p>
<p>Protagonista della storia una sin troppo geniale e precoce Rebecca (la Perry evidentemente ha deciso di sfruttare il più possibile un personaggio che non riapparirà sino a Zero Hour), ben differente da quella che ritroveremo in Resident Evil 0 mentre degli altri membri STARS non avremo, fortunatamente, che una breve apparizione.</p>
<p>Le carenze ed i limiti della Perry come scrittrice, ovviamente, perdurano intatti: evitando di toccare se non superficialmente gli intrighi interni della Umbrella il villain offerto, Griffith, è il classico «mad doctor» mosso da filantropia distorta ed ego smisurato, con schemi mentali e tic che lo rendono fastidioso quanto un bambino viziato più che odioso per la sua spietatezza. I personaggi secondari sono contemporaneamente cervellotici e bidimensionali e la loro morte non genera nel lettore quasi alcuna reazione emotiva.</p>
<p>Gli appassionati della saga potranno non apprezzare il tipo (zombie con mitragliatori?), il numero di mostri limitato (Leviatani, Trisquad e Hunter) e l&#8217;assenza di qualsivoglia «boss finale» che offre un anticlimatico finale ad una storia sin troppo lineare e semplicistica, al confine della più mediocre fanfiction.</p>
<p>Se non si considerasse parte dell&#8217;ambientazione di Resident Evil, Caliban Cove svanirebbe giustamente negli scaffali dei remainders o nel migliore dei casi si ridurrebbe a meno che impegnativa lettura da spiaggia.</p>
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		<title>Star Wars: Il Potere della Forza</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Star Wars: Il Potere della Forza è la trasposizione in romanzo dell'omonimo videogioco. La trasposizione è fedele, ma paga i vincoli imposti dalla trama del gioco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Star Wars: Il Potere della Forza" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/star-wars-il-potere-della-forza-1-di-2-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824"><img src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1619/packshot/878155//m_starwarsfu2-1_book_3d.jpg" border="2" alt="Star Wars Il Potere della Forza" align="left" /></a>La Guerra dei Cloni è conclusa da anni, la Repubblica non è più. L&#8217;Impero domina i pianeti con pugno di ferro, attraverso la paura ed il feroce esempio. I suoi pochi oppositori sono divisi. Palpatine regna incontrastato.</p>
<p>Ma il suo adepto Darth Vader sembra avere altri piani: in segreto il Signore dei Sith ha addestrato un <strong>apprendista</strong> forte nelle vie del Lato Oscuro, un individuo senza passato denominato Starkiller. Dopo aver eliminato imperiali traditori e fastidiosi criminali Starkiller riceve da Vader la sua ultima prova: eliminare tre Jedi sopravvissuti alla Purga prima di dedicarsi all&#8217;abbattimento di Palpatine e alla conquista del trono.</p>
<p>Tradito dal suo maestro, ingannato, considerato morto dall&#8217;Imperatore, Starkiller assieme al suo letale droide da addestramento PROXY e all&#8217;ex pilota imperiale Juno Eclipse si muove attraverso la galassia nascondendo la sua identità alla ricerca di alleati con i quali poter abbattere finalmente l&#8217;Imperatore. Ma il suo scopo è realmente la vendetta o qualcosa di più sinistro?</p>
<p>Come Shadows of the Empire nel 1996 <strong><a title="Star Wars: Il Potere della Forza" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/star-wars-il-potere-della-forza-1-di-2-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824">Star Wars: Il Potere della Forza</a></strong> (titolo originale: <strong>Force Unleashed</strong>) è un <strong>evento multimediale</strong> che partendo dal videogioco omonimo si ramifica in fumetti, audiobooks e giocattoli: la novelizzazione è ad opera dell&#8217;australiano Sean Williams, che ha al suo attivo settanta racconti e ventisette romanzi tra i quali Force Unleashed II e Old Repubblic &#8211; Fatal Alliance, prossimamente proposti in Italia dalla <a title="Multiplayer.com" href="http://multiplayer.com/catalog/index.php?adv_id=183824">Multiplayer.com</a>. Force Unleashed è risultato il primo libro in classifica tratto da un videogioco nella lista dei bestseller del New York Times.</p>
<p>Sebbene l&#8217;energia cinetica della storia sia innegabile <strong>la trama del libro è semplice e lineare</strong>, senza effettivi sviluppi trasversali o paralleli degli eventi dal videogioco. Sono assenti approfondimenti delle scene con eventuali dialoghi addizionali di qualche rilevanza. Globalmente parlando la trasposizione, a parte alcuni momenti come il combattimento tra Starkiller e PROXY su Raxus Prime, è di certo fedele al videogioco e <strong>le varie conclusioni dello stesso vengono mostrate come visioni dei possibili futuri che Starkiller sperimenta</strong>.</p>
<p>Come spesso accade le ingenuità del videogame, necessarie per permettere agli sviluppatori l&#8217;uso di certi personaggi e location, risultano palesi nella versione cartacea in quanto il lettore non è assorbito in prima persona dall&#8217;azione: ad esempio la necessità di Starkiller di un pilota spaziale, l&#8217;esistenza di una replica del tempio Jedi su un pianeta discarica abitato da criminali e peggio ancora Bail Organa noto come ribelle prima di Episodio IV.</p>
<p><strong>Come ogni spin off di Star Wars ci ritroviamo a ripercorrere luoghi già visti, ad incontrare alieni già noti</strong>: da Kashyyyk occupata all&#8217;interno dell&#8217;Executor in costruzione. Ma era realmente necessario il salto sulla Città delle Nuvole di Bespin laddove il setting ci permetterebbe centinaia, migliaia di luoghi altrettanti fantastici e di certo più originali? E&#8217; vitale affrontare i sempre presenti rancor ed un sarlacc fuori misura su un pianeta inquinato dal Lato Oscuro?</p>
<p>Nonostante lo studio del canon da parte degli autori, la location del finale, la prima Death Star in costruzione, sebbene spettacolare, è una forzatura dal punto di vista logico e cronologico così come lo è la presenza dell&#8217;Imperatore, dei capi della futura Alleanza Ribelle catturati e la sonora sconfitta di Vader ad opera di Starkiller.</p>
<p>E forse questo è il problema principale del romanzo.<br />
<strong><br />
Si rivela immediatamente palese è che Starkiller, da avatar dei giocatori, è potente, tanto potente da essere completamente fuori dalla scala dei personaggi ai quali siamo abituati</strong>: giusto per rimarcare il punto di quanto Starkiller sia possente nelle Vie della Forza l&#8217;autore lo costringe ad affrontare e vincere con relativa facilità diverse incarnazioni degli Jedi che non potrebbe conoscere, da repliche droidi del Consiglio alle olografie di PROXY che includono Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi, Qui-Gonn Jin e Darth Maul. Momenti esaltanti per i videogiocatori, meno per i lettori più esigenti. Le sue capacità sono anni luce avanti rispetto a qualunque Jedi o Sith della trilogia classica, al Luke di Dark Empire, e persino oltre gli atletici, superumani Jedi di Clone Wars. La scena della deviazione dello Star Destroyer che precipita è emblematica. Starkiller in effetti non è un Sith od uno Jedi: é semplicemente un supereroe.</p>
<p><strong>Le sequenze di azione sono, ovviamente, il punto focale del libro</strong> con continui scontri all&#8217;arma bianca contro Jedi fuggiaschi che cadono sotto i colpi di Starkiller con inquietante facilità, cosa perdonabile con gli Jedi creati ad hoc per il gioco ma fine ingloriosa per Shaak Ti, una delle Jedi più astute ed abili con la lightsaber delle Guerre dei Cloni.</p>
<p>Putroppo anche i questi scontri, nonostante le citazioni degli stili di combattimenti Jedi, sono poco dettagliati ed in alcuni casi troppo brevi. Ai combattimenti di massa viene dato persino meno spazio ed allo sterminio di intere squadre nemiche viene dedicata una mezza frase mentre Starkiller annoiato le elimina con i fulmini di Lato Oscuro.</p>
<p><strong>I personaggi del romanzo che non scompaiono dopo poche pagine risultano bidimensionali, ma non fastidiosamente artificiali</strong>: Juno Eclipse (nome previsto per il personaggio della Ventress di Clone Wars), il cui ruolo doveva essere originariamente preso da una giovane Leia, riceve l&#8217;arduo compito di offrire la necessaria sottotrama romantica che esplode tardivamente e senza anticipi solo nel finale. Più interessante è il droide PROXY, robotico Cato Fong, programmato per uccidere Starkiller se questi non si dimostra sempre pronto e contemporaneamente figura paterna e momento comico. Lo Jedi ribelle Rahm Kota, prima avversario e poi mentore di Starkiller (ruolo inizialmente pensato per il fantasma di Qui-Gon Jinn), è la trasposizione quasi perfetta dell&#8217;archetipo dello Jedi Fallito nel gioco di ruolo della West End Games: purtroppo, probabilmente per giustificare le ultime parole di Yoda morente, l&#8217;autore decide che con la cecità causata da Starkiller il legame di Kota con la Forza viene reciso, andando contro gli insegnamenti fondamentali di Kenobi sui limiti della vista.</p>
<p><strong>Il dubbio rimane sulla figura di Starkiller</strong>: nonostante la sua crescita distorta sotto il Signore dei Sith non si percepisce nei suoi pensieri il cieco egoismo di un Imperatore o di un Darth Vader, o la cieca ferocia di un Darth Maul. L&#8217;ambizione di Starkiller è solo un riflesso infantile del suo bisogno di essere apprezzato e lodato ed anche negli assassini che opera non vi è reale crudeltà od odio, solo un militaresco senso di obbedienza.  Starkiller infine si redime, ma senza che aver abbracciato pienamentente il Lato Oscuro.</p>
<p>Potenzialmente Force Unleashed aveva infiniti sviluppi, sociali, politici e persino economici, per gestire la nascita dell&#8217;Alleanza Ribelle come già accennato nella Trilogia di Han Solo. Purtroppo la narrazione stessa del racconto è limitata ad un quasi continuo massacro e non potrebbe essere diversamente: un compito svolto da Williams in modo sufficiente e, dato il target di lettori, persino adeguato.</p>
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		<title>EVE: The Empyrean Age</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[EVE: The Empyrean Age è un romanzo ispirato al MMORPG EVE Online. E' una lettura appassionante che fa un buon lavoro nell'unificare le diverse trame del gioco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a alt="EVE: The Empyrean Age" title="EVE: The Empyrean Age" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/eve-the-empyrean-age-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824"><img src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1566/packshot/838413//m_eve_ea_book1.jpg" border="2" align="left"></a>Da tempo incalcolabile l&#8217;Umanità si è estesa verso le stelle e da migliaia di anni, in seguito al collasso del gate spaziale dell&#8217;<strong>EVE</strong>, le colonie della galassia di New Eden sono rimaste isolate dalla perduta e quasi mitica Terra. Precipitate nella barbarie e separate l&#8217;un l&#8217;altra dalle distanze cosmiche le colonie hanno lentamente ricominciato la loro scalata tecnologica sino ad un nuovo, traumatico reincontro tra le stelle. Dopo un periodo di guerre civili, conflitti spaziali, assimilazioni violente e separazioni cruente New Eden ha visto la formazione di cinque grandi alleanze: il teocratico Impero di Amarr, che trova parte del suo potere in una moltitudine di schiavi Minmatar drogati; il corporativo Stato Caldari, che fa del protezionismo commerciale lo scudo contro l&#8217;influenza esterna; la liberale Federazione Gallente, secessionista dallo Stato Caldari; la Repubblica di Minmatar ancora etnicamente divisa; i tecnologici Joviani, modificati geneticamente per sopravvivere nello spazio profondo.</p>
<p>A mantenere una pace forzata tra le fazioni vi è unicamente un fragile buonsenso e il potere militare del CONCORD, commistione di pubblica sicurezza e forze armate interplanetarie.</p>
<p>Dopo un periodo di relativo seppur forzato equilibrio un clone senza memoria, l&#8217;eterogeneo equipaggio di una nave di recupero, una aspirante imperatrice schizofrenica dotata di poteri apparentemente divini, un pilota di caccia capsulato, due importanti corporativi filantropi, un capo ribelle desideroso di sangue, ed un misterioso e spietato individuo in possesso di innumerevoli corpi replicati diverranno i pezzi di una scacchiera galattica che porteranno cambiamenti epocali nel New Eden nell&#8217;arco di brevissimo tempo.</p>
<p>Sorprendentemente <strong><a title="Multiplayer.com: EVE: The Empyrean Age - Romanzo in italiano" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/eve-the-empyrean-age-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824">EVE: The Empyrean Age</a></strong>, è una <strong>lettura piacevole</strong>, persino appassionante a tratti. Il libro è ambientato nell&#8217;universo del popolare MMORPG <a href="http://www.eveonline.com/">Eve Online</a>. Sebbene vi sia poco o nulla di originale (il misticismo fanatico di Amarr è quasi &#8220;alla Frank Herbert&#8221;, l&#8217;equipaggio della Retford ricorda quello della Serenity, l&#8217;incapsulamento è figlio del primo cyberpunk di Gibson, gli inseguimenti tra astronavi ed i combattimenti da bar fanno molto Star Wars e così via) la struttura a mosaico degli eventi spinge il lettore a voler sapere cosa accadrà nella pagina successiva e come si muoveranno i personaggi mentre la complessa situazione economica, politica e militare va a mutare traumaticamente coinvolgendo tutti partecipanti in un modo o nell&#8217;altro, come testimoni o come motori.</p>
<p>Di certo vi sono dei <strong>passi falsi nella narrazione</strong>, come la fortuita scoperta di una etnia minmatar creduta sterminata da secoli che da il via al conflitto o il vaccino della droga amarriana che funge bizzaramente e senza spiegazione anche da cura per una degenerazione cellulare di uno dei protagonisti. Inoltre l&#8217;archetipica crudeltà e avidità di alcuni personaggi nati per farsi odiare è disarmante (il sadico e pedofilo Ciambellano Karsoth è un perfetto esempio di malvagità involontariamete caricaturale) o l&#8217;improbabilissima ingenuità politica dell&#8217;ambasciatore Keitan Yun e la sua scelta da parte degli Anziani non sono all&#8217;altezza della storia ma globalmente parlando i personaggi sono abbastanza sfaccettati da risultare credibili e l&#8217;autore riesce nel frattempo a unificare le diverse trame che apparivano slegate nell&#8217;ambientazione di EVE online. Il dubbio rimane sulla figura del Broker, troppo improvvisa nello svanire dalla storia dopo essere sorta a deus ex machina della stessa, che necessita di un ulteriore approfondimento sulle sue motivazioni e origini. Gonzales, qui alla sua prima opera dopo due racconti online, è particolarmente abile nel pennellare in dettaglio i dinamici scontri urbani e le invasioni planetarie ma purtroppo lascia i lettori freddi innanzi all&#8217;astronomico numero di vittime del conflitto.</p>
<p>Il finale, pur ponendosi a conclusione del periodo di transizione e a inizio del gioco, viene lasciato volutamente aperto per alcuni personaggi e di certo per tutto il New Eden .</p>
<p>Come risultato finale la prima opera del signor Tony Gonzales è apprezzabilissima e, sebbene non innovativa per il genere, merita di certo qualche sorta di continuazione.</p>
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		<title>Dead Space: Martyr</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 18:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dead space]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dead Space: Martyr appartiene al ciclo inaugurato col videogioco survival horror fantascientifico Dead Space. Ambientato 200 anni prima rispetto al videogioco, narra l'origine di molti elementi dell'ambientazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a alt="Dead Space: Martyr" title="Dead Space: Martyr" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/dead-space-martyr-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824"><img src="http://multiplayer.com/catalog/images/img_1549/packshot/817086//m_deadspace-martyr-bookhard-3d.jpg" border="2" align="left"></a>Qualcosa di impossibilmente antico e inconcepibilmente alieno si sta lentamente risvegliando sotto l&#8217;abisso oceanico di Chicxulub, nello Yucatan: misteriosi impulsi elettromagnetici, anomalie gravitazionali e il sinistro mutamento delle leggende locali sulla &#8220;Coda del Diavolo&#8221; attirano l&#8217;attenzione dello scienziato Michael Altman e lo sguardo rapace di una empia alleanza tra corporazione ed esercito.</p>
<p>Costretto a collaborare con i rapitori per salvare la sua donna, Altman inizia un lento percorso dantesco nei segreti che l&#8217;artefatto conosciuto come Black Marker nasconde.</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brian_Evenson">B. K. Evenson</a> vive e lavora a Providence, nel Rhode Island, ed è autore di diversi racconti e romanzi, fra cui <strong>Aliens: No Exit</strong>, <strong>The Open Curtain</strong>, finalista all&#8217;Edgar Award e all&#8217;lnternational Horror Guild Award, e Last Days.</p>
<p>Ambientato duecento anni prima del videogioco capostipite della saga, <strong><a alt="Dead Space: Martyr" title="Dead Space: Martyr" href="http://multiplayer.com/libri-e-fumetti/libri/dead-space-martyr-romanzo-in-italiano.html?adv_id=183824">Dead Space: Martyr</a></strong> deve essere valutato in modo differente se lo si considera come libro fanta-horror a sé stante o come parte del franchising dal quale scaturisce.</p>
<p><strong>Come romanzo autonomo</strong>, togliendo i riferimenti ridondanti agli altri spin off, <strong>ha i suoi buoni momenti</strong> specialmente nella descrizione semi-lovecraftiana degli effetti nefasti del Black Marker su coloro che vi si avvicinano: una follia violenta e dilagante che porta parte delle sue vittime al suicidio, all&#8217;omicidio o al fanatismo religioso.</p>
<p><strong>Il problema di credibilità</strong> del lettore si palesa nelle improbabili scelte della spietatissima corporazione, non giustificabili neanche con un costruito senno del poi: laddove Altman in più di una occasione si rivela essere un pericolo notevolissimo per il segreto del Black Marker la corporazione, che dimostra ripetutamente di non avere problemi ad eliminare letalmente ogni ostacolo, decide di continuare ad usarlo per le sue capacità analitiche ma senza un basilare controllo sulle sue azioni, addirittura offrendogli un ruolo assolutamente scollegato rispetto alla sua specializzazione (scelta palese dell&#8217;autore per far ottenere al personaggio alcune informazioni).</p>
<p>In realtà <strong>tutta la tempistica del libro lascia a desiderare</strong>: la prima parte, piuttosto lenta, vede Altman e la corporazione, assieme a personaggi secondari che vanno a morire od a svanire dalla storia,investigare sugli strani avvenimenti che circondano la Coda del Diavolo mentre la seconda sposta Altman sotto il controllo ricattatorio della corporazione stessa. La parte conclusiva e più breve parte del libro si trasforma in rapida corsa contro il tempo a base di proto-Necromorfi pasteggianti con carne calda: è proprio l&#8217;introduzione dei &#8220;Necromorfi terrestri&#8221;, presenza quasi necessaria in un libro del franchising, a porre particolari dubbi per la sua introduzione non giustificabile da sfortunati &#8220;incidenti di laboratorio&#8221;.</p>
<p><strong>Martyr è leggermente deludente</strong>: la figura profetica e quasi messianica di Altman, fondatore della Chiesa di Unitology accennato nei giochi, fumetti ed animazione, avrebbe potuto e dovuto ricevere un trattamento ben differente, magari con una esplorazione nel doppio ruolo di carismatico leader e scienziato con venature di mistico in conflitto con le autorità  e con dissidi all&#8217;interno del suo stesso culto, dubbioso sul suo ruolo: una possibilità volutamente persa dall&#8217;autore, palesemente incapace di gestire questo percorso, che ha deciso di rendere la potente Unitology una creazione a tavolino e la poderosa immagine storica del protagonista una invenzione postuma della corporazione nel raffazzonato finale, offrendoci purtroppo un personaggio principale non approfondito (nonostante le roboanti dichiarazioni dell&#8217;autore sulle sue fonti di ispirazioni letterarie) e dotato unicamente di una improbabile curiosità che pone in consapevole pericolo la donna che dovrebbe amare, rapporto che senza dettaglio si incrina in poche generiche righe e della non spiegata capacità di resistere agli influssi psichici del Black Marker, comodo mezzo dell&#8217;autore che permette al lettore di immedesimarsi nell&#8217;unico personaggio mentalmente sano in un ambiente che a va degradarsi emotivamente.</p>
<p>Come risultato finale Dead Space Martyr non si pone a pietra miliare del genere ma offre di certo qualche ora di svago non pretenzioso al suo lettore.</p>
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