Sine Requie – Sopravvissuti
Libri , Recensioni libri , Varie / 19 Ottobre 2011

Siamo alla fine di un ucronico 1956: la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa imprevedibilmente quando nel 1944 i Morti si sono inspiegabilmente animati, divorando indistintamente i soldati Alleati e dell’Asse. Dopo dodici anni di inesprimibile orrore l’Europa Occidentale è ridotta ad un deserto spoglio di vita dove pochi umani si aggirano tra le macerie di un mondo devastato. Quattro sopravvissuti calcano le “Terre Perdute”, quattro anime scampate ad una fine indicibile: Santiago, Florentine, il Teschio e l’anonimo cronista della loro storia. Sine Requie nasce nel 2003 come ambientazione amatoriale per GDR: il suo inaspettato successo ed il suo fedele seguito di appassionati permettono una seconda incarnazione “professionale” grazie alla Asterion Press e vede una distribuzione capillare anche nelle librerie non specializzate. Nell’Ottobre 2010 la Asengard pubblica il primo romanzo di Sine Requie  ad opera di Cortini e Moretti, autori anche del gioco. Se il setting del “Sine” (come è affezionatamente chiamato dai fan) nonostante gli scivoloni (il crescente abuso del sovrannaturale, l’improbabile biotecnologia diesel-punk di Z.A.R. e le arcologie dei Soviet sviluppate in una manciata di anni, la visione non originale del Sanctum Imperium la cui gerarchia è composta da fanatici, corrotti e dove troviamo gli inevitabili Templari) ha…