Le prime foto dal set di American Gods

000229090-american-gods-654500American Gods è il primo romanzo di Neil Gaiman: la sua grande epopea americana in cui le divinità del vecchio mondo si affannano a cercare scampoli di fede per mantenersi in esistenza mentre stanno venendo soppiantati dai moderni dei del nuovo mondo, incarnazione di nuovi culti, nuovi desideri, nuove paure.

A 15 anni dalla sua pubblicazione il romanzo sta diventando una serie TV, che andrà in onda questo autunno negli USA sul canale Starz. La supervisione è di Bryan Fuller, che conosciamo già tutti per la serie Pushing Daisies e soprattutto Hannibal.

Il casting della serie ha ricevuto numerosi apprezzamenti: ogni attore chiamato a dare il volto a uno dei personaggi è stato ritenuto dai fan del romanzo la migliore delle scelte.

Finalmente possiamo vedere tre di questi attori nelle vesti dei loro personaggi: il protagonista Shadow, il leprecauno Mad Sweeney e il misterioso Mr. Wednesday in una scena ambientata nel bar a tema coccodrillo dal sorprendente nome Crocodile Bar.

Entertainment Weekly ha un articolo di presentazione della serie e un’altra foto oltre a quella qui sopra.

American Gods è stata la prima opera importante di Gaiman dopo la fine di Sandman, il fumetto che lo ha reso famoso, ed è stato il suo primo confronto con il genere del romanzo, dato che fino ad allora si era limitato a brevi racconti. Ovviamente io sono di parte e lo trovo un libro eccezionale. Ho grandi aspettative per la serie!

Nuova serie TV per Lupin III, trasmessa in anteprima in Italia

lupin-nuova-serieTrent’anni dopo l’ultima serie a lui espressamente dedicata, arriva una nuova serie TV che vedrà come protagonista Lupin III, il ladro gentiluomo creato da Monkey Punch.

L’Italia ama Lupin e a quanto pare l’amore è ricambiato: l’anime verrà trasmesso in anteprima mondiale nel nostro paese da RTI nella primavera del 2015 e solo dopo verrà mandato in onda in Giappone e nel resto del mondo.

L’amore a volte stordisce e infatti la serie sarà ambientata a San Marino, che nelle intenzioni degli autori sarebbe in Italia, mentre noi italiani sappiamo che non è proprio proprio così, ma non stiamo a sottilizzare.

Lo staff della serie è composto da
Autore: Monkey Punch
Capo progetto: Kazuhide Tomonaga (Lupin the Third: The Secret of Mamo, The Castle of Cagliostro, Car Chase Zenpan, etc.)
Regista: Yuichiro Yano (Moyasimon)
Sceneggiatura: Yuya Takahashi (Tiger & Bunny, etc.)
Animation Production: Telecom Animation Film
Production/Writing: TMS Entertainment

E più o meno è tutto, non ci sono altre informazioni, neppure nello scarno sito ufficiale.

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Star Wars Rebels: la nuova serie animata di Star Wars

Uno dei primi annunci della Disney dopo l’acquisto della Lucasfilm è stato la fine della serie animata Guerra dei Cloni, destinata a venire sostituita da una nuova produzione per la televisione.

Dave Filloni, produttore di Clone Wars, svela i primi dettagli di quella che sarà la nuova serie animata ambientata nella galassia di Star Wars:

– Il titolo sarà Rebels.
– Sarà ambientata tra Episodio III ed Episodio IV.
– Sarà basata su concept art di Ralph McQuarrie.
– Filloni sarà il produttore esecutivo e si porterà dietro buona parte dello staff che ha lavorato con lui su Guerra dei Cloni.

Di Guerra dei Cloni ho visto si e no due puntate e non mi ha impressionato, ma una serie ispirata alle ambientazioni viste nei meravigliosi disegni preparatori di McQuarrie mi intriga.

Trailer di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. – Coulson vive!

La Marvel ha rilasciato il primo trailer per il pilot di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D., la serie TV che racconterà le imprese di un gruppo di agenti dell’organizzazione agli ordini di Nick Fury, capitanato dall’agente Coulson.

Coulson non era morto ne I Vendicatori?
A quanto pare no. Immagino che il pilot spiegherà cosa è successo.

Il pilot andrà in onda sulla ABC questo autunno, è prodotto da Joss Whedon e speriamo tutti che non faccia la fine delle ultime serie TV di Whedon.

Il remake di Spazio 1999 si intitolerà…

Spazio 2099.

Spazio 1999 è una serie di fantascienza classica, nel senso quelli della mia generazione ci sono cresciuti e ci è rimasta nel cuore. Però la premessa aveva veramente poco senso: la Luna veniva sparata via dalla sua orbita abbastanza velocemente per viaggiare attraverso lo spazio, ma abbastanza lentamente da permettere ai protagonisti, l’equipaggio della Base Luna, di fermarsi sul Pianeta della Settimana e sbarcare sulla superficie con le Aquile (che quelle sì sono astronavi che hanno senso! Bellissime!).

 

L’idea del remake è venuta a ITV Studios America e HDFilms, lo studio che ha lavorato sul reboot di V- Visitors.

 

Per ora è solo un’idea, non ci sono sceneggiature, attori, nulla. Chissà come finirà.
Ecco la sigla iniziale di Spazio 1999.

Star Wars: Underworld. La serie TV live su Guerre Stellari

Star Wars: Underworld. E’ questo il titolo (provvisorio) della serie tv live action di Guerre Stellari di cui si parla da tempo.

La serie sarà ambientata nel periodo tra La Vendetta dei Sith e Una Nuova Speranza, gli episodi 3 e 4 della saga. Un periodo turbolento durante il quale l’Impero afferma il suo controllo sulla Galassia.

La serie si terrà però lontana da questi eventi e si concentrerà sull’underworld, il sottobosco di criminali, contrabbandieri, gangster, cacciatori di taglie che popolano l’universo di Guerre Stellari.

Niente epiche battaglie spaziali, quindi, ma storie che potrebbero avere per protagonisti personaggi come Jabba, Boba Fett, Han Solo, Greedo e uno dei tanti avventori della Cantina di Mos Eisley. Se quello è il tipo di personaggio, non aspettatevi, secondo il produttore Rick McCallum, di vedere nessuna delle facce note della Trilogia Originale o dei Prequel. La serie si concentrerà su nuovi personaggi e si terrà lontana dalla famiglia Skywalker e dalle sue vicende.

Quando potremo vederla? Mistero.

Al momento ci sono sceneggiature per 50 episodi di un’ora pronte e, a detta di McCallum – chiaramente non la più obiettiva delle fonti – ognuna più grande e incredibile di ciascuno dei Prequel (inserite qui il vostro commento sarcastico preferito). Il problema è che al momento il costo per girare gli episodi è proibitivo, poiché l’intenzione di Lucas è usare lo stesso tipo di effetti speciali e tecnologie utilizzate nei prequel. Bisogna quindi aspettare un breakthrough tecnologico che abbassi questi costi. Finché non arriva, le sceneggiature rimarranno a prendere polvere negli hard disk dello Skywalker Ranch.

Stasera inizia Dollhouse: Joss Whedon torna in TV

Il cast di DollhouseStasera va in onda su Fox TV la prima puntata di Dollhouse, la serie che vede il ritorno sul piccolo schermo di Joss Whedon, creatore di Firefly, Angel e Buffy l’Ammazzavampiri.

In Dollhouse, Eliza Dusku (vechia conoscenza dei fan di Buffy), interpreta Echo, membro di un gruppo di persone noti come “Attivi” o “Bambole”. Le loro menti sono state svuotate per poter essere riprogrammate con nuove personalità, conoscenze, memorie e abilità necessarie per svolgere diversi compiti. Vengono assoldati per compiere particolari lavori, crimini, azioni eroiche, vivere fantasie e occasionalmente compiere buone azioni. Tra una missione e l’altra vengono nuovamente “cancellati” e vivono come bambini in una struttura segreta chiamata “Dollhouse” (casa delle bambole). La storia segue Echo, che inizia in uno stato di vuoto mentale e lentamente ritrova la coscienza di sé, mentre l’agente dell’FBI Paul Ballard (Tahmoh Penikett, l’Helo di Battlestar Galactica) indaga sulla misteriosa organizzazione.

Lo show segna il ritorno in TV di Joss Whedon. La produzione dei primi 13 episodi del telefilm è stata resa difficile dai rapporti complicati tra Whedon e la Fox. Il pilot della serie è stato girato, riaggiustato e infine scartato. Al suo posto è stato scelto come primo episodio quello che doveva essere il secondo, che a parere della Fox introduce meglio i temi e le atmosfere della serie. Il pilot originale non verrà mai trasmesso.
Le influenze del network sul primo episodio si vedono: a parere dei critici televisivi che l’hanno visto in anteprima, il pilot è pieno di buone idee, ma non convince. Il secondo episodio, in cui la Fox ha avuto meno influenza, è migliore.
Alcuni dirigenti del canale TV hanno avuto problemi con le trame di alcuni episodi. Alla considerazione che in alcune situazioni le azioni degli Attivi ricordano la prostituzione, Whedon ha risposto che quello è proprio uno dei temi che intende trattare.

Durante la produzione alcuni commentatori hanno definito lo show troppo visionario e “avanti” e hanno notato che un lato rappresenta un prodotto difficile da gestire per un network interessato prima di tutto agli ascolti, dall’altro non sempre la scrittura di Whedon è in grado di tradurre la sua visione.
Altre perplessità sono state espresse sul personaggio di Echo. E’ la portagonista della serie, ma di fatto Eliza Dusku interpreta uno o più personaggi completamente diversi in ciascun episodio. Questo potrebbe creare difficoltà per gli spettatori ad affezionarsi al personaggio.

Stasera dubbi e perplessità lasceranno il posto alle recensioni. A scrivere le trame di Dollhouse ci sono, oltre a Whedon, sceneggiatori di primo piano come Jane Espenson e Tim Minear.

E’ ricominciato Battlestar Galactica

Dopo una pausa di nove mesi è finalmente iniziata la seconda parte della quarta e ultima stagione di Battlestar Galactica.

Con l’episodio Sometimes a Great Notion comincia il conto alla rovescia per la conclusione della serie.

Anche se in origine la pausa di nove mesi non era prevista dalla programmazione, e quindi l’episodio di ieri sera non era pensato per reggere il peso della riapertura della serie dopo un cliffhanger di fine stagione, non sono mancati colpi di scena e rivelazioni.

Non aggiungo altro, ma la rete è già piena di recensioni approfondite dell’episodio, ovviamente traboccanti di spoiler.