È morto George Romero


Per ora, almeno.

Ne danno notizia vari siti, tra cui io9.

Il padre degli zombie moderni aveva 77 anni e le battute di bassa lega come quella che ho scritto io si sprecheranno per le prossime ore.

12 case reali ispirate ai cartoni animati

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Il denaro può comprare la felicità?
No, ma se sei un nerd, ti può comprare una casa come quelle elencate in questo articolo, ispirate ad alcuni cartoni animati della nostra infanzia.

Cartoni animati come Le Tartarughe Ninja, i Puffi o i Flintstones, hanno segnato la nostra infanzia. Molti di noi hanno trascorso interi fine settimana degli anni ’80 e ’90 divorando puntate come se non ci fosse un domani. Eravamo una generazione che viveva al limite (soprattutto quando riuscivamo a registrarlo e dovevamo riavvolgere il nastro della cassetta).
Per non parlare di altre serie, come i Simpson, che non hanno mai smesso di accompagnarci, o di quelle più moderne, come i Pokemon o Spongebob.

Apofenia, la newsletter a cui volete iscrivervi

Ciao, sono Andrea (ciao Andrea) e sono la persona che gestisce questo sito ed è responsabile del 99% dei contenuti.
Oltre a scrivere qui di fantasy, fantascienza e horror scrivo altre cose da altre parti.

Per una serie di motivi ho deciso di iniziare a redigere una newsletter, Apofenia, in cui potrei o non potrei parlare anche di cose che potrebbero essere interessanti per voi che leggete quello che scrivo.

La cadenza dovrebbe essere più o meno settimanale e il primo invio sarà domenica 14 giugno 2015.

Iscrivetevi ad Apofenia!

Prometto zero spam, zero cose strane con i vostri indirizzi email e pensieri e riflessioni che potrebbero interessarvi. Anche perché viviamo in un mondo fantascientifico e se siete qui la fantascienza vi interessa. Quindi, pure quando scriverò di realtà vorrete leggermi, vedrete!.

Se ve lo state chiedendo, Wikipedia dice che:

L’apofenia è definibile come il riconoscimento di schemi o connessioni in dati casuali o senza alcun senso. Il termine è stato coniato nel 1958 da Klaus Conrad,[1] che la definì come un'”immotivata visione di connessioni” accompagnata da una “anormale significatività”.

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Gadget e giocattoli giapponesi che non ti aspetti su Amazon

L’altro giorno ho scoperto che esistono le pistole ad acqua di Gundam. E’ una di quelle cose che, come ha commentato un amico, te ne devi comprare una dozzina di dozzine.
Problema: è una di quelle cose che trovi solo in Giappone e se provi a comprarle online e fartele spedire in Italia paghi quattro spicci l’oggetto e tre – quattro reni la spedizione e le tasse di importazione in dogana. Ma, mi sono chiesto, non è che si trovano anche su quel paradiso dello shopping online che è Amazon?

La risposta è stata un sorprendente fuck yeah! Ecco a voi in tutto il suo splendore la pistola ad acqua di Gundam!

pistola acqua gundam

Ma se uno è pro-Zeon? Non c’è quasi problema! Nel senso che su Amazon Italia non ci sono altre pistole ad acqua progettate per spillare quattrini ai fan della saga creata da Tomino. Ma ci viene in aiuto amazon.com, che ha in catalogo la pistola ad acqua a forma di mitragliatrice dello Zaku.

pistola acqua zaku

Bellina, vero?

Dopo aver fatto questa scoperta che rallegrerà la mia estate, mi sono detto ma che succede se cerco beam saber? Bingo! Ecco a voi la 1/12 HY2M Air Shock Battle Beam Saber Gundam RX-78-2!

beam saber

E a che serve? Fa i rumori e le lucette come le spade laser di Guerre Stellari, ma ci sono pure dei giochi e soprattutto, registrazioni di frasi di Amuro Rei. Probabilmente tutte deprimenti, ma le pronuncia in giapponese, quindi non lo sapremo mai.

Lascio spazio a questo bellissimo-si-fa-per-dire spot giapponese che illustra le meraviglie di questa meraviglia.

Ora, qui le cose si fanno interessanti. Se guardate la descrizione del giocattolo su Amazon, noterete che è prodotto da Bandai. E fin qui… Ma Bandai è un link, che succede se clicco questo link? succede che si apre l’universo!

Facciamo un giro nella tana del Bianconiglio. Non mi interessano i gozziliardi di modellini da montare, i gunpla, non perché non me li comprerei tutti, ma perché sono in qualche modo scontati: non hanno quella carica di ma pensa te! delle pistole ad acqua e della beam saber. Stesso discorso per giocattoli e statuette. Vediamo che si trova di interessante spulciando nelle varie categorie.

Innanzitutto, contravvengo subito alla regola che mi sono dato sbavando sull’oggetto più popolare della categoria giochi e giocattoli secondo Amazon: questo fichissimo Grendizer (che quando ero piccolo io si chiamava Goldrake).

goldrake

Ok, puliamoci la bava.

Curiosità: se anziché per popolarità ordino per prezzo crescente, qual’è la carabattola targata Bandai più economica? Risposta: questo ciondolo per cellulari dei Pokemon.

pokemon

Poco emozionante.

Ma se ordino per prezzo decrescente, qual è l’oggetto più costoso? E quanto è costoso?

sul gradino più alto del podio troviamo questo coso qua.

kamen rider belt

Che è? Ma come, è il set completo di cinture di Masked Rider Kuuga Henshin, che viene via alla modica cifra di MILLESEICENTOVENTINOVEEUROMACHESIETEPAZZI??? (spedizione gratuita!).

E da lì fino a uscire dal reame de ma-che-ve-siete-bevuti ce ne vuole, ce ne vuole parecchio! Anche per robe tipo l’hamburgheria giocattolo
o per il boardgame Ticket-to-ride che dato che arriva dal Giappone e non dal negozietto sotto casa costa quelle 9 volte di più.

Anche se devo dire che posto che non ho i soldi, non li avrò mai e pure se ce li avessi probabilmente non ce li spenderei, due oggetti meravigliosissimi per me valgono lo sproposito di euro richiesti dal bieco venditore: il il modellino (modellone) della Space Battleship Yamato e quello della bellissima Arcadia nella versione Capitan Harlock SSX.

Guardate che bellezze, guardate!

yamato

arcadia

Ma vi invito a dare un’occhiata alla colonna di sinistra, con l’elenco delle categorie in cui troviamo prodotti Bandai. Giochi e giocattoli è banale, ma le altre? Andiamo a vedere che c’è nelle altre! Niente di sorprendete nella categoria Videogiochi. Tra i Charm per cellulari ci sono… charm per cellulari. E cover. E oggetti evidentemente inseriti nella categoria sbagliata. E cose buffe come il caricabatterie per cellulari di Sailor Moon.

sailor moon

In Sport e tempo libero non c’è praticamente nulla legato allo sport o al tempo libero. La cosa che proprio tirandola per i capelli ci va più vicina è questo boardgame di Pac Man.

pacman

Vinili e CD è chiaramente la fiera della colonna sonora (e dei DVD categorizzati male. Categorizzati male è un po’ il liet motiv di questo viaggio tra gli scaffali di Amazon).

Qui va a gusti, tipo io voglio questa!

cd yamato

Ci sono pure dei Drama CD, con l’evidente barriera della lingua.

Non c’è bisogno che vi dica cosa si trova in Film e TV.
Prevedibili anche i contenuti di Prima infanzia, anche se non so se lascerei una figuart di Sailor Neptune da 166 euro in mano a un primoinfante.

sailor neptune

In Libri ci sono artbook, lite novel e cose che ecco un rene incartatemene uno, grazie.

artbook

In Libri in altre lingue c’è questo Code Geass Lelouch of the Rebellion Manga 8 che viene via con 377 euro. Ma usato si trova anche a 381. Un affarone! (un giorno vi parlerò dei bot di gestione prezzo di Amazon. E’ evidente che ve ne parlerò male).

lelouch

Passiamo a… Casa e cucina? Ma che davvero?

Beh, sì.

portapranzo

Beh, più o meno

bacchette

Beh, no.

rei

Andiamo in Cancelleria, va. E’ ovviamente la sagra della penna, come questa penna a sfera di Sailor Moon.

penna sailor

Auto e moto mi dava grandi speranze, ma non c’è niente da segnalare.
Valigeria mi delude non tanto per lo zainetto di Peppa Pig che mi accoglie al caricamento della pagina quanto perché le borse veramente belle sono state inserite in Giochi e Giocattoli.

Tipo questa messenger bag di Zeon

borsa zeon

Ma soprattutto tipo il marsupio da spalla per uomini che non temono nulla ispirato allo spallaccio degli Zaku!

marsupio zaku

Per la cronaca, se il vostro cuore batte per la federazione, c’è anche lo zaino a forma di scudo di Gundam (su amazon.com)

borsa gundam

La cosa più interessante nella promettente categoria Altro sono le tazze di Luna e Artemis

tazze

La promessa non è stata mantenuta…

Dà grande soddisfazione, invece, la sezione molto nascosta dedicata a stampe e tele.

Da sbavo questo poster di Gundam preso da una cover di DVD

poster gundam

E queste tre tele di Attack on Titan

poster aot

E qui mi fermo, perché per ogni articolo che visualizzo, Amazon me ne fa vedere 5 succosissimi tra i suggeriti e potrei andare avanti una settimana.

La sezione Giochi e giocattoli va esplorata, comunque. Va esplorata a fondo, perché, come dimostrano le borse, riserva sorprese sorprendenti.

Povera la mia carta di credito!pistola acqua zaku

Un video musicale realizzato da Hayao Miyazaki

OnYourMark01

Le cose che si scoprono per caso.

Nel 1995 un duo musicale piuttosto noto in Giappone, Chage & Aska, ha chiesto ad Hayao Miyazaki e allo Studio Ghibli di realizzare per loro un video di accompagnamento per il nuovo singolo, On Your Mark.

Miyazaki ha accettato e ha realizzato un video che non c’entra niente con il testo della canzone, ma molto con il suo immaginario.

L’articolo dedicato al video su Wikipedia riassume la trama del cortometraggio:

La storia è ambientata in un futuro nel quale il mondo è contaminato dalla radioattività. Durante un raid della polizia nella sede di una setta religiosa, due poliziotti rinvengono una creatura angelica, forse una ragazza mutante, svenuta e incatenata. I due poliziotti riescono a rianimarla, ma la ragazza viene subito portata via dagli scienziati probabilmente per condurre su di lei esperimenti scientifici in segreto. Passano i giorni, ma i due poliziotti non potendo dimenticare la ragazza, convinti che sia ancora viva e preoccupati per la sua triste sorte. Riescono con uno stratagemma a liberarla dall’istituto di ricerca e, dopo una fuga disperata fuori dalla città in una campagna deserta e radioattiva, la lasciano volare via.

Ecco il video:

On Your Mark & Castles in the Air (CHAGE & ASKA PV) from ala sunder on Vimeo.

E’ strano vedere una fantascienza così marcata in un’opera di Miyazaki, ma nel video ci sono tutti i temi a lui cari. E fate caso all’auto usata dai due protagonisti nel finale: è un’alfa Romeo Giulietta Spider gialla. Ah, quanto gli piace l’Italia a Miyazaki!

Che ne pensate?

Il Futuro a Macchie

cover_4Nel mio nuovo articolo per Il Colophon rifletto su una delle frasi più celebri di William Gibson: “il futuro è già qui, ma non è equamente distribuito.

Una delle cose più irrealistiche della fantascienza, peggio del superamento della velocità della luce, sono i pianeti monocultura: quelli che presentano una sola ambientazione.

I mondi veri, invece, sono fatti a macchie come il nostro.

 

C’è un dibattito in corso sulle automobili che si guidano da sole. In sintesi: le auto private passano la maggior parte del loro tempo ferme, perché il guidatore è fermo nella sua destinazione. Le auto che si guidano da sole non devono per forza rimanere ferme mentre il proprietario è impegnato: si guidano da sole, possono andare a fare altro. Ma allora, perché concepirle come auto private? Meglio che le comprino le pubbliche amministrazioni per destinarle a trasporto pubblico.

 

Un’altra riflessione di questi tempi: per l’amministrazione cittadina di Mumbai, le condizioni igieniche negli slum vengono considerate accettabili se c’è un gabinetto ogni 50 persone. È un obiettivo: oggi siamo intorno a 600 sederi per gabinetto. Negli slum oggi vivono tante persone quante nell’intera città di Londra. Se continua con questo ritmo, nel 2050 Mumbai sarà la città più grande del mondo. , con la maggior parte dei cittadini ammassati negli slum.

 

La migrazione verso le città è inarrestabile, perché lì si trovano il lavoro, l’intrattenimento, le opportunità, le scuole, gli incontri casuali, le risorse.

Normalmente, quando si fa questo discorso, la mente corre a chi va in una grande città a tentare la fortuna, partendo da condizioni simili alle nostre. Quindi l’amico che va a Londra o Berlino. La storia del giovane startupper che dal paesotto al centro degli Stati Uniti o della Basilicata va a San Francisco o New York. O Rio, Shangai, Santiago.

 

Ma il grosso della migrazione verso le grandi città è composto da poveri che si spostano verso le zone povere delle grandi città più vicine a loro. Gli slum, gli insediamenti irregolari che crescono senza infrastrutture, senza piani regolatori.

 

“Il futuro è già qui, ma non è equamente distribuito” vuol dire anche questo: auto che si guidano da sole e slum con un gabinetto ogni 50 persone. Un futuro a macchie su un presente macchiato.

 

“Ha le macchie sugli occhi”. Forse è questo quello che pensa Bill Gates di chi gli chiede come mai, con tutti i soldi che ha, si è messo in testa di innovare gabinetti e preservativi.

Anche in questo numero del Colophon ci sono testi notevoli. Vi consiglio di dargli un’occhiata.

Il Fumo dei Sogni

1779318_597009293712657_2110287878_nDai noir anni ’40 a Blade Runner attraverso un filo di fumo, nel mio terzo articolo per Il Colophon.

Nella copertina potete vedere gli altri autori di questo numero, tutta gente che vale la pena leggere.

Il fumo della sigaretta, che non pregiudica il test, incornicia in dense volute il viso di Rachael. Fuori, in basso, il fumo dei tubi di scappamento si mescola alla condensa che esce da tombini e impianti di condizionamento, avvolge tutto e tutti, cattura e trattiene le gocce di pioggia e scompone in mille colori il bagliore delle luci al neon. In alto, dalle cime delle raffinerie eruttano immense fiammate che colorano di arancione il cielo pregno di smog.

 

Dopo l’impeccabile lucentezza della fantascienza fatta di bianco e alluminio lucidato a specchio – carta stagnola nella peggiore delle ipotesi – e la rivoluzione della visione di una galassia usata e ammaccata, Blade Runner traduce le domande esistenziali di Philip K. Dick in immagini, con una Los Angeles contemporaneamente familiare e aliena come sfondo. Non una città ideale di un futuro remoto, ma una città vera, dopodomani. Una città resa concreta dai più eterei degli elementi: la luce, il fumo.

 

La sigaretta – chi immaginava che sarebbe diventata elettrica lei e non le pecore? – come vizio, tic, calmante che rende umani i personaggi, anche quelli che non lo sono. Lo smog che ricorda che esistono i privilegiati che non ne sono affetti, divinità nelle loro piramidi con doppi vetri e aria condizionata, e tutti gli altri che devono farsi strada ogni giorno tra i fumi della città, sovrastati dall’invito a bere Coca-Cola e la promessa di una nuova vita nelle colonie extra mondo.

Forse è questo il motivo per cui, a 32 anni da quell’incredibile 1982 che ci ha dato una Coppa del Mondo e film fenomenali, la visione di Ridley Scott è ancora così forte: il fumo che la permea è la materia di cui sono fatti i sogni.

 

L’intuizione è geniale. Il fumo al cinema non è certo un’invenzione di Scott. E infatti è proprio la sua presenza uno degli elementi che dà spessore al film, creando un parallelo con un altro mondo in cui il fumo di sigaretta si mescola alle condense che escono dai tombini, rese pesanti dalla pioggia che batte su eroi dal passato oscuro e dal futuro incerto. Il mondo del cinema noir, con i suoi eroi disperati in trench, che è l’abbreviazione di trench coat, il cappotto usato nelle trincee dai soldati della Prima Guerra Mondiale.

 

E così un filo di fumo unisce Sam Spade a Rick Deckard, il detective del passato e il suo erede ideale del futuro, e dà a Blade Runner la sua consistenza.

Comunicazione di servizio: date una mano alla scherma storica italiana

Kinder (quelli del Kinder Sorpresa) ha lanciato un’iniziativa promozionale nell’ambito della quale farà una generosa donazione ad alcune associazioni sportive che hanno corsi per ragazzi.

Faccio parte della Sala d’Arme Achille Marozzo, un’associazione culturale e sportiva di scherma storica, i cui scopi sono lo studio e la diffusione delle tecniche di combattimento con spade e altre armi medievali e rinascimentali.

Il vostro aiuto ci farebbe comodo, un click non vi costa che un minuto del vostro tempo.

Vi chiedo di seguire questo link o cliccare sull’immagine in alto. Arriverete sulla pagina della promozione.
Scorrete in basso fino al box con i dati dell’associazione (vedi immagine qui sotto) e cliccate sul pulsante Dona il tuo click.

Schermata-1ClickDonation® - 1 CLICK KINDER - ASD SALA D'ARME ACHILLE MAROZZO - Mozilla Firefox

Se poi poteste anche condividere il vostro voto, sarebbe fantastico!

L’associazione Achille Marozzo basa il suo studio su fonti storiche, ovvero i trattati scritti dai maestri che insegnavano scherma all’epoca. La Sala d’Arme ha lo scopo di studiare e diffondere le arti marziali italiane del medioevo e del rinascimento, in particolare l’antica scienza del combattimento con armi bianche (scherma medievale o scherma antica). I trattati dei maestri italiani sono anche una parte importante del curriculum di studio di tutte le associazioni che praticano le Arti Marziali Storiche Europee (HEMA: Historical European Martial Arts) in Europa e nel Mondo.

 

Grazie dell’aiuto!