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La Notte e la Città
/ 11 maggio 2017

Questa, questa è una città. Una città qualsiasi, una città come tante. Non che siano tutte uguali, le città, no! Hanno un’anima, un sapore, le puoi distinguere con tutti i tuoi sensi, una dall’altra. Sono come noi, diverse tra loro, alte, basse, magre, grasse, timide, sfacciate… Come noi che le abitiamo. Ma, proprio come noi, hanno anche degli elementi, delle caratteristiche comuni. Brulicano di vita, tanta vita, tante vite, che si affannano, corrono, amano, desiderano perdono, cercano, trovano, odiano, muoiono. E, come è naturale in natura, alcune cacciano, altre sono prede. Questa è la storia di alcuni eventi accaduti in una città. Una città qualsiasi, forse la tua. E’ notte. Gli abitanti della città si sono mossi, fino ad ora. Ognuno affaccendato nella sua esistenza quotidiana. Le casalinghe hanno fatto la spesa. Ricchi professionisti e umili impiegati hanno dato il loro contributo all’economia nazionale e sono rientrati a casa, imprecando nel traffico. Giovani studenti sciamano per le strade: hanno passato la giornata a studiare e la sera a divertirsi. Sono giovani, si sentono immortali. Ma ora non è più sera. Ora è notte. Ma di notte la città non dorme, di notte tira fuori l’altra sua faccia, gli altri abitanti….

Punti di Vista
/ 11 maggio 2017

Punti di vista. Ci crescono indicandoci il bello e il brutto, il bene e il male, il buono e il cattivo, il giusto e l’ingiusto, Dio e il suo Antagonista. Ci vengono indicate come verità oggettive, ma, in effetti, non sono altro che punti di vista. Figli della televisione che azzera la cultura, abbiamo riscoperto il vecchio adagio dei padri ateniesi, kalos kai agathos, bello e buono. Ma è solo un punto di vista. Certo, a nessuno piace strappare ogni giorno pezzettini di vita con i denti, rovistando negli scarti dei kalos kai agathos in cerca di cibo, vestiti, pezzi di anima di qualcuno più felice. Ma, punti di vista, questi spettri in cerca di vita agli occhi di qualcuno possono essere belli, possono essere felici, possono avere diritto ad una lama di luce, un brivido caldo che, per un istante, illumina anche loro. Gli occhi di qualcuno non fuggono quando incrociano una di queste anime, le cercano, le inseguono nella notte, nei vicoli bui e maleodoranti, tra le nebbie e i fumi che emergono dal ventre della metropoli. C’è, nel cuore tenebroso della città, un’oasi di calore. Quando le luci si spengono per la notte, quando i portoni che…

La Storia di Marco Valerio Terenzio
/ 11 maggio 2017

(Racconto ispirato a personaggi e ambientazione del gioco di ruolo Lex Arcana) Un vento freddo spazzava i tendoni del mercato. I pochi che osavano sfidarlo, per lo più schiavi, camminavano ammassati per cercare di scaldarsi e di sostenersi a vicenda e per non scivolare sui ciottoli, ancora bagnati dopo la pioggia della notte. I mercanti osservavano da dietro i loro banconi i clienti che gettavano occhiate veloci sulle merci, desiderosi di concludere in fretta i loro giri per poter tornare al calore del fuoco. L’autunno stava cedendo il passo all’inverno. I sacerdoti avevano letto le viscere di colombe e agnelli e le previsioni erano chiare: inverno lungo e freddo mandato dagli Dei come monito per gli uomini. Il mercato era un luogo triste e silenzioso. Privo delle grida dei mercanti che tessevano le lodi delle loro merci, privo del brusio di clienti e curiosi che vagavano di banco in banco. Quasi privo di colore, grigio come le nuvole basse nel cielo. Due figure si guardavano attorno, ferme nel viale principale del mercato. Si tenevano distanti dai banchi e dalla massa infreddolita che vi si affrettava intorno. Una delle due figure, la più piccola, infagottata in pesanti mantelli, si strinse ancora…

Il Prezzo dell’Infelicità
/ 11 maggio 2017

Sarebbe bello se l’infelicità si potesse comprare. Come qualsiasi altra merce. Si potrebbe comprare in negozi particolari. Mi immagino un angolo di strada un po’ riparato, appartato, al centro della città. Non nella zona affollata dai turisti, ma a pochi passi da quelle strade e piazze, dagli altri negozi con le vetrine sgargianti e le insegne luminose. Un angolo di strada di quelli in cui si passa un po’ per caso, mentre si va da un’altra parte. Mi immagino uno spazio arredato in modo da ricordare l’idea che hanno le persone di una bottega di speziale. Un luogo elegante e raffinato e vecchio stile, per intenditori e clienti affezionati. Con un bancone in legno e marmo su cui sono esposti i vari ingredienti ordinati nelle loro ciotole e gli strumenti per dosaggi di precisione. Dietro al bancone alcuni scaffali con boccette, flaconi, bottigliette, provette, alcune piene di fluidi e polveri colorate, altre vuote. Un odore indefinibile nell’aria, ora dolce, ora amarognolo, mai sgradevole. Un odore di quelli che si descrivono ricordando un sapore, o un giorno di tanto tempo fa. Una fresca penombra. E lame di luce che filtrano dalla vetrina di vetro spesso, piombato, tagliando fette d’aria in cui…